i-Q: jiwinaia

Marisa Jiwi Seok, la designer di gioielli italo-coreana, ci parla di Milano e di come i vecchi schemi del lusso si stanno evolvendo.

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20 febbraio 2017, 2:00pm

Marisa Jiwi Seok

Chi sei, cosa fai e per chi lo fai?
Sono una designer koreana con base a Milano, disegno gioielli. Dopo aver studiato alla Saint Martins di Londra, ho lanciato il mio brand JIWINAIA a Milano. Ora sono alla mia quarta collezione. Da piccola personalizzavo spesso i gioielli che indossavo; ho iniziato a farlo per me stessa e ora li disegno per tutte le ragazze!

Da cosa trai ispirazione per il tuo lavoro?
Finora ho tratto ispirazione dai piccoli oggetti che accumulavo nei cassetti. Per la mia ultima collezione, che presenterò a marzo a Parigi, sono partita dai piercing colorati e pazzi, adesivi pieni di glitter, agende pelose koreane e giapponesi e animaletti serviti nei cocktail.

In che zona vivi a Milano e quali sono i posti che frequenti di più?
Non ho un posto di riferimento a Milano, vivo in zona Sud ma frequento anche altre zone per uscire la sera. Mi piace molto Porta Venezia.

Milano è il posto giusto per te? Cosa te lo fa pensare?
È una città molto produttiva ed è la metropoli più vicina alle capitali europee. Questo le permette di assorbire più facilmente le influenze dall'estero. Dopo 5 anni trascorsi a Londra, penso che Milano sia molto più vivibile e anche meno caotica di quello che sembra, quindi perfetta per concentrarsi sul proprio lavoro.

Cosa pensi sia necessario portare a Milano che al momento manca?
Milano ha una grande storia e una forte identità, è una città che nella moda ha un ruolo importante e ha anche delle regole comportamentali ben precise. Penso che si stia aprendo in modo naturale anche se è difficile per designer giovani trovare un supporto.

C'è un brand che secondo te sta interpretando al meglio questo luogo e questo periodo?
Quando penso a Milano i miei riferimenti sono Prada e Moschino.

Secondo te sta veramente cambiando qualcosa a Milano? Stiamo entrando in un periodo con un'estetica meno borghese?
La città è in mutamento e si sta aprendo a nuovi stimoli e questi confronti riusciranno a modificare anche l'estetica a tratti conservatrice di questa città. Fino a poco tempo fa sembrava impossibile anche pensare di cambiare le cose, perché l'importanza della storia prevaleva sul nuovo spirito delle cose.

Tu stai contribuendo a cambiare le cose?
Milano è la città dove sono cresciuta, lavoro, vivo e mi confronto ogni giorno. Presto inizierò ad espandere la mia linea, e col tempo spero anch'io di contribuire a cambiare queste attitudini.

jiwinaia.com
@jiwinaia

Crediti


Testo Mattia Ruffolo
Foto Dave Masotti
Un ringraziamento speciale a Irene Tamagnone