secondo ashley armitage la diversità è donna e va fotografata e difesa

La fotografa di Seattle vuole cambiare il modo comune di rappresentare e fotografare le donne.

di Ashley Hoffman
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03 dicembre 2015, 4:15pm

Cresciuta a Seattle, Ashley Armitage ha passato la sua infanzia a disegnare unicorni, cavalli e monster trucks ma, con la scoperta della fotografia, ha scoperto la sua affinità con l'arte. Frustrata dal mondo in cui la donna viene rappresentata nei media e dalla costante diffusione di immagini di donne magre, bianche, non disabili e cisgender, Ashley, con i suoi scatti che ritraggono le sue amiche più care, si scontra con la predominante narrativa di quello che la società pensa significhi essere donna. Scattando donne vere con corpi e imperfezioni e usando i suoi colori pastello surreali, Ashley raffigura il sesso femminile in tutta la sua varietà e bellezza. Ma non si ferma qui. Ashley si è impegnata a sostenere le donne dietro alla macchina fotografica. Girls by Girls Agency è una piattaforma dedicata solamente a donne fotografe, in un settore tradizionalmente dominato dagli uomini, che lei e la sua collega e amica Ophelie Rondeau hanno lanciato quest'anno. Al momento sta lavorando alla sua Bedroom Series, una serie di ritratti di ragazze nelle loro camere da letto. L'abbiamo incontrata per parlare di tutto ciò che riguarda l'universo femminile.

Cosa ti ha avvicinata alla fotografia?
Sono un disastro a dipingere e disegnare. Ho sempre fatto foto per hobby, ma non l'ho mai considerata come una professione. Volevo fare la regista, così sono andata alla UCSB per studiare cinema. Ma non m'interessavano i corsi così ho solo seguito lezioni di produzione cinematografica. Le classi erano formate soprattutto da ragazzi, quindi era molto dura, per una ragazza del primo anno, farsi sentire. Ho spinto per avere l'opportunità di dirigere un film e alla fine quando ce l'ho fatta la mia crew era circa di 30 persone, soprattutto uomini. Mi sono dovuta scontrare con molta ostilità verso i miei confronti. Era dura riuscire a farmi ascoltare da alcuni membri della crew. I ragazzi cercavano costantemente di "aiutarmi" o di "spiegarmi" qualcosa, anche se il regista ero io. Così ho cambiato scuola e ho studiato fotografia perché come fotografa, sono il boss di me stessa.

Come descriveresti in generale la tua estetica?
Come il mondo fantastico dai colori pastello di una ragazza.

Cosa stai cercando di dimostrare con il tuo lavoro?
Sto cercando di infiltrarmi nel mondo dei mass media per far vedere che c'è altro oltre alla classica ragazza o donna che rientra nei soliti canoni di bellezza. Sto cercando di mostrare che ci sono ragazze vere con corpi e imperfezioni reali. Tutte quelle che troviamo sui media sono ragazze magre, bianche, cisgender ed eterosessuali. Abbiamo bisogno di una rappresentazione più varia. Voglio che ogni ragazza possa rivedersi aprendo un qualsiasi giornale o accendendo la tv.

Cosa trovi di così intenso nell'intimità del rapporto d'amicizia tra ragazze?
I rapporti tra ragazze sono così importanti perché, come minoranza, dobbiamo essere unite. Le amicizie tra ragazze sono intime, forti, necessarie e divertenti e belle. Mi piace l'amicizia come tema perché voglio combattere i cliché che le ragazze sono dispettose e gelose, che litigano per un ragazzo. Con le mie foto voglio dire "Chissenefrega dei ragazzi!" Si tratta solo di ragazze. 

Cosa vuoi che le tue immagini comunichino dei tuoi soggetti?
Non voglio che le mie foto comunichino una cosa specifica dei miei soggetti. Nelle mie foto, e soprattutto nella mia Bedroom Series, voglio che il mio soggetto sia libero di comunicare quello che vuole, non quello che io voglio dire di loro. I miei photoshoot sono delle grandi collaborazioni. Le mie amiche spesso portano i loro abiti. Durante lo shoot posso dare un po' d'indicazioni, ma voglio che i soggetti siano soprattutto liberi di dirigersi da sé. Voglio dare alle ragazze e alle minoranze una piattaforma per essere viste e ascoltate.

Cosa vuoi che comunichino le tue immagini della donna in generale?
Voglio dimostrare che abbiamo una scelta, che la bellezza è altro oltre a una definizione vincolante, e che la bellezza percepita non determina quanto valiamo. Sto pubblicando molte foto di ragazze con i peli di recenti, e anche se il riscontro e incredibilmente positivo, ho ricevuto anche commenti negativi del tipo "non è femminile". Sto cercando di combattere questo facendo vedere che femminile può significare molte cose. Sto cercando di mostrare che il significato di femminile è soggettivo; è una sclera e può essere ciò che vogliamo. 

Qual è la storia dietro Girls by Girls?
Girls by Girls è un progetto mio e di Ophelie Rondeau. Ci siamo conosciute tramite Instagram. Un giorno mi ha contattata e abbiamo iniziato a parlare di creare una piattaforma di ragazze per ragazze. Al momento è solo un account sul social network, ma il nostro sito è quasi finito. Lo lanceremo presto e poi inizieremo a postare immediatamente le submissions di altre ragazze. Credo sia molto importante mostrare i lavori delle minoranze. Sono una ragazza, quindi mi sono scontrata con il sessismo, ma sono bianca e cisgender e non sono invalida quindi non ho mai avuto a che fare con altre ingiustizie come il razzismo, l'abilismo e la transfobia. È molto molto importante che Girls by Girls agency non sia un altro esempio di femminismo bianco. Una volta online, il nostro obiettivo è l'intersezionalità.

Come vuoi che si sviluppi?
In futuro, voglio altre ragazze nel team. Ora siamo solo io e Ophelie. Voglio soprattutto aggiungere giovani con diversi punti di vista ed esperienze. 

@ladyist

Crediti


Testo Tish Weinstock
Foto Ashley Armitage

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