Incontra Quint e Emma, i vincitori delle categorie di Fashion Textile del primo graduate show internazionale

Gli abiti ispirati dalle creature marine di Quint e i capi in maglia 3D di Emma hanno conquistato la giuria!

di Tom George; traduzione di Carolina Davalli
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16 ottobre 2020, 3:00pm

La giuria ha espresso il suo verdetto, annunciando i vincitori delle categorie di moda—con il supporto di Gucci—del Global Design Graduate Show realizzato da noi di i-D in collaborazione con ARTSTHREAD. All’inizio di questa settimana vi avevamo mostrato i vincitori delle categorie Accessori e Comunicazione della Moda, mentre ora tocca ai progetti di Fashion Textile che hanno sbalordito e conquistato la giuria.

 A vincere nelle categoria di Stampa e Ricamo è Quint Verhaart, 25 anni, neolaureato in Fashion Design (HBO) alla Willem De Kooning Academy di Rotterdam, con la sua collezione Victims of Absence. Per questo lavoro, Quint si è ispirato al modo in cui le creature marine si mimetizzano negli abissi: voleva che la sua collezione emulasse i movimenti e i rumori annessi a questo meccanismo, oltre a trasmettere quella sensazione di escapismo e straniamento che si prova quando si è totalmente invisibili.

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“Fin quando ero bambino, vengo continuamente ispirato dai materiali e dalle forme di vita che la natura ha da offrirci,” racconta Quint. Gli abiti della sua collezione hanno texture incredibili, che riflettono i movimenti delle scaglie dei pesci, e le fluttuanti maniche svasate ricreano la pavimentazione tipica delle barriere coralline, mentre gli strati di tessuti stampati sono talmente fluidi da confondere la vista—in senso positivo.

In particolare, il progetto di Quint attira l’attenzione per un paio di scarpe con il tacco realizzate in pelle di salmone e pinne di Pesce Scorpione—una creatura marina tanto bella quanto velenosa—, che rendono quelle scarpe una metafora di come, sia le creature che gli uomini, invadano e in qualche modo “calpestino” le barriere coralline. Come afferma Quint, “esprimono l’ineffabile bellezza ma anche le subdole conseguenze di un camouflage basato sull’inganno.”

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Ora che si è laureato, Quint non ha la minima intenzione di abbandonare la sua vena creativa—anche se si trova nel pieno in una situazione globale alquanto debilitante—, e infatti ha già intrapreso collaborazioni nel settore dei gioielli e delle calzature, oltre ad aver avviato un emozionante nuovo progetto personale. “Non bisogna permettere che il proprio cervello si impolveri” ci ricorda, “ma continuare a migliorarsi e cerca di andare sempre più avanti.”

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A vincere nelle categorie di Maglieria e Tessitura è invece la designer 29 enne Emma Gudmundson, neolaureata alla triennale in Fashion Design presso la Swedish School of Textiles dell’Università di Borås. La sua collezione, Floats, pone al centro la macchina da maglieria domestica. “Spesso, nel processo creativo, il dispositivo che produce il tessuto viene preso in considerazione solamente per la realizzazione finale,” spiega Emma, “considerando lo sketching, la ricerca e la creazione come fasi separate rispetto alla macchina che poi li realizza.”

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Mettendo invece questo dispositivo al centro del progetto, ha unito punti flottanti—quando i fili rimangono penzolanti dalla maglia—a diversi punti punti gancio, e il risultato è una struttura in 3D con forme e opacità variabili. “Amo la parte di sperimentazione dell’oggetto. È emozionante trovare diverse combinazioni di colore e materiali per vedere che effetti esercitano l’uno sull’altro. Dal mio punto di vista, è questo ciò che rende il mio lavoro interessante e divertente,” ci racconta Emma, confessando che da piccola amava creare gli abiti per sé e le sue bambole, ma anche per il cane di sua nonna. Ispirata dai lavori di Joan Miro e—proprio come Quint—dall’incredibile mondo sottomarino, la sua collezione di abiti mescola il nero più profondo al verde intenso, il rosa acceso al caldo arancione e l’indaco al blu, così da guidare lo sguardo sulla superficie increspata della sua maglieria, creata con tecniche a mano totalmente zero-waste.

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Mentre aspetta che arrivi la sua macchina da maglieria nel posto in cui si trova ora, Emma non vede l’ora di riprendere a creare, e ha già in mente di avviare un business tutto suo per vendere capi e accessori unici lavorati a mano.

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Continua a seguirci per scoprire chi saranno gli altri vincitori delle categorie di moda! Intanto, qui puoi vedere tutti i fantastici candidati al Global Design Graduate Show di quest’anno.