una notte a londra per l’evento di street dance “serious london”

Insieme a Nike abbiamo visto live crew di ballerini provenienti da tutto il mondo. Da Istanbul al Sudafrica, passando per l'Italia.

di Creato in collaborazione con Nike
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06 novembre 2019, 4:29pm

Atterriamo a Londra in occasione dell’evento Serious London e ci ritroviamo in un posto magico, le pareti piene di graffiti, un’esplosione di colore: siamo a Peckham Levels, struttura su sette piani che ospita ben 100 attività diverse, tra spazi culturali, start-up, atelier di gioielleria, scuole di yoga e iniziative tra le più diverse, pensate specificatamente per riempire i pomeriggi dei ragazzini del quartiere a prezzi accessibili, creando così un punto di ritrovo per loro, in cui fare e non solo stare.

A prima vista, Peckham sembra essere una zona di Londra come tutte le altre, caratterizzata da piccoli negozietti etnici, villette a schiera, diverse culture che convivono più o meno serenamente e una gentrificazione che ne sta velocemente alterando i connotati urbani. Ma come ogni quartiere, anche Peckham ha le sue particolarità: la povertà è di casa qui, così come la criminalità. O almeno, lo era fino a qualche anno fa. Dall’inizio del nuovo millennio, Peckham sta vivendo un buon momento, tanto che dopo la crisi finanziaria del 2012 il costo delle case ha visto un aumento del 45 percento. Sicuramente un indice della rivalutazione del quartiere, ma allo stesso tempo il fenomeno obbligherà gli storici abitanti della zona a spostarsi verso altri luoghi più affordable. E così, tra contraddizioni e un futuro incerto, il rischio che le nuove generazioni finiscano per essere abbandonate a loro stesse, con un basso livello di educazione, prospettive quasi nulle e possibilità inferiori rispetto ai coetanei di altri quartieri, rimane comunque alto.

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È all’interno di questo contesto sociale e urbano che nasce la scuola di danza The Movement Factory, ed è sempre qui che incontriamo la fondatrice Leanne Pero. Si tratta di un’accademia accessibile a tutti: il costo delle lezioni ammonta a una sterlina (sì avete letto bene), ma solo se si ha la possibilità di pagarlo; in caso contrario, le porte restano comunque aperte per chiunque voglia partecipare e allenarsi. L’iniziativa di Leanne non si limita però a riempire le giornate dei ragazzi, ma punta a dare loro gli strumenti per una miglior integrazione sociale. Li aiuta ad esprimersi, imparare a credere in loro stessi e nelle loro capacità, generare valore per sé e per la comunità di Peckham in ottica di un cambiamento significativo. Tutto questo attraverso la danza.

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Leanne, ci racconta, da piccola è stata vittima di bullismo, non riusciva ad integrarsi né tra le strade, né a scuola. Così i genitori decidono di trasferirsi in un quartiere che pensano possa farla stare meglio, o almeno appartenente ad un gruppo. Ed è così che Leanne arriva a Peckham. Inizia a ballare a 13 anni, ma dopo un episodio di abuso sessuale decide di andarsene da casa e per mantenersi inizia a impartire lezioni di danza. Possiamo dire che questo è il momento in cui Leanne pone le fondamenta di quello che in futuro sarà The Movement Factory.

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Tra le sale di prova e lo spogliatoio, nasce così una vera e propria community volta a promuovere l’integrazione tra le diverse culture e aiutare i ragazzi ad imparare a credere in loro stessi attraverso la danza. Nike, da sempre attenta a supportare i giovani con meno possibilità, decide di collaborare con The Movement Factory, creando eventi che garantiscano al gruppo una certa visibilità e fornendo ai ragazzi tutto il necessario per ballare indossando l’outfit perfetto, che è quindi non solo comodo ma anche esteticamente appealing.

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Prima di incontrarci, Leanne ha chiesto ai suoi studenti cosa significhi per loro avere il supporto di un brand come Nike, e le risposte non si sono fatte attendere: “È come se avessi molte più opportunità attraverso la danza, che possono anche portarmi in futuro a un vero e proprio cambiamento nel mio stile di vita. Mi fa credere di poter raggiungere diversi obiettivi attraverso la mia passione: la danza.” Anche per Jesse vale lo stesso: “L’aiuto che NIKE ci offre nel diffondere il nostro messaggio è prima di tutto un boost per la nostra visibilità, ma ci aiuta anche a costruire ponti invece che mura, permettendoci di dare vita ad una piattaforma ancora più grande che, forse, da soli, non avremmo mai realizzato. Questo significa che un numero maggiore di giovani possono avere opportunità uniche, come partecipare all’evento Serious London.”

