se esiste il wi-fi dobbiamo ringraziare questa star del cinema anni '40

Hedy Lamarr era un genio, e la sua scoperta ha cambiato le nostre vite.

di Alexandra Dean; traduzione di Gaia Caccianiga
|
13 marzo 2019, 10:13am

Anche quando venne riconosciuta dalla comunità scientifica come genio, l'attrice austriaca Hedy Lamarr era nota a tutti semplicemente come una sex symbol o per il gioco di parole in Mezzogiorno e Mezzo di Fuoco di Mel Brook. Ma le sue teorie sul frequency hopping—con i quali si trasmettono tutti i segnali radio—sono alla base di tecnologie come GPS, Wi-Fi e Bluetooth.

Dopo aver ritrovato alcune interviste fatte all'attrice, la giornalista e produttrice Alexandra Dean ha arruolato l'irrefrenabile Susan Sarandon per realizzare un nuovo documentario su questa brillante mente e grande attrice degli anni '40. Prima dell'uscita di Bombshell: The Hedy Lamarr Story noi di i-D abbiamo chiesto alla Dean di raccontarci la storia di Hedy, che venne relegata con estrema facilità al ruolo di sex symbol, invece che venire celebrata per la sua brillante e innovativa mente.

Non c'è dubbio che la storia di Hedy Lamarr ci faccia ribollire il sangue nelle vene.

Ho fatto un film che parla di una geniale inventrice e ogni volta che faccio un post su di lei su Facebook o Twitter succedono due cose. La prima è che c'è sempre qualcuno che commenta dicendo che "era veramente bellissima," la seconda è che qualcun altro invece scrive “Hedley!” e pubblica un meme di Harvey Korman in Mezzogiorno e Mezzo Di Fuoco.

È un riflesso condizionato. È la maledizione di Hedy Lamarr, e ora come regista di un documentario su di lei, è anche la mia.

La sua vita scandalizzò l'opinione pubblica. Nata e cresciuta in Austria, Hedy diventò famosa a 17 anni per aver simulato un orgasmo nel film Ekstase. Un orgasmo! Sul grande schermo! Nel 1933! La performance la fece finire al centro delle fantasie di moltissimi adolescenti, più di Kim Kardashian con il suo sex tape, e non ci sorprende che la maggior parte di loro fosse troppo impegnata a fantasticare suo corpo nudo per interessarsi alla sua intelligenza.

La cosa sorprendente, però, è la durata nel corso dei decenni dello scandalo causato da quel film. Questo è dovuto (in parte) a un certo Mel Brooks, un adolescente come tanti che fece di lei la sua ossessione. Da grande Mel diventò un famoso regista, e decise di chiamare il cattivo del suo film Mezzogiorno e Mezzo Di Fuoco "Hedly Lamarr," un rimando ai suoi amici d’infanzia e alla loro infatuazione per l’attrice. Per questo documentario l’ho intervistato, chiedendogli perché abbia deciso di inserire questo gioco di parole nel suo film, e se si sentisse in colpa per aver trasformato il nome di una grande mente scientifica in una barzelletta, tenendo conto che Hedy gli ha fatto causa per l’offesa, conclusasi con un patteggiamento privato. Mi ha spiegato che il nome di Hedy, lo faceva pensare a straordinaria bellezza e nudità proibita, ed era quindi il più assurdo che avrebbe mai potuto dare a uno sceriffo armato nella sua parodia sui film western, e che è proprio questo ad averlo reso così divertente e indimenticabile.

Ma il punto è che questa attrice, che ha scatenato tutte queste voglie e ossessioni, dovrebbe essere celebre per un motivo molto più serio, e tutte queste battute non hanno fatto altro che mettere in ombra un incredibile fatto che la riguarda: l’attrice ha segretamente inventato la base per Wi-Fi, bluetooth e GPS che usiamo oggi. La vera Hedy Lamarr era un genio, e la sua scoperta ha cambiato le nostre vite.

Nel nostro film Bombshell, Hedy Lamarr finalmente riesce a raccontare tutta la sua storia con le sue parole. Può farlo grazie al giornalista Fleming Meeks, che nel 1990 l’ha rintracciata e le ha chiesto di parlare approfonditamente delle sue invenzioni. Il padre di Meeks era un ingegnere missilistico e aveva sentito dire in giro che la Lamarr fosse un’inventrice, così il figlio, che durante l'adolescenza ovviamente si era preso una bella cotta platonica per lei, decise di chiamarla. Parlarono per ore e lui rimase sconvolto nello scoprire che Lamarr aveva lavorato alle sue invenzioni con il famoso aviatore Howard Hughes. Venne anche a sapere che non venne mai pagata per aver condiviso la scoperta del frequency hopping con la Marina degli Stati Uniti. Era anche un po’ scettico, perché lei gli mise giù il telefono un paio di volte, ma dopo averle fatto recapitare un bouquet di rose gialle i due ripresero a parlare.

