i volti dietro i titoli in prima pagina: immagini da un campo per rifugiati in grecia

Perché anche la fotografia può e deve sensibilizzare la comunità globale.

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30 agosto 2017, 4:13pm

Sequoia Ziff non sapeva cosa aspettarsi quando è stata nel campo per rifugiati Oinofyta, in Grecia, la scorsa estate. Invitata dalla The Worldwide Tribe—iniziativa sociale che vuole dare risalto all'umanità che si cela dietro le crisi nazionali e mondiali—ci racconta che l'obiettivo era "ispirare la comunità globale verso una nuova inclusività, attraverso il potere delle connessioni umane." Armata di poco più che una macchina fotografica, ha deciso che avrebbe portato avanti questo ideale scattando fotografie ai bambini che vivevano nel campo.

"Amo i bambini, quindi la maggior parte del tempo lì l'ho passata giocando e parlando con loro," ricorda. "Mentre ero lì, sono finita a insegnare nella scuola del campo perché mancavano insegnanti. E come si vede nei ritratti, si tratta di bambini fantastici, a cui non si può non volere bene."

"Nei momenti in cui ci ritroviamo sovrastati da immagini e pensieri negativi, mentre i media mainstream continuano in narrazioni basate sulla paura, spero che guardare negli occhi di questi bambini possa dar vita a una maggiore comprensione in tutti noi," ci spiega Sequoia. "Spero che questo progetto possa dar vita a nuove discussioni, portando magari a una rinnovata sensibilità ed empatia nella vita quotidiana. Perché le somiglianze sono sempre infinitamente maggiori delle differenze."