le modelle ultra-magre ora potrebbero essere vietate dalla legge

I parlamentari inglesi stanno indagando sulle pratiche dell'industria della moda dopo che una petizione che chiede più controlli sullo stato di salute delle modelle ha raggiunto le 30,000 firme.

di i-D Staff
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23 settembre 2015, 9:50am

I parlamentari inglesi stanno indagando sulle pratiche dell'industria della moda dopo che la petizione lanciata dalla modella Rosie Nelson, nella quale chiedeva che il governo "crei una legge che salvaguardi le modelle dal diventare pericolosamente magre", ha raggiunto le 30,000. 

"Quando sono stata per la prima volta in una delle agenzie di moda più importanti del Regno Unito mi dissero che andavo benissimo, ma c'era un piccolo particolare: dovevo dimagrire. E quindi l'ho fatto," ha scritto Nelson sulla pagina della petizione. "Quattro mesi dopo avevo perso quasi 7 kg, e 5 cm sui fianchi. Quando sono tornata da quell'agenzia mi dissero di perdere più chili, mi volevano scheletrica," ha spiegato.

Le parole di Nelson ricordano quelle di Agnes Hedengård, la modella svedese che postò un video su Youtube in bikini per dimostrare cosa intenda l'industria della moda per "troppo grassa", dopo che le era stato detto dalle agenzie di perdere peso nonostante fosse affetta da disordini alimentari. 

È importante sottolineare che la petizione non chiede che venga reso legge un divieto che si basa sull'indice di massa corporea, un metro di misura utilizzato da Francia e Spagna, dove sono state vietate le modelle con un indice inferiore a 18 perché considerate " malnutrite". "Non credo che l'indice di massa corporea sia il metro di misura adatto, perché molte modelle che conosco sono taglia 38 o 40 e danno molto importanza all'attività fisica e ci tengono alla loro salute," ha detto Nelson al Guardian, spiegando che, "preferirei che ci fosse un controllo obbligatorio per tutte le modelle ogni 3 o 6 mesi; sarebbe un incentivo per le agenzie a fare più attenzione alle modelle con cui lavorano, assicurandosi che siano sane." 

L'inchiesta del governo inizierà a Novembre e la parlamentare Caroline Noakes ha detto, "Creare una legge dovrebbe essere l'ultima cosa da prendere in considerazione, ma mi rendo conto che l'industria della moda altrimenti non risponderà alle richieste," dicendo al Guardian, "preferiremmo un codice di condotta a cui attenersi." 

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Foto Getty Images 

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