la russia rurale tra tute adidas e sorellanza

La fotografa Kati Turkina esplora la Russia contemporanea e l'identità femminile con un racconto visuale fatto di ricordi.

di Anastasiia Fedorova
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13 giugno 2016, 1:22pm

Kati Turkina, conosciuta con il nome Turkina Faso, è una delle fotografe di moda emergenti che stanno cercando di spingersi oltre i limiti dell'editoriale classico. Racconta storie personali e riesce a trasformare i paesaggi più semplici in set unici e dalle atmosfere surreali. La fotografa ha realizzato la seconda parte del progetto Back Home With Alice: Me and Them nel suo Paese d'origine, la Russia, e ha utilizzato la sorella minore come modella. Queste immagini esplorano il legame tra sorelle, la nota ossessione dei russi per adidas e rappresentano una riflessione su come l'adolescenza sia cambiata a partire dalla dissoluzione dell'Unione Sovietica del 1991.

"Back Home With Alice si basa sui ricordi che ho della mia infanzia e della mia adolescenza," spiega. "Ho fatto ritorno nel luogo in cui sono cresciuta, la città di Essentuki nel Caucaso settentrionale, e ho cercato di immaginare che Alice fossi io quando avevo 15 anni. Non si tratta di una riproduzione precisa di momenti realmente vissuti, è un racconto, momenti reali che si mischiano ad esperienze posteriori e che acquisiscono una nuova forma nella mia mente e nelle mie immagini. A dire il vero mia sorella vive nella stessa casa, frequenta gli stessi luoghi e ha persino interessi simili. È una sorta di documentario fasullo che parla di me e lei, insieme".

Il progetto è una preziosa testimonianza di cosa significhi essere una ragazza in Russia, perché è stato realizzato da qualcuno che ha veramente vissuto questa esperienza. Oltre a questo, si tratta anche un grande esempio di come le donne si stiano facendo strada nel mondo della fotografia nel Paese. L'arte di Turkina è maliziosa e allo stesso tempo non sessualizzata, ma permeata da una forza che è tipica del legame tra sorelle. "Lavoro con mia sorella dal 2009, mi è molto vicina e quest'initimità emerge anche mentre lavoriamo. È una cosa eccezionale," racconta. "Non voglio tornare ad essere una teenager, ma amo davvero quei momenti in cui ti ritrovi ad esplorare il tuo passato pur rimanendo ancorata al presente. In quel momento non hai rimpianti, sei solo uno spettatore che usa la propria esperienza in modo totalmente inedito. Per me la fotografia è come una macchina del tempo, un trucco di magia".

Nonostante ciò, Alice non è l'unico personaggio di questa storia: la Russia contemporanea, con le sue mode e ossessioni, ha un ruolo fondamentale. La zona del Caucaso settentrionale nel sud della Russia è una regione caratterizzata da paesaggi montuosi mozzafiato, una società profondamente tradizionalista e uno stile a dir poco originale. Turkina si è concentrata su due ossessioni principali: l'amore della sorella per le band rock russe (e se guardate con attenzione noterete dei rimandi all'estetica di Gosha Rubchinskiy) e la vera e propria fissazione che gli abitanti di quella regione sembrano avere per i prodotti adidas, che siano originali o contraffatti. "Il Caucaso settentrionale è un mix di culture diverse ed ha uno stile molto specifico. Le ragazze, di solito, sono estremamente eleganti e raffinate: indossano sempre tacchi e si truccano molto. Gli uomini, invece, preferiscono indossare ciò che loro considerano 'cool': diamanti, mocassini rossi accompagnati da calzini dello stesso colore, scarpe eleganti abbinate a pantaloni della tuta. Adidas è un brand estremamente popolare in quella regione. Credo ci siano moltissimi falsi, di quelli che si trovano facilmente e a buon prezzo nei mercati locali. Se ti guardi intorno, vedi come quasi tutti indossino qualcosa del marchio, che si tratti di pantaloni della tuta, magliette, calzini o infradito. È tutto di adidas", dice Turkina facendosi scappare una risata.

La presenza di Alice, a volte apparentemente alienata dal contesto, trasforma l'aspra ambientazione in ciò che potrebbe essere una visione delle memorie di Turkina: dalle visite al negozio locale a una rissa nel palazzetto dello sport della città. Mentre lavora con sua sorella la fotografa ha vissuto un'esperienza di connessione profonda, ma ha anche avuto modo di confrontare la sua generazione, cresciuta nella Russia del periodo che ha seguito la dissoluzione dell'Unione Sovietica, con quella di oggi.

"Nonostante la crisi in Russia e il fatto che al momento sembri che le uniche cose da fare siano bere e ballare, ci sono adolescenti che sono più interessati agli sport piuttosto che uscire a ubriacarsi con della birra di scarsa qualità come facevamo noi dopo le lezioni. Alice ha una consapevolezza nuova e sembra che tutta la sua generazione abbia interessi diversi rispetto alla nostra. Quando avevo la sua età tutto ciò a cui pensavo era uscire con i ragazzi e fermarmi a bere in qualche cortile. Alice è nata nello stesso ambiente, ma è molto intelligente e sportiva e legge moltissimi libri. Quando le parlo ho come l'impressione che sia molto più responsabile rispetto a come ero io alla sua età", spiega.

"Qui in Russia abbiamo un film fantastico intitolato Everyone will Die, and I Will Stay. Ritrae perfettamente il modo in cui vivevamo. Mi rivedevo nei personaggi del film. Rivivevo i tempi passati con i miei amici nell'orribile realtà dell'epoca che è seguita all'Unione Sovietica. Alice non ha nulla a che vedere con tutto questo e io sono davvero felice per lei."

turkinafaso.com

Crediti


Testo Anastasiia Fedorova
Foto Turkina Faso

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