gosha rubchinkskiy ci svela la verità sulla giovinezza

Dai campi sportivi di Mosca alle passerelle di Parigi e alle gallerie di Londra, la visione artistica di Gosha Rubchinskiy ondeggia tra vari mondi, toccando diversi punti, ma non si disperde né si allontana dal suo obiettivo principale.

di i-D Staff
|
09 ottobre 2015, 8:35am

Dry wears jumper Gucci. Collar stylist's own.

"Ora tutto è concentrato su Mosca e sul modo in cui la gente si veste nella capitale russa. Tutto gira attorno ai ragazzi che vanno alle feste; quei dieci ragazzi di Mosca esistono veramente e abbiamo dovuto portarli per forza a Parigi" dice Gosha mentre l'eco dei suoni distorti di Buttechno risuona nel backstage. Sedotto dal sudore, dai sorrisi, dai synth e dal sexy vedo-non-vedo della gioventù moscovita, per la primavera/estate 2016 Gosha ci trasporta sulla pista del suo club techno preferito, chiamato NII. Con i suoi loghi 1984, tra un Rodchenko rivisitato e un abbigliamento sportivo dal taglio "cortina di ferro", la nostalgia è l'elemento cardine della collezione. Ma Gosha non si guarda indietro: l'unica cosa che ha fatto è stato sbirciare per l'ultima volta nella realtà che lo circonda - un mondo molto intrigante, dato che la Russia è un'entità con cui non si può avere troppa familiarità, ma al tempo stesso resta un'attrazione universale, che sta acquisendo sempre più importanza. In sostanza, Gosha incarna un irresistibile dualismo giovanile, che sa di nuovo e fresco, ma anche conosciuto.

In modo lento ma sicuro, dal suo debutto con Evil Empire, fino alla sua ricerca nel mondo degli hooligans bolscevichi nella collezione autunno/Inverno 2015, Gosha ha colmato le lacune che si erano create nell'ambiente underground post-sovietico. L'attenzione dei media della Russia moderna è rivolta all'eccesso di sovrani e supermodelli. Ponendo il suo obiettivo uno scalino sopra la realtà in cui vive, Gosha ha aperto gli occhi del mondo su una Mosca nascosta che non avremmo potuto scoprire altrimenti. In modo conscio o no, attraverso la moda, il cinema e la fotografia, il suo lavoro può essere interpretato come una reazione ai valori socio-economici russi. "L'anno scorso, durante la crisi economica, affittare una casa a Mosca era diventato meno difficile e i giovani hanno iniziato ad aprire negozi di loro proprietà, come pure nuovi bar e club. Uno di questi posti è il NII, un locale techno in cui suonano musicisti che si sono fatti da se e che, del resto, sono anche proprietari del posto. Era, ed è tutt'ora, uno dei luoghi più alla moda a Mosca" spiega Gosha con entusiasmo in una chiamata Skype un po' sconnessa.

Sever indossa maglia Gosha Rubchinskiy. 

Fotografo, regista e fashion designer: Gosha è un individuo raro, un narratore che spazia tra diverse discipline e accende le luci sull'ambiente underground russo, in modo da mostrare un'immagine di una gioventù metropolitana piuttosto scontenta. Sin dall'inizio, Gosha era interessato ad un gruppo di ragazzi che andavano in skate ed era attratto dal loro mondo. "Circa dieci anni fa, quella dello skateboard è diventata una delle maggiori sottoculture nella gioventù russa, ed io ne ho tratto ispirazione sin da allora" dice. "Sono stato coinvolto in questa nuova ondata di energia. Ho iniziato ad uscire con questo gruppo, passando il tempo con loro; andavamo sullo skate, facevamo festa, improvvisavamo gite in altre città. Erano momenti speciali, di cui ho scattato molte fotografie e filmato parecchi video. Sentivo il bisogno di fare qualcosa per catturare quell'energia, dovevo per forza condividerla."

É un mondo che ha sedotto legioni di fanboy (e fangirl), che ritengono Gosha non solo il direttore di un brand, ma anche il portatore di una forte opinione culturale. Dal creare abiti per un gruppo crescente di amici, il suo lavoro si è espanso verso Mosca, San Pietroburgo e oltre, veloce, fino ad arrivare sugli scaffali dei negozi di Londra, New York e Stoccolma. "É assurdo, quando riceviamo qualche nuovo capo da Gosha, tutto viene venduto in un batter d'occhio" dice Stavros Karelis, fondatore e direttore vendite di MACHINE-A. In questo preciso istante, gli stessi ragazzi che collezionano, bramano e si mettono in coda davanti agli store di Supreme e Palace, vogliono Gosha Rubchinskiy. Perché? L'attrattiva dei vestiti di Gosha può essere individuata nel fascino quasi esotico che viene attribuito alla Russia, alla sua diversità e al fatto che sia relativamente poco conosciuta.  

