Fotografia di  David PruttingFotografia di

La prima sfilata couture di Pyer Moss è una celebrazione della creatività Black

Ecco come Kerby Jean-Raymond, primo stilista nero americano a sfilare per la Settimana della Moda Couture, ha deciso di cambiare radicalmente le fila dell'alta moda.

di Nicole DeMarco
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30 luglio 2021, 8:09am

Fotografia di  David PruttingFotografia di

Quando Kerby Jean-Raymond è salito in passerella per posticipare la sfilata di Pyer Moss a causa dei ritardi dovuti al maltempo, ha consolato il suo pubblico entusiasta dicendo loro che questo era il miglior lavoro che il suo team avesse mai fatto. Il lavoro a cui si riferiva lo stilista è la prima collezione couture firmata Pyer Moss, uno dei momenti più attesi della stagione da quando Kerby è diventato il primo stilista nero americano invitato dalla Chambre Syndicale francese a sfilare nel programma della Haute Couture Week.

Negli ultimi anni dalla fondazione, la maison si è fatta conoscere per le sfilate sconvolgenti e la progettazione di collezioni che non solo testimoniano l'abilità tecnica di Kerby come designer, ma che affrontano temi urgenti con verve e celebrano la bellezza della cultura nera. Poco più di un anno dopo aver vinto il premio CFDA/Vogue Fashion Fund, Pyer Moss ha presentato l'ultimo capitolo di American, Also, un trittico di collezioni che esplorano la cancellazione delle narrazioni afroamericane nella cultura pop. Per la S/S 20, Pyer Moss ha occupato il Kings Theatre nella città natale di Kerby, Flatbush, Brooklyn, per celebrare Sister Rosetta Tharpe, la donna nera che ha inventato il rock n'roll.

una modella che indossa un vestito haute couture pyer moss

E anche l’ultima collezione di Kerby è stata una celebrazione dell'innovazione che arriva dalla comunità nera. Intitolata WAT U IZ, la sfilata è stata allestita a Villa Lewaro, la tenuta sul fiume Hudson di Madam CJ Walker, la prima milionaria americana self-made che ha fatto la propria fortuna nell’industria del beauty, la cui casa era un luogo di ritrovo per artisti come Langston Hughes, Zora Neale Hurston e W.E.B Du Bois. Dopo un discorso appassionato di Elaine Brown, ex presidentessa del Black Panther Party, le modelle hanno sfilato indossando vestiti che accennavano in modo campy a oggetti associati alla comunità black.

"Siamo un'invenzione all'interno di un'invenzione," si legge nelle note della sfilata. “All'interno della creazione della razza, abbiamo creato il concetto di Blackness. Sradicati da casa e trasferiti in terra straniera, abbiamo ricostruito la nostra cultura. E quando hanno cercato di spogliare la nostra umanità, abbiamo creato una libertà condivisa tra gli uni e gli altri che ancora oggi plasma il mondo.”

Ovviamente, guardando oltre gli accessori accattivanti ed estremi, si vede quella che è una proposta incredibilmente convincente per la couture di Pyer Moss. Il rinomato amore di Kerby per i colori primari e le stampe grafiche è stato mitigato da colori pastello e tessuti ariosi. Il filo conduttore qui era un senso dell’equilibrio sicuro, che si manifestava in pezzi particolarmente forti come un corsetto in jersey di seta, un vestito di perline fatto a mano, un abito ritagliato in taffetà blu pallido con una gonna in crinolina e una veste trapuntata color ocra lunga fino al pavimento indossata sotto una mantella a cloche-silhouette composta da bigodini.

“Le storie che il mondo racconta di noi parlano di dolore. Le storie che raccontiamo noi, l'uno dell'altro, riguardano quanto la nonna ci amasse, di quando ci recitava i versi della Bibbia e ci offriva della limonata, come le linee di sangue non definissero mai chi fossero le nostre zie e i nostri zii, come la casa fosse sempre abbastanza grande da accogliere tutti coloro che amavamo," recitano ancora le note della sfilata. “Conserviamo storie di gloria nei nostri corpi. L'immaginazione della comunità Black è la più grande tecnologia di questo mondo."

Nonostante l’innegabile raffinatezza, questa non era certo una collezione definibile come sobria. L'ultima modella ha sfilato in passerella indossando un mini frigo con la frase "Ma chi ha inventato il Black trauma?", e il rapper 22GZ ha chiuso lo spettacolo con la sua canzone King of NY. E mentre il designer e il team hanno accolto i meritati applausi, nell’atmosfera si sollevava una presa di coscienza collettiva: il re di New York è tornato.

una modella che indossa un vestito haute couture pyer moss
una modella che indossa un vestito haute couture pyer moss
una modella che indossa un vestito haute couture pyer moss
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una modella che indossa un vestito haute couture pyer moss
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Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.

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Crediti

Testo di Nicole DeMarco

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