foto delle incredibili feste italiane degli anni '80

Tra cattolicesimo e liberazione sessuale, tra crocifissi nelle scuole e battaglie sociali, ecco com'era il weekend nello scorso secolo.

di Giorgia Baschirotto
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19 dicembre 2016, 10:35am

"Difficile capire un Paese, scrisse un libellista, dove la stessa cosa è chiamata al Nord uccello e al Sud pesce," scherzava Enzo Biagi. Difficile cogliere lo spirito di un Paese fatto di contraddizioni come l'Italia, soprattutto quella dell'ultimo cinquantennio, che ancora sfugge alle definizioni e appartiene ad un passato che pesa tanto quanto il nostro presente. È l'Italia delle dicotomie, l'Italia del Nord e del Sud, di Non è la Rai e di Drive In, di Craxi e di Berlusconi, degli anni di piombo e del boom economico, di Mani Pulite e della vittoria ai Mondiali, delle vacanze a Rimini e a Cortina, di Battisti e Sabrina Salerno, di Alda Merini e Oriana Fallaci, Umberto Eco e Moccia, di La vita è bella e Yuppies, di Sanremo e del Tenax, di Gigi d'Ag e Orietta Berti. L'Italia cattolica e conservatrice e quella della liberazione sessuale, delle battaglie transgender e del travestitismo; dell'immobilismo e delle rivolte, del crocifisso nelle scuole e della legge sull'aborto, dello spettacolo sessista della politica e della TV e delle Pari Opportunità. 

C'è poi l'Italia di Pasquale Bove, fotografo di cronaca e storico reporter de Il Resto del Carlino, che per anni ha documentato luoghi e volti italiani in tutta la loro veracità. Il suo vasto archivio fotografico ripercorre più di un trentennio, ora condensato in 336 fotografie nel libro Italy&Italy, a cura del fotografo Luca Santese e pubblicato da Cesura. Il volume getta uno sguardo su una città che ha ben rappresentato i contrasti della Penisola tra gli anni '80 e '90: si tratta di Rimini, meta turistica sinonimo di divertimento che ha saputo accogliere sulle sue spiagge e i suoi club comuni cittadini e personaggi della vita pubblica, dai VIP ai nomi della politica, i quali hanno contribuito a rendere le estati romagnole tanto iconiche. 

"Nella scelta dei suoi soggetto non c'è distinzione di estrazione sociale, appartenenza politica, orientamento sessuale o identità nazionale," si legge nella presentazione del libro. Ecco che ritroviamo allora foto di famiglie al ristorante a fianco di scatti di viados, bagnanti sulla spiaggia e festaioli seminudi, arresti, sparatorie, cerimonie in chiesa e retate della Polizia. Bove ritrae tutto e tutti con la lucidità e la dedizione del reportagista, alimentando la memoria collettiva dell'Italia contemporanea e facendoci provare un senso di nostalgia per quel forte senso di identità culturale che era possibile ritrovare in un piatto di pasta al pomodoro o nelle foto delle vacanze al mare.

Il volume è acquistabile su Cesura Publish.

Crediti


Testo Giorgia Baschirotto
Foto su gentile concessione di Cesura