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cinque club per le vostre serate underground a roma

Il Goa c'è, tranquilli.

di Marica Bartoli
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28 novembre 2016, 12:25pm

Foto Ex Dogana

La città capitolina accoglie nel suo cuore pulsante location da urlo, dove musica elettronica, acid jazz, techno e tanta gente con cui ballare e disquisire su tematiche socio-artistiche ne sono i protagonisti. Noi di i-D Italy ce ne siamo innamorati e siamo andati a fare un salto per raccontarvene un po'.

GOA CLUB
Grazie alla visione innovativa di quattro amici nel lontano ottobre 1996, in un angolo decadente di Roma alle spalle del vecchio mercato, nasce un nuovo locale notturno dalle ceneri di un negozietto di riparazione moto. Questi hanno deciso di chiamare l'ambizioso progetto "Goa", allestendo il locale con un arredamento orientale, stile palazzo indiano di un lord inglese: preziosi mobili dalle tappezzerie pregiate, cimeli e candele; il tutto grazie alla strategica collaborazione con una famosa galleria con sede a Roma. Quando uno sceglie di entrare al Goa è consapevole che tutto sarà diverso e che verrà catapultato in un mondo parallelo con pareti color avorio. Grande varietà di musica viene suonata: dall'acid jazz al trip hop fino al minimal tech contemporaneo; prodotta da artisti di fama mondiale come Sven Vath, Chris Liebin e Elen Allien per citarne alcuni. Il giovedì è il giorno settimanale ideale per farci un salto e rifarsi le orecchie, perché c'è la gente giusta e non c'è pericolo di scontrarsi per la tanta affluenza.

EX DOGANA
Sopravvissuto al primo bombardamento ad opera degli americani nel luglio del 1943, l'edificio ha ospitato il trasferimento della sede operativa dell'Agenzia delle Dogane fino al 2010. Oggi è censita nella Carta della Qualità dei Beni Culturali e di essa sono rimaste molte delle sue peculiarità originarie, dai binari abbandonati all'antica sopraelevata, dalle banchine per lo scarico merci alla segnaletica d'epoca. Tra corti esterne e strutture interne, con vista da brivido sull'estesa zona d'archeologia industriale dello Scalo San Lorenzo. Dopo anni di abbandono, è stata riattivata grazie a una operazione di riuso nel rispetto delle sue caratteristiche originarie, partendo dal basso, dal cittadino e dalla volontà di creare un luogo di aggregazione dove arte, musica e cultura possano convivere in armonia, così da proiettare nel panorama internazionale sensazioni che solo gli spazi urbani, centro della gentrificazione, sanno dare. Esteticamente la struttura è molto basic-industry, ci sono due sale con stili musicali differenti. Non c'è un target selezionato, c'è di tutto, dagli amanti dell'elettronica, ai cinefili, fino ai football dipendenti.

@exdoganaroma

LANIFICIO 159
Una struttura che non punta esclusivamente ad ipnotizzare il popolo della notte, ma cerca di trasmettere la passione per i concerti, le sperimentazioni audiovisive e performative. Con un'estenzione di 3.500 mq tra il fiume Aniene e via di Pietralata a Roma, dal 2007 il Lanificio 159, oltre ad essere un punto di riferimento per i clubbers, è un contenitore di idee e stimoli culturali dove arte, musica elettronica, intrattenimento e ristorazione, si fondono rendendolo unico. Il Club è aperto da settembre a maggio, con una programmazione esclusiva e variegata che va dal giovedì al sabato, proponendo un'offerta musicale che comprende generi house, tech house, techno, electro, disco e una rassegna di concerti e musica dal vivo che ospita i nomi più interessanti e rilevanti dell'underground musicale. Nella stagione calda il locale apre una bellissima terrazza arredata in pieno stile vintage circus, dove si può sorseggiare un buon cocktail in assoluta tranquillità e gustare hamburger e street food.Il dettaglio che lo contraddistingue è l'attenzione all'eredità manifatturiera, dedicando quattro domeniche l'anno spazio all'artigianato locale, al vintage e alla manualità creativa.

@lanificio

WAREHOUSE
Il WareHouse è il club underground dove si svolgono gli eventi più creativi di Roma e ospita le personalità più alternative. Molto stile capannone è la residenza invernale dell'evento Rebel Rebel, che a livello musicale è uno dei più esclusivi di Roma; d'estate l'evento si sposta al circolo Andrea Doria. È frequentato da un target d'età che parte dai 25 anni, quindi l'ambiente è abbastanza piacevole. Ma non è solo la culla della musica e dei dj set, anzi, accoglie party privati, mostre fotografiche, esposizioni, presentazioni aziendali e tanto altro. I straordinari impianti audio-video e le installazioni luminose concorrono alla realizzazione di differenti eventi, garantendo stupore e grande professionalità.

VICIOUS CLUB
Nell'ottobre del 2011 sorge un inedito club dalle ceneri del Max's Bar, uno dei locali più conosciuti del movimento gay romano. Il Vicious Club inizialmente è stato gestito dal proprietario di quello che era il Max's bar e da suo nipote Massimo Innocenti Jr, ma ora ha un tocco femminile e a dirigerlo è Francesca Cassetta. È uno dei pochi club di Roma con il vero stampo underground dove si organizzano gli after party più caratteristici della zona. Una location intrigante e di stampo berlinese, che da l'impressione di trovarsi in una grotta. La consolle del Vicious ha ospitato dj di fama internazionale, dj romani e dj emergenti tra cui Carl Craig e Timo Maas. 

@viciousclub

Crediti


Testo Marica Bartoli
Foto via Google

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