Mak indossa top Gucci. Pantaloni Saint Laurent by Hedi Slimane. Spille Dior Homme.

C'è un elemento di voyeurismo culturale, la sensazione che non saremo mai veramente testimoni o conoscitori della Russia di Gosha, ma vogliamo assolutamente far parte del suo processo creativo. L'altra faccia di tutto questo è l'esperienza di essere un teenager. Dalle prime volte, ai primi amori, ai primi casini, crescere ci unisce. "Non ne posso essere sicuro perché non sono più un teenager, ma ai miei occhi sembra che sia la stessa cosa dappertutto" dice Gosha. "Grazie a internet, è così negli USA, in UK, Cina e Russia. Si può ascoltare la stessa musica, indossare gli stessi vestiti, anche andare alle stesse feste."

Nel corso dei suoi vari progetti, il gruppo di ragazzi ha preso forma ed è maturato davanti ai suoi occhi. "É interessante vedere come le persone crescono e capire quello che fanno" dice. "Alcuni sono diventati musicisti, altri artisti, e se il loro lavoro è interessante voglio poter collaborare. A volte mi sembra di essere l'insegnante, è interessante, ma ultimamente sono io che continuo ad imparare da loro." Gosha è diventato il pifferaio magico della Russia underground e la gente lo avvicina e lo segue. Potranno iniziare solamente come soggetti da fotografare, ma grazie al rapporto di amicizia e di collaborazione creativa, possono spesso insinuarsi nel suo mondo onnicomprensivo. "Con uno dei primi skater che ho conosciuto, Pavel, ho creato delle fanzine DIY, e ora lui sta componendo musica techno e lavorando alla nostra colonna sonora" dice Gosha. "Alcuni di noi sono cresciuti insieme, altri si conoscono da poco; c'è chi ha solo dieci anni. Nell'ultimo show, specialmente, abbiamo rivolto la nostra attenzione alla nuova generazione, anche se tutti, alla fine, ci danno ispirazione."

Dall'ascoltare le preghiere di chi vuole collaborare con lui, al cercare il cast perfetto, Gosha ha imparato a sfruttare il potere dei social media. I ragazzi di questo shooting sono stati trovati online. "Non mi piace usare le agenzie, preferisco occuparmi io stesso anche di questo lavoro," dice. "Io e Lotta [Volkova, la stylist di questa fashion story] abbiamo voluto proporre delle persone interessanti; ho perciò iniziato a cercare ragazzi, guardando su Instagram e esplorando amici di amici." Un ragazzo voleva così disperatamente fare parte del mondo di Gosha che ha viaggiato per due giorni su un treno dalla Siberia a Mosca. "Non sapevo dove vivesse, ma era bellissimo. Gli ho mandato solo un messaggio e lui già non vedeva l'ora, era perfetto. Altri ragazzi venivano invece da città diverse, mi piace sempre usare qualcuno di speciale. Qualche giorno fa siamo andati in un bar e ho trovato Mak, è stato l'ultimo con cui abbiamo scattato. É arrivato la mattina dopo, senza aver dormito; di professione fa il musicista e ha passato tutta la notte nel suo studio a casa, registrando dei pezzi." Il risultato è un servizio che riprende la storia iniziata nella collezione primavera/estate 2016; il suo prossimo progetto promette di immergersi ancora più a fondo. Nelle corso delle ultime due stagioni, ogni volta che Lotta arrivava per i servizi, alloggiava in un albergo chiamato, per ironia della sorte, Youth Hotel. "É stato costruito per le olimpiadi di Mosca, è molto bello," spiega Gosha. "Finiti gli shooting andiamo per bar e poi ritorniamo all'hotel, perché è un posto tranquillo, si paga poco e possiamo farci pure gli after. Ho scattato qualche foto qua e là nelle stanze e stiamo completando un libro che uscirà in ottobre." Cosa ci riserva il futuro? Nemmeno Gosha lo sa. Ma una cosa è sicura: ovunque andrà, noi lo seguiremo.

@gosharubchinskiy

Crediti


Testo Steve Salter
Foto Gosha Rubchinskiy
Moda Lotta Volkova
Modelli Sever and Dry at Lumpen Moscow. Mak Blue.

Tagged:
Cultură
Interviste
gosha rubchinkskiy