Partendo dal materiale ottenuto durante quelle conversazioni, Meeks scrisse un breve articolo sul fatto che lei non venne mai pagata per la sua invenzione. Invenzione che al giorno d’oggi varrebbe miliardi. Questo articolo fu il primo a svelare al mondo che l’attrice austriaca era molto più che "un bel faccino." Dopo la pubblicazione, Fleming andò avanti con la sua vita e smise di pensare a Lamarr, dimenticando i nastri con le registrazioni delle loro chiacchierate in una scatola di scarpe per più di 25 anni. Cioè, fino al giorno in cui l’ho scovato.

1520443984978-TFF17_Hedy_Ziegfeld_Everett

Trovare Fleming Meeks e i suoi nastri è stata la scoperta più esaltante della mia vita. Fleming me li ha gentilmente ceduti e io li ho fatto restaurare, riassemblando con attenzione i frammenti di conversazione e trasformandoli in una delle storie più incredibili che io abbia mai sentito.

Con il successo di Bombshell e il fatto che sempre più persone vengono a conoscenza della sua storia, i commenti su Facebook hanno iniziato a cambiare… Anche se di poco. Quindi mi chiedo: quando l'ammirazione che proviamo per lei in quanto scienziata riuscirà a prendere il sopravvento sulle risatine infantili e i complimenti per la sua bellezza?

Arrivata ai 40 anni, l’attrice era ormai amareggiata e rancorosa nei confronti di Hollywood. Era triste perché i film che aveva prodotto non venivano presi sul serio. Amareggiata perché nessuno le aveva riconosciuto il merito della sua invenzione, facendo finta che non avesse mai condiviso la sua invenzione con l’Esercito degli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale. Insomma, superata la gioventù Hedy sentiva il disperato bisogno di far capire al mondo che era molto di più che una sex symbol o uno scandalo vivente. Così diede l’autorizzazione a un libro-verità sulla sua vita, pieno di dettagli sulla sua bisessualità, i suoi numerosi mariti e l'abuso di droghe. Ha registrato le sue confessioni e le ha mandate a un ghostwriter con la speranza di essere dipinta come un personaggio multidimensionale. Voleva che la gente cambiasse opinione su di lei. Ma con un devastante colpo di scena, lo scrittore non ha parlato delle sue invenzioni e della sua intelligenza, concentrandosi esclusivamente sugli scandali. Il libro ha scandalizzato il pubblico, ma non gli ha fatto imparare nulla di nuovo su Hedy Lamarr.

La verità è che tutta questa derisione colpisce un tasto dolente. Sono una donna regista, che lavora in un settore dove i posti più prestigiosi sono ancora occupati in grande maggioranza da uomini. Solo il 7 per cento di registi di blockbuster sono donne. Ma la cosa più sconvolgente è questa: di quella piccola percentuale, solo il 20 per cento dirigerà un secondo film. Perché?

Sembra che sia perché le registe donne non hanno le stesse opportunità di lavorare, e quando le hanno non possono commettere errori. È un problema, perché poche di noi sono infallibili, mentre la maggior parte deve attraversare un percorso fatto di tentativi ed errori. Ma più di ogni altra cosa, vogliamo raccontare storie oltre i limiti, storie di donne che non sono mai state raccontate prima. I risultati al botteghino di Wonder Woman e Lady Bird mostrano che gli spettatori vogliono vedere queste storie, ma abbiamo anche bisogno di finanziatori e case cinematografiche che ci supportano nella ricerca dei migliori modi per raccontare le nostre storie. Sono molto grata per l’opportunità che ho avuto nel realizzare Bombshell e ancora più grata per il fatto che il film sta avendo un grande successo (anche grazie al grande sostegno dei miei visionari finanziatori della The Sloan Foundation). Ma tengo gli occhi fisso sull’orizzonte e voglio avere opportunità per girare altri film, sia per me che per le mie colleghe registe che stanno infrangendo altre barriere mentre sto scrivendo questo articolo.

Negli ultimi anni della sua vita, Hedy Lamarr si era convinta che il mondo non l’avrebbe mai capita, e ha passato molto tempo da sola a riflettere sulla sua vita e sul perché non ha mai ottenuto i riconoscimenti che si meritava. È diventata molto legata all’opera di Kent. M Keith I Dieci Comandamenti Paradossali che riassume i suoi sentimenti nel sentirsi sottovalutata. La composizione dice che ti puoi sentire come se ti avessero preso a calci sui denti e che le tue più grandi conquiste magari non verranno mai riconosciute, ma comunque devi fare il tuo lavoro... Perché è così che troviamo il senso della vita. Questa fu la consolazione di Hedy prima di morire.

Ha fatto qualcosa di davvero incredibile, che sia stata applaudita o no. E credo che questo valga per tutte noi. Stiamo lottando per un mondo migliore e possiamo trovare tutti i significati di cui abbiamo bisogno lavorando per questa causa.

Bombshell: The Hedi Lamarr Story è disponibile qui

Segui i-D su Instagram e Facebook

Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK

Tagged:
Film
Susan Sarandon
hedy lamarr
bombshell: the hedy lamarr story