la risurrezione di 'slash', la zine punk degli anni '70

I leggendari 29 numeri di 'Slash', la zine che documentava la scena punk di Los Angeles della fine degli anni '70, verranno raccolti in un unico volume esclusivo.

di Emily Manning
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26 luglio 2016, 9:40am

Il punk sarà anche nato in Inghilterra, ma i caldi raggi del sole del Sud della California l'hanno fatto rifiorire, conferendogli nuova forza e nuovi significati. La rivoluzione è avvenuta proprio nella città di Los Angeles, luogo dove a quel tempo il glam rock regnava sovrano. Verso la fine degli anni '70 i giovani ribelli hanno iniziato a non poterne più di discoteche e del mito che si era costruito attorno ad Elvis. Questo vento d'innovazione ha dato vita a Slash, una zine alternativa pubblicata tra il 1977 e il 1980 che documenta l'evoluzione della scena punk DIY.  "Quando è troppo è troppo, amico! È ora che facciamo un po' di pulizia e mandiamo quei vecchi ricconi rock'n'roll del cazzo a ritirarsi nelle case di riposo in Florida". Così si apriva il primo numero.

Slash
Slash: A Punk Magazine from Los Angeles: 1977-1980

, fondato dalla coppia Steve Samiof e Melanie Nissen, è uscito con ben 29 numeri prima di chiudere i battenti nel 1980. Seppur fosse nato principalmente per raccontare le vicende delle band punk di LA come The Screamers e gli X, poco dopo ha iniziato a pubblicare anche pezzi che parlavano di rock, blues e reggae (In una copertina del 1978 è anche possibile riconoscere la leggenda Peter Tosh). Il nuovo libro: , contiene delle fedeli riproduzioni delle copertine (tra le quali spiccano quelle con Debbie Harry, Johnny Rotten, David Byrne e Siouxsie and the Banshees) e la ristampa di alcuni degli articoli più memorabili. 

Questa antologia non rappresenta solo una finestra nel vivacissimo clima culturale di quegli anni, ma sarà apprezzata anche dagli appassionati di design, che potranno immergersi tra leggendari loghi di band e iconiche pubblicità vintage. Quando inventeranno le macchine del tempo sappiamo già dove dirigerci: alla proiezione notturna di Eraserhead e Pink Flamingos al Nuart Cinema di Los Angeles, promossa da Slash in un'intervista del 1979 con Throbbing Gristle!

Crediti


Testo Emily Manning

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