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Terminato il nostro incontro con Leanne, alcuni suoi ex studenti, oggi diventati a loro volta insegnanti, ci mostrano qualche passo di danza. Collegano il cellulare a una cassa e inizia il nostro momento. Anche io salto, mi muovo, provo a sentire il ritmo. Ci riesco così così, ma gli insegnanti non mi fanno mai sentire fuori luogo; anzi, mi spronano a fare meglio, suggerendomi di non pensare troppo ai passi, ma sentire il ritmo, spogliarmi di ogni condizionamento per muovermi in modo fluido. Non è semplice per chi come me vive in una società dove tutti puntano il dito. Ci suddividono in due team e dobbiamo sfidarci, e appena finito mi sento bene: sono libera, leggera e forte.

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Rientriamo in hotel per prepararci all’evento per cui siamo qui nella capitale inglese: il Serious London, iniziativa promossa da Nike in cui sul palco si alterneranno crew di street dancer provenienti da tutto il mondo. I generi prediletti? Hip hop, funk, break dance, house, vogueing, afrobeat e dancehall. Tra loro ci sono anche i GFNK, ve li ricordate? Li abbiamo incontrati la prima volta al Nike Dance Studio nel mezzanino di Porta Venezia, a Milano, e con loro abbiamo anche realizzato un video che ne racconta il viaggio oltre la danza. Facciamo il tifo per loro, ovviamente. Sul palco si muovono impeccabili, indossando una divisa black & white, rigorosamente Nike, e ai piedi le Air Force 1, la scarpa prediletta dai ballerini del settore.

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Il Serious London sostiene le nuove promesse del settore provenienti da diverse comunità, andando alla ricerca delle crew che stanno aprendo la strada alla next generation di ballerini e mostrando loro che, anche se arrivi da una situazione familiare o sociale svantaggiosa, attraverso la danza è possibile trovare nuove opportunità di riscatto, arrivando magari ad esibirsi anche in eventi di questo calibro. Lo spettacolo consente infatti a crew provenienti dalla strada di esibirsi con coreografie esclusive sul palcoscenico del Magazine London, di fronte a un pubblico tra i più vari, composto da amici, altre crew e insider del settore. Quest’anno, il Serious London ha collaborato con Nike per sostenere e promuovere le migliori crew di street dancer provenienti da Regno Unito, Francia, Spagna, Italia, Sudafrica, Russia e Turchia.

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Intanto si abbassano le luci. Che lo show abbia inizio. Presenta il duo Kym & Kat. Aprono le danze i The Movement Factory, sono tantissimi, ma riconosciamo comunque qualche volto. A seguire i Fortes, direttamente da Parigi, che governano il palco con mosse sinuose e outfit total black. Lo show continua con i DiChicxss from Barcelona, che ci sorprendono con una coreografia curatissima fin nei minimi dettagli. Da Mosca arriva a Londra la Art Force Crew, atteggiamento super strong e coreografia che sembra già pronta per essere un video musicale. Break, e poi seguono i D15 dalla Gran Bretagna. La vera scoperta della serata sono i Dans Fabrika, da Istanbul. Vestiti completamente di bianco, celano i loro volti dietro a una maschera-foulard. A seguire, diverse crew londinesi come Chris Reyes, Prospects, A.I.M. Collective e The Xperiment Part 2. E finalmente ecco il momento che aspettavamo: si preparano a salire sul palco i ragazzi di GFNK Studio che con la loro grinta dominano il palco e la folla, ma lo show non è ancora finito. Dopo l'esibizione di Kloe Dan, arrivano direttamente da Johannesburg, Sud Africa, gli Intellectuals Pantsula che sfoggiano una divisa super colorata con pattern tipici del loro paese di provenienza e si cimentano acrobazie inaspettate. Si divertono e ci fanno divertire. Chiudono lo show i Pro-Motion seguiti dai Boy Blue.

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Prima di affrettarci verso l’hotel, passiamo nel backstage per fare i complimenti ai ragazzi di GFNK Studio. Con l’adrenalina ancora a mille da post-show, ci raccontano che, diversamente da quanto accade loro di solito, non hanno avuto alcun tipo di “ansia da prestazione” prima dell’evento, perché fin da subito si sono sentiti a casa tra le mura del Magazine London, la location che ha ospitato l'evento. Ovviamente, potersi esibire su un palco internazionale li ha molto divertiti, ci confermano con un certo orgoglio, ben consapevoli di aver diviso lo stage del Serious London insieme a performer provenienti da tutto il mondo. Un’esperienza indimenticabile per questa crew nata a pochi chilometri da Roma, che ognuno di loro porterà sempre nel cuore. È ormai notte fonda quando ci avviamo verso le nostre stanze e, nonostante la stanchezza, lo facciamo con una bella sensazione in corpo. Il Serious London ci ha riempito gli occhi, ma anche il cuore, caricandoci di vibe positive e tanta voglia di ballare.

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Per conoscere meglio i GFNK, ve ne parliamo qui:

Crediti

Fotografia di Meara Kallista
Testo di Gloria Bertuzzi

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