sei marchi emergenti di moda maschile da tenere d'occhio alla pfw

Ora che ci spostiamo a Parigi, vediamo chi sono i nuovi talenti francesi su cui puntare.

di Alice Pfeiffer
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22 gennaio 2015, 2:40pm

Ogni volta che un designer francese viene nominato, vengono fuori sempre gli stessi aggettivi: elegante, eterno, senza sforzi. Parigi sarà stata la casa di Coco, Yves e di molti Christian, ma un po' di ragazzi matti si stanno impegnando a distruggere ogni preconcetto sullo chic francese. Ecco i nostri preferiti per il 2015.

Andrea Crews
Chi? Un collettivo pop, dove l'arte incontra la moda, con a capo Maroussia Rebecq, sacerdotessa del neon, del D.I.Y. e provocatrice in ogni ambito e forma. 
Perché? Nonostante la Andrea Crews sia in giro da un decennio, la linea maschile è stata lanciata solo l'anno scorso - e fa riferimento solo a cose che non sono traducibili in francese: tocchi di seapunk, chola, gabber e normcore, su abiti prodotti con materiale riciclato, o upcycled come dice Maroussia.

andreacrews.com

AVOC
Chi? Lanciata dal duo Laura Do e Bastien Laurent, mixa fashion design, scenografia e arte decorativa. La coppia crea la collezione ma anche tutto ciò che ci sta attorno. 
Perché? Il loro approccio verso gli abiti è intellettuale ("architettura sartoriale e ornamento corporeo"), ma sono indossabili con un twist - come il trompe l'oeil legno, che fa riferimento al design del set. 

atelieravoc.com

Foto Barrere & Simon

Y/Project
Chi? Guidato dal laureato ad Antwerp Glenn Martens, che ha studiato con Bruno Pieters e lavorato per Yohan Serfaty, è un brand concettuale ma pratico.
Perché? Chic androgino alla Matrix insieme a una conoscenza profonda della sartorialità e un uso sapiente delle pieghe da origami. Urban, sexy in un modo inaspettato, rende ogni persona come Keanu Reeves nel 2001. Cosa possiamo volere di più?  

yproject.fr

Pigalle
Chi? Il fondatore Stéphane Ashpool è parte del collettivo creativo Pain o Chokola. Il nome fa riferimento al quartiere a luci rosse di Parigi - dove sono nati sia il fondatore che il marchio - e rappresenta la Parigi non borghese.
Perché? La collezione è un ottimo spaccato della Parigi contemporanea: giustapposizioni tra sportwear studiato e cappelli e cappotti ispirati agli anni '30 - in altre parole una identità "glocal", conscia della storia della moda e dello streetwear mondiale. Non a caso A$AP Rocky è un fan.

facebook.com/pigalle

Bleu de Paname
Chi? Questo marchio è il figlio del PR Thomas Giorgetti e Christophe Lépine, che lavorava a Nike France. È specializzato in 'bleu de travail' (abiti da lavoro tradizionali francesi) prodotti localmente.
Perché? Nonostante sia iniziato tutto da una giacca, ora c'è una collezione intera che comprende anche l'homewear, e che celebra sottilmente la storia della classe operaia francese e l'impegno politico - di recente hanno prodotto felpe con scritto "Résistence". 

bleudepaname.com

Julien David
Chi? Il marchio eponimo ha iniziato con le sciarpe. Il suo fondatore, che si è fatto le ossa da Narciso Rodriguez e Ralph Lauren, ora sta a Tokyo, città da cui trae molta ispirazione. 
Perché? Ha vinto il premio nazionale della moda francese ANDAM mostrando modelli che indossavano UGG e felpe e i giudici sono quasi svenuti. Fa riferimenti al reggae mentre tutto il mondo parla di deep tech. Come si fa a non amarlo? 

juliendavid.com

Crediti


Testo Alice Pfeiffer

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