Cinema, musica e moda: l’universo poliedrico e multiforme della K-pop star Lu Han

Idol coreano e fondatore del brand "Un Garcon Charmant", l’eclettico artista si racconta, parlando del lato oscuro del successo e dell'importanza di trovare il proprio ritmo creativo.

di Taylor Glasby
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03 marzo 2021, 12:30pm

Questo articolo è apparso originariamente sul numero di i-D “Utopia in Dystopia Issue”, n. 362, Primavera 2021. Ordina la tua copia qui.

A soli vent’anni, Lu Han è diventato una delle figure più influenti e riconoscibili del mondo. E se chiunque di noi teme (o ha temuto) il proprio trentesimo compleanno, dopo un decennio come quello di Lu Han possiamo ulteriormente giustificare le “molte ansie” di cui parla la star. Il trentesimo compleanno di Lu Han è poi arrivato, ma, un po’ come con il Millennium Bug, alla fine non è successo niente di grave. "Quando i 30 sono arrivati," ammette, "ho realizzato che quell’aspettativa di cambiamento era solo nella mia testa, e ho provato un sollievo liberatorio. Chi ci è passato, lo sa.”

Eppure, è comprensibile che la star provasse tutta quell’ansia. Il tempo è spesso poco gentile con le popstar, e ciò che più tormentava lo scadere dei 29 anni di Lu Han era proprio la paura di finire nel triste dimenticatoio di chi, dopo il debutto in pompa magna, sparisce improvvisamente dai riflettori—è infatti provato che a ogni successo di Harry Styles o Justin Timberlake una certa quantità di artisti è condannata all’oblio collettivo.

Ma dopo aver lasciato la sua band proprio quando si trovava all’apice del successo nel 2014, rischiando tutto, Lu Han non si è più fatto prendere dal panico. Nel giro di un anno è apparso in due film e sfornato il suo album Reloaded—per intenderci, 4,7 milioni di vendite—infrangendo ogni record della Cina continentale. Da allora, il suo è stato un circolo virtuoso di successi: due nuovi album, nove singoli, nove apparizioni tra cinema e televisione e, giusto per non farsi mancare nulla, volto ufficiale di Balmain per H&M, Cartier e Lancôme.

intervista k-pop star lu-han i-D utopia in dystopia issue primavera 2021
ABITI U.G.C. ORECCHINI DALL’ARCHIVIO DEL MODELLO. SCARPE NIKE.

Lu Han, che vive principalmente nella sua città natale, Pechino, da anni si trova in vetta alle classifiche Forbes—nel 2018 ha fondato il Lu Han Studio per gestire i suoi business—, oltre ad essere il quarto artista più ascoltato del paese. Il suo profilo Instagram vanta 12 milioni di follower, e sembra quasi scontato sottolineare che l’accuratissimo radar di Alessandro Michele l’ha intercettato subito, selezionandolo come brand ambassador per Gucci nel 2020. 

Diversi anni fa—che l’artista sia un ragazzo intraprendente è ormai assodato—affianca al suo progetto musicale anche il brand Un Garcon Charmant, che, ci racconta, “affonda nel legame molto stretto con il mondo della musica e dei concerti,” ma è anche l’esito dell’unione tra la creatività poliedrica dell’artista e il talento di alcuni amici. Giacche sportive abbinate a pantaloni a coste, felpe mimetiche, giochi di grafica, bomber e polo squadrate. Il risultato? Un costante sold-out.

Per il lancio di U.G.C, Lu Han compie una scelta azzardatissima, ennesima prova del fatto che questo progetto sia per lui un impegno reale e genuino: decide di non comparire come uno dei creatori del marchio, almeno fino a oggi. Un Garcon Charmant riflette senza dubbio di un linguaggio ben riconoscibile, per questo l’artista non sente il bisogno che venga conosciuto attraverso il proprio nome. “Volevamo che il marchio crescesse in maniera organica, in modo che avesse radici sane. Questo è stato un passo abbastanza importante,” afferma. "Ora sono trascorsi tre anni, e penso che sia arrivato il momento giusto per presentarmi ufficialmente."

intervista k-pop star lu-han i-D utopia in dystopia issue primavera 2021
Look completo U.G.C

Scavando nelle immagini dell’artista, sembra infatti che stravolgimenti improvvisi in termini di stile non siano delle corde dell’artista—il suo volto è pulito proprio come ai tempi in cui dominava la scena K-pop. Tuttavia, gli anni sono passati e Lu Han si sente profondamente diverso rispetto a quando tutto è cominciato. "Sono chi sono. Mi trovo abbastanza a mio agio in questo momento. Ovviamente sono molto diverso rispetto a 10 o 20 anni fa", dice, "e continuerò questo viaggio alla scoperta di me stesso".

