sofia coppola riesce a trovare la colonna sonora perfetta per ogni film

Quelle dei suoi film non sono colonne sonore, ma veri e propri viaggi nella storia della musica. Qui trovate i brani che più abbiamo amato, dall'ambient di Aphex Twin al pop di Gwen Stefani.

di Emily Manning
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16 maggio 2016, 2:15pm

Air, Playground Love (Il giardino delle vergini suicide)
Il duo francese Air ha collaborato con Coppola in tre film: Marie Antoinette, Lost in Translation - L'amore tradotto, ma, soprattutto, Il Giardino delle Vergini Suicide. Anche se è stato il frontman dei Sonic Youth Thurston Moore a regalare alla giovane Coppola la prima copia del romanzo di Jeffrey Eugenides, la regista ha scelto l'ex batterista dei Redd Kross Brian Reitzell come supervisore musicale. Insieme hanno scelto le canzoni perfette per riportare in vita l'adolescenza degli anni '70. Eppure quando Coppola ha scritto la sceneggiatura, non l'ha fatto ascoltando Styx, i Bee Gees o Carole King, ma il duo francese Air. Coppola ha chiesto ai due di collaborare alle musiche per film e, in cambio, gli Air hanno creato un album di brani originali fortemente influenzato dalle musiche degli anni '70. L'ormai famosissima Playgound Love è la colonna sonora perfetta per la tetra periferia in cui Coppola ci vuole fare immergere nel suo film.

New Order, Ceremony (Marie Antoinette)
"Mi sono avvicinata alla Francia del 18esimo secolo quando ero adolescente, attraverso la musica new romantic, immergendomi nell'immaginario di Bow Wow Wow, Adam Ant, Vivienne Westwood e tutta la scena post-punk," ha raccontato Coppola a Entertainment Weekly nel 2016. È proprio ciò che lei e Reitzell hanno scelto per il film biografico che tratta le vicende dell'opulenta regina Marie Antoinette. Lo spettro musicale della pellicola, che va dalla musica classica al post-punk e dream pop, è perfettamente riassunto nel singolo di debutto dei New Order del 1981, Ceremony, una cover di uno degli ultimi brani scritti da Ian Curtis per i Joy Division. Nel film, Antoinette, magistralmente interpretata da una splendida Kristen Dunst, festeggia il proprio diciottesimo compleanno muovendosi in preda agli effetti dell'alcohol seguendo il ritmo dei bassi di Peter Hook.

The Jesus and Mary Chain, Just Like Honey (Lost in Translation)
La traccia che fa parte dell'album di debutto della band scozzese, Psychocandy (1985), ha chiuso in modo memorabile Lost in Translation - L'amore tradotto, il film del 2003 che ha fatto guadagnare a Coppola un Oscar. La partecipazione al film di coloro che vengono considerati i precursori dello shoegaze per eccellenza, ovvero The Jesus and Mary Chain, sembrerebbe suggerire che Lost in Translation sia uno degli elementi che ha contribuito al revival di questo genere musicale avvenuto agli inizi degli anni 2000. Il gruppo ha persino ingaggiato Scarlett Johansson per esibirsi con loro in Just Like Honey durante la storica performance al Coachella del 2007.

Gwen Stefani, Cool (Somewhere)
Quando si parla di Somewhere non si può fare a meno di pensare ai Phoenix; non tanto perché il frontman Thomas Mars è il marito di Coppola (che, tra l'altro, ha cantato in Playground Love degli Air). La band francese ha composto la colonna sonora della pellicola e due canzoni del loro album di debutto del 2009, Wolfgang Amadeus Phoenix, hanno aperto e chiuso il film. Ma il momento più iconico di Somewhere rimane la scena in cui una Elle Fanning undicenne va con lo skate sulle note di Cool di Gwen Stefani.

