farsi le unghie nei quartieri spagnoli di napoli

Fiducia, ispirazione ed estetica hanno un significato diverso per le donne napoletane, che trovano nella loro comunità i riferimenti e il sostegno di cui hanno bisogno.

di i-D Staff
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26 maggio 2017, 3:15pm

Un post condiviso da Sofia A. Ginevra Gianní (@sagg_napoli) in data:

Sappiamo in molti che ormai, grazie all'utilizzo dei social media, c'è il rischio di un appiattimento di estetiche dovuto a una velocissima diffusione delle tendenze. Sappiamo che alcune comunità e posti del mondo sono in stretto contatto tra loro nonostante la distanza e che alcune piattaforme online ci permettono di essere costantemente aggiornati su tutto ciò che accade nel campo delle mode, tutto ciò che ha a che fare con la moda stessa, con l'idea di bellezza o arte, soprattutto nei posti più privilegiati del pianeta. Ma ci sono posti e comunità che non hanno conosciuto questo livello di esposizione e mobilità e assorbono le informazioni a scatti. In questi luoghi la diffusione dell'estetica non ha a che fare con ciò che vedi online, ma soprattutto ciò che vedi nella tua prossimità fisica. Prossimità che nel Sud d'Italia è il quartiere, il vicinato. Qui le tendenze si diffondono a macchia d'olio e l'apparenza gioca un ruolo così importante—sempre nel rispetto dei codici estetici—tali da sembrare un obbligo dover vestirsi e truccarsi in un determinato modo. Non ho mai visto altrove una roba del genere.

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Per le donne napoletane la cura del corpo è una questione culturale che riguarda tutte, a prescindere dalla classe sociale. Raramente mi capita di vedere una donna napoletana che non sia a suo modo "ordinata", e il significato di ordine è un'idea a cui tengo molto quando si parla di comunità. Per gran parte delle donne napoletane—e non solo donne, anche ragazzine dai 12-13 anni in su—avere la ricostruzione alle unghie è un modo di essere sistemate, perché se fatta bene dura più di due settimane e in queste due settimane le tue unghie sono "ordinate", quando vivi una vita che ti porta a essere continuamente in contatto con la tua comunità allora essere ordinati non è più una scelta, ma un obbligo irrinunciabile che ha a che fare con un'affermazione di dignità. Il non essere ordinati presuppone che ci sia qualcosa fuori posto e, nonostante quella che sembra una società di forte scambio e intimità con a volte persone con cui quell'intimità non hai in motivo di averla, tale presentazione ha scatti di formalità e orgoglio che si manifestano anche nella presentazione fisica delle persone.

Titti Barone è una nail artist che lavora a Napoli sui Quartieri Spagnoli, zona di Napoli famosa per avere una forte senso di comunità, dove tutti conoscono tutti e i rapporti di vicinato sono stretti, dove le persone nella tua cerchia sociale non sono solo un network familiare, ma talvolta anche lavorativo. Titti lavora tantissimo e lavora tantissimo nel suo quartiere. Il suo non è uno studio anonimo su una strada affollata del centro dove passi, entri, ti fai le mani e te ne vai. Al contrario: è un posto di destinazione e funziona su appuntamento, trasmettendo un modo di lavorare che rappresenta e fa da sfondo alla cultura Napoletana, con un'etica professionale basata sul rapporto personale, sul sentirsi, darsi appuntamento e imparare a conoscere il cliente.

Raramente sono stata da Titti e le ho chiesto di fare le unghie in un certo modo; nella maggior parte dei casi lei già sapeva, al massimo mi mostrava uno dei suoi design prima di farmelo, ma sempre sapendo esattamente ciò che mi sarebbe piaciuto. A volte, se una cosa non pensavo mi sarebbe piaciuta, ho comunque detto "mi fido" a Titti—e il mi fido è una frase ricorrente nei rapporti tra cliente e consumatore a Napoli, un modo di ragionare nel quale sai che la persona che ti sta fornendo un servizio ha il tempo e la voglia di pensare a ciò che ti può piacere, ed è un qualcosa che ho trovato in nessun altro posto del mondo.

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L'estetica delle mani che fa Titti riflette il quartiere, perché quello che ti fornisce non è solo un servizio, ma riflesso politico della situazione di un'area particolare di una città che ha imparato a rivolgere su se stessa al limite delle imposizioni sociali, che assorbe le tendenze occidentali ma mantiene sempre un forte carattere, che sa aprirsi alle novità ma anche chiudersi a riccio e imparare a farle proprie. Quando ti fai le unghie da Titti ti rendi conto che non è possibile un appiattimento di estetiche in questi luoghi. Ti rendi conto che il divario con Nord Europa e Nord Italia e le loro influenze è forte, che è più d'ispirazione il modo in cui si fa le mani la tua amica, la tua vicina, o una tua conoscente rispetto al modo in cui se le fa Kylie Jenner, che in fin dei conti non ti appartiene.

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Crediti


Testo SAGG NAPOLI
Immagini via Instagram / Foto Giulia Sallustri
Un ringraziamento speciale a Titty Barone

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