La sua velata titubanza nell’affrontare il discorso non sorprende. Lu Han, come tanti altri giovanissimi talenti catapultati nella fama mondiale, ha dovuto affrontare fiumi di pettegolezzi e hater—con reazioni non sempre affettuose—, ma oggi, come spesso poi accade, si racconta cresciuto ed evoluto, dopo aver attraversato anche il lato oscuro di questa fama—nel 2017 sfogava tutta la sua frustrazione nella canzone Roleplay, che recita: "Devi ringraziare chi che ti ha seguito e criticato, ti invitano a fare di meglio, ti migliorano. Ma voglio anche andare avanti da solo seguendo la mia strada, guardando indietro e sapendo che è stato tempo e impegno ben speso.”

intervista k-pop star lu-han i-D utopia in dystopia issue primavera 2021
COMPLETO DRIES VAN NOTEN. MAGLIA U.G.C

Lontano dall’assoggettamento ai meccanismi dell’industria e all’isolamento in una torre d’avorio, Lu Han è quel tipo di artista che rimane costantemente curioso e aperto al cambiamento. E lo ha dimostrato proprio in questo complicato 2020, decidendo di indirizzare la propria carriera da attore verso produzioni più drammatiche e impegnate, accettando ruoli inaspettati che hanno lasciato a bocca aperta la sua fanbase più accanita. “È abbastanza difficile far comprendere agli altri il motivo per cui fai certe scelte,” afferma. “Seguirò sempre il mio istinto nella scelta dei ruoli, in modo che permetteranno di comunicare al meglio le mie idee, i miei pensieri e la mia crescita personale. Preferisco che sia così.” Alcuni personaggi che ha interpretato recentemente includono, infatti, il gamer Xiao Feng nel film di fantascienza Cross Fire e il protagonista e antieroe al centro della serie Sisyphus.

Sono ruoli come questi che hanno tenuto la narrazione dietro a Lu Han lontano non solo dall’aura del “traffic artist”—ossia quelle celebrità diventate famose nella prima era digitale e aiutate dai fan a sostenere la loro stessa fama tramite i social media—, ma anche dall’ideale dell’icona, la cui immagine pulita e ricercata è al centro della propria comunicazione. “Ci sono molte considerazioni da fare quando si sta per accettare una parte in un film. Questo non significa necessariamente che dev’essere una parte complicata. Può essere divertente interpretare anche parti più marginali, l’importante è che abbiano una sostanza e siano parte di una storia interessante,” afferma.

intervista k-pop star lu-han i-D utopia in dystopia issue primavera 2021
COMPLETO DRIES VAN NOTEN. MAGLIA U.G.C

"Il personaggio di Zhao Bin Bin in Sisyphus è stato il mio primo ruolo di questo tipo," aggiunge Lu Han. "Non credo sia sinistro o maligno. Le ragioni dietro i suoi crimini sono piuttosto complicate, in fondo rimane gentile, ma la vita e le scelte sbagliate lo hanno portato a commettere degli errori. All'inizio è stato difficile entrare nel ruolo, ma attraverso alcune conversazioni approfondite con il regista Wu Bai e gli altri attori Qian Yuan, Qi Xi e Wu Yue mi sono sentito più a mio agio a entrare nel mood di Zhao Bin Bin. I miei amici mi hanno detto di essere rimasti scioccati e sorpresi dalla mia interpretazione, e io mi sono sentito molto soddisfatto come attore.”

Parallelamente alla carriera nel cinema e sulle passerelle, la musica rimane la sua prima scelta come forma di espressione artistica. E lo scorso novembre ce lo ha dimostrato, pubblicando l’ultima sezione della serie π, π-volume.4 e producendo a gennaio 2021 la colonna sonora per l’anime Heaven Official’s Blessing. “La musica è sempre stata e sempre sarà la mia prima scelta come espressione artistica. Ascolto molti generi diversi. Fondamentalmente, ascolto tutto!" ci racconta. “Mi fisso con un certo genere per un po’, il che mi ispira a chiedermi se potrei produrre io stesso qualcosa di affine, e a lavorare con i produttori per creare qualcosa che abbia la stesso vibe. Ovviamente queste cose accadono solo quando hai a che fare con qualcosa in cui ti rispecchi. Non puoi semplicemente pretenderlo."

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LOOK COMPLETO U.G.C

La vita di Lu Han sembra talmente fitta di impegni e progetti da non lasciare spazio alla creatività, a quei momenti necessari per un artista, che permettono di riprendere fiato, riflettere e buttare giù qualche riga. Tuttavia, uno dei più grandi traguardi che ha raggiunto è quello di essere riuscito a rendersi il capo di sé stesso. “Il mio tempo è molto frammentato a causa degli impegni, quindi devo essere attento a conservare qualsiasi idea mi venga in mente,” racconta. “A volte una frase, un ritmo o semplicemente qualcosa che mi viene detto lega insieme molte idee che ho già in testa, e quando ciò accade cerco rapidamente di trasformarlo in qualcosa di reale." 

Per quando invece le idee scarseggiano, Lu Han ci svela il suo segreto: progettare a lungo termine, definire un obiettivo e una direzione da seguire e, ci assicura, “quando sarà il momento giusto, la vita ti impartirà le lezioni di cui hai bisogno.” Nel frattempo, per il suo futuro, si augura di trovare sempre stimoli diversi: “Ci sono ancora molte cose che voglio provare. Sono pronto ad affrontare nuove sfide e il mio obiettivo è quello di non essere ripetitivo con me stesso. Trovare il mio ritmo è essenziale.”

intervista k-pop star lu-han i-D utopia in dystopia issue primavera 2021

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Crediti


Fotografia: Luo Yang
Styling: Max Clark

Capelli: Lim Yejin.
Make-up: Lim Yujung.
Assistente fotografia: Jian Jian.
Editor fotografia: Dong Su.
Assistente styling: Marina de Magalhaes and Huang Cai Yi.
Produttore: Feifei Li and Shuang Chen at Showcase.
Modello: Lu Han.

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