beviamo profumo assieme a chloë sevigny

Durante la settimana della moda di NY, Chloë Sevigny ha brindato a un'insolita collaborazione con Régime des Fleurs e il sound director Michel Gaubert.

di i-D Staff
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16 febbraio 2016, 2:57pm

In un gelido giorno di San Valentino nell'East Village, gli amanti della moda si sono dati appuntamento in un luogo dai profumi e suoni magici: il party di Régime Des Fleurs a East 2nd Street.

"Bless me blooms of lily, blooms of violet, blooms of buttercup," recita Chloë Sevigny, in una preghiera trasmessa da altoparlanti nascosti tra mobili antichi e ghirlande di rose secche. Santa Teresa, la suora del XIX secolo conosciuta come "il piccolo fiore," è stata l'ispirazione dietro la preghiera scritta da Sevigny con Ezra Woods e Alia Raza del brand di profumi Régime des Fleurs. Hanno sperato che esplorasse "una diversa consapevolezza, una sorta di energia divina femminile che è innocente e verginale," mi ha raccontato Woods, indossando, a proposito, un bouquet di fritillaria.

Il progetto è l'ultimo per la serie Régime Des Fleurs' Artefacts, un esempio curioso di branding postmoderno. (I progetti precedenti includevano letture astrologiche e la vendita di contenitori funerari dell'antica Grecia sul sito dell'azienda.) Per il nuovo evento, Woods e Raza hanno reclutato il sound designer Michel Gaubert per accompagnare le parole di Sevigny. Dei remix di brani di Johnny Jewel, Peaking Lights, Paolo di Nola sono echeggiati durante tutto il pomeriggio nel mobilificio Cafiero Select, mentre gli ospiti sorseggiavano champagne impreziosito da profumo commestibile. "Sboccia nella tua bocca come un fiore," scherza Raza.

Ezra Woods, Chloë Sevigny, Alia Raza e Michel Gaubert

Nel bel mezzo della settimana della moda, un evento sempre più dominato da immagini e dalla condivisione di immagini, il ricevimento sembrava pensato per celebrare i sensi perduti: udito, gusto e olfatto, proprio come le emozioni che naturalmente destano.

"Ero così emozionata la prima volta che ho sentito la poesia che ho iniziato a piangere," ricorda Sevigny. "In principio io e Alia avevamo pensato a un mantra, ma io non mi dedico molto alla meditazione e sono stata cresciuta secondo insegnamenti cattolici, così ho detto 'facciamo una preghiera.'"

Michel Gaubert è un fan di Sevigny da moltissimo tempo ed è noto per postare foto dell'attrice su Instagram. "È un'icona. Sono così affascinato da lei," mi ha detto. "All'inizio non riuscivo a capire se mi stesse prendendo in giro o meno," afferma Sevigny, una moderna Santa Teresa in un abito Gucci con appliqués floreali. "Ma poi ho chiesto ad Haley (Wollens, la sua personal stylist), che è sua amica. Il suo Instagram è davvero divertente, ne sono onorata."

"I suoni sono un po' come i profumi," dice Gaubert parlando del tema della festa. "Entrambe risvegliano i ricordi. C'è un pezzo di (Maurice) Ravel, 'Pavane Pour une Infante Défunt.' La prima volta in cui l'ho sentito avevo in casa un grande mazzo di mimose. Ora, ogni volta in cui l'ascolto, torna quel profumo di mimose. O negli anni '70 e '80, quando andavo spesso nei club, indossavo il profumo di Karl Lagerfeld per uomini. Ora, quando lo sento, tutto mi ritorna in mente: Studio 54, il trovarmi disteso a terra, notti folli."

Le conversazioni tra gli ospiti spesso riguardavano il mondo di Flora. "Quando si viaggia molto non è possibile tenere in casa piante che muoiono facilmente," si lamenta Wollens, la stylist di Sevigny. "Dovresti leggere la poesia 'La pianta sensitiva'", suggerisce la modella Hari Nef.

Alla mia domanda "cosa ne pensi del profumo commestibile?", Oliver Zahm mi ha risposto con quello che sembra essere un consiglio adatto a San Valentino: "Puoi leccarlo dalla pelle della tua ragazza."

Crediti


Testo Alice Hines
Immagine su gentile concessione di Régime des Fleurs

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