Fontanesi, il genio anonimo dei collage su Instagram

I suoi mix deformanti trasformano la banalità del quotidiano in spiazzanti trompe-l’oeil in cui niente è ciò che è davvero.

di Benedetta Pini
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02 ottobre 2020, 5:30am

@fontanesi

Nonostante l’algoritmo di Instagram tenda a farci vedere contenuti affini a quelli che già ci piacciono (quindi, finché continui a mettere like a meme stupidi la tua home non evolverà mai, sappilo), capita a volte di finire in un Instagram Hole che a catena ci porta a scoprire profili molto distanti dalla nostra “bolla”.

Ecco, ricordo che, qualche anno fa, ero capitata così su @fontanesi, un profilo che ora ha oltre 50K follower, ha pubblicato oltre 6K post e finisce regolarmente nella sezione Esplora. Insomma, ora per scovarne il lavoro non serve più un tour delle nicchie più nascoste di Instagram.

Il profilo, senza volto, voce, corpo, né identità, è una sorta di galleria d’arte digitale che espone opere realizzate esclusivamente con la funzione Layout di Instagram: collage di fotografie irrelate che trovano una nuova semantica e assumono una nuova vita da questi accostamenti.

Ma non aspettatevi combinazioni di fotografie eccentriche: gli scatti sono tratti dalla più banale e malinconica normalità, tra paesaggi desolati, strade deserte, piazze dimenticate e anonimi passanti.

“Fontanesi it’s a place in fontanesi where you can meet fontanesi and take pics of fontanesi. There you can get a walk and then have a fontanesi, drive a fontanesi or enter in a fontanesi,” si legge sul sito. Una descrizione che vuol dire tutto e niente, eppure è tutto ciò che abbiamo.

Fontanesi è un po’ l’Alfred Jarry in versione italiana e visiva, che Felix Fénéon definì come “celui qui silence” (“colui che rimane in silenzio”).  Il suo sguardo, presente ed eloquente ma mai impositivo, ci permette di vedere nelle sue opere tutto quello che vogliamo—o di cui abbiamo bisogno.

Mentre ci chiediamo chi sia ormai dal 2012, è uscito un libro con una raccolta delle sue opere, Grandissima Selezione, e sono iniziate anche le collaborazioni con i brand della fashion industry.

Il suo linguaggio autentico e surreale ha attirato la curiosità di Marsèll, brand di calzature nato nel 2001 con un concept affine a quello di fontanesi: superare i confini della tradizione attraverso la creatività, rompendo le classificazioni di genere e creando oggetti unici, che rifiutano la produzione in serie.

In questo senso, Marsèll Paradise non è solo un brand, ma anche un progetto non-profit che offre ad artisti emergenti uno spazio espositivo multidisciplinare, dove produrre mostre, performance e dare vita a varie forme di manifestazioni. Per la stagione Autunno/Inverno 2021 la campagna—la quinta senza prodotto—è affidata proprio a fontanesi, e si intitola Imprevisti.

“Il progetto #FormeVisive e la volontà di non mostrare prodotti nelle pubblicità, ma di portare avanti un invito a riscoprire, a guardare meglio quello che invece è già stato creato da artisti emergenti, è un concetto importantissimo in un momento in cui la produzione incessante di nuove immagini sembra un fine in sé. E questo stimolo a guardare meglio quello che ci circonda è perfettamente in linea con la metafisica del quotidiano (a dire il vero per Fontanesi sarebbe probabilmente meglio parlare di patafisica) dell’enigmatico artista torinese,” scrive Chiara Nonino nel testo introduttivo alla mostra. Sarà aperta fino al 6 ottobre: ora sapete cosa fare questo weekend.

La mostra IMPREVISTI è aperta fino al 6 ottobre a Marsèll Paradise (via Privata Rezia 2, Milano). Qui trovi tutte le info.

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Crediti

Testo di Benedetta Pini
Immagini via @fontanesi

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