Apex Twin, Avril 14 (Marie Antoinette)
Anche se i classici new romantic sono il vero leitmotiv della colonna sonora di Marie Antoinette, la loro energia quasi maniacale viene perfettamente bilanciata da elementi di elettronica sublime. Esempio: l'utilizzo da parte di Coppola di due tracce dell'artista britannico Apex Twin prese dal suo album drukQs. La traccia che apre l'album, Jynweythek, è caratterizzata dall'utilizzo di armonie sovrapposte, ma è la melodia eseguita al pianoforte di Avril 14 che fa sì che la scelta della regista risulti tanto azzeccata. È davvero difficile determinare quando e dove la canzone sia stata composta: da un compositore classico della corte francese o uno scienziato pazzo della ambient techno?

Kanye West, All of the Lights (The Bling Ring)
Non stiamo insinuando che la soundtrack di Marie Antoinette abbia ispirato Kanye West a inserire un sample di Avril 14 di Apex Twin nel suo album My Beautiful Dark Twisted Fantasy, ma chi lo sa. In ogni caso in The Bling Ring si può riconoscere una delle canzoni dell'album, All of the Lights. La scena si svolge ad LA, in una macchina, e vede una ragazza bianca e ricca cimentarsi con il rap. Coppola ha utilizzato questo espediente musicale anche prima, ma con All of The Lights l'intenzione è meno ironica e più un commento: il personaggio ripete questi versi parola per parola senza prestare alcuna attenzione a cosa significhino in realtà. La regista lo rende palese.

Air, Alone in Kyoto (Lost in Translation)
Anche se brani dei Sex Pistols, Roxy Music, Elvis Costello e Pretenders vengono utilizzati nei karaoke in tutto il corso del film, la vera protagonista della pellicola è una canzone più contemplativa. "Volevo creare questa sensazione di dissociazione. Come se ci trovassimo in un mondo non familiare, alienante," ha raccontato Coppola al LA Times. Ancora una volta, la scelta non potrebbe essere più perfetta: gli Air con Alone In Kyoto. La canzone ci accompagna alla scoperta di paesaggi giapponesi mozzafiato con cui la protagonista interagisce muovendosi nello spazio, ma rimanendo sempre al margine.

Brigitte Bardot, Moi Je Joue ( pubblicità per Miss Dior Cherie)
Seppur Coppola abbia iniziato lavorando come stagista da Chanel a soli 15 anni, per la sua prima pubblicità ha prestato il suo genio a un'altra casa di moda iconica francese: Dior. Coppola ha creato la pubblicità ispirata a Godard per il profumo Miss Dior Cherie in cui la modella bielorussa Maryna Linchuk gironzola per la città. Coppola ha mantenuto la colonna sonora fedele alle sue influenze visuali dei primi anni '60, servendosi del singolo del 1964 di Brigitte Bardot, Moi Je Joue (o "Me I Play"). Lo spot è stato lanciato nel 2008 e rimane la pubblicità più famosa della regista.

Heart, Magic Man (Il giardino delle vergini suicide)
Facciamo la conoscenza del rubacuori Trip Fontaine accompagnati dal singolo Magic Man degli Hearts del 1975. Esiste una colonna sonora più azzeccata? Sinceramente no. Questa traccia fantastica è stata scritta dalle sorelle Ann e Nancy Wilson delle Heart e cantata dalla prospettiva di una giovane ragazza che ha un rapporto conflittuale con la madre a cui deve spiegare la sua attrazione per un uomo più grande. Va bene, la differenza d'età tra Lux e Trip non è poi così grande, ma Mrs. Lisbon sicuramente non voleva averci nulla a che fare.

The Cure, Plainsong (Marie Antoinette)
Coppola ha scelto Plainsong dei Cure per accompagnare l'opulente cerimonia di corruzione che vediamo nel film. Con una struttura orchestrale perfetta per fare da sfondo alla processione regale, le influenze synth di Plainsong ricordano vagamente anche la musica che apriva i balli studenteschi americani degli anni '80. Senza rimuovere i suoi capricciosi monarchi adolescenti dal loro contesto storico, Coppola usa la musica per fare un modo che il pubblico riesca a trovare un punto d'incontro con essi.

Crediti


Testo Emily Manning

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