Jet Swan, la fotografa che ruba i suoi ritratti direttamente dalla strada

Col suo nuovo libro, "Material", la fotografa ridefinisce i canoni della ritrattistica, spostandola dall'interno degli studi ai non luoghi urbani, come negozi vuoti e centri commerciali.

di Ravi Ghosh
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06 ottobre 2021, 10:52am

Dopo che il principe Alberto morì di febbre tifoide nel 1861, la regina Vittoria iniziò a indossare soltanto abiti da lutto, ovvero capi neri drappeggiati e berretti bianchi da vedova impreziositi da gioielli in giaietto di Whitby, la gemma nera come l'inchiostro formatasi circa 181 milioni di anni fa ed estratta nelle North York Moors, lungo le coste nordest dell'Inghilterra. Oggi, i gioielli in giaietto vengono ancora associati alla regina Vittoria e alla malinconia del suo interminabile lutto, ma nel frattempo sono diventati parecchio popolari anche nella nicchia gotica.

I genitori della fotografa Jet Swan, entrambi antiquari del North Yorkshire, pensarono subito al colore “jet black” [“giaietto nero”, NdT] quando videro i capelli bruni della bambina appena nata, e per questo decisero di chiamarla così. 31 anni dopo, all’uscita del suo primo libro Material, Jet sorvola sulla propria storia, ma è comunque difficile ignorare il significato del suo nome, dato che stiamo parlando di un’artista che ha scattato metà delle fotografie del libro a Scarborough e che predilige una palette particolarmente fredda, che oscilla tra neri, grigi e blu.

ritratto di una donna con giacca a vento capelli rossi e ombretto rainbow
© Jet Swan 2021 su gentile concessione di Loose Joints

Material è una combinazione di ritratti inquieti e studi ravvicinati di corpi sia vestiti che nudi, risultato di tre anni di scatti a Scarborough e Ramsgate sulla costa del Kent, dove Jet Swan vive dal 2017. In precedenza, la fotografa aveva avuto difficoltà a trovare una coerenza tra i diversi filoni contrastanti del proprio lavoro, che si dipanano tra ritratti ombrosi di adolescenti e scatti di dettagli di corpi nudi, che lasciano intravedere la carne che luccica come l'avorio mentre i volti dei soggetti sono tenuti fuori dall'inquadratura.

È stato il processo di curatela del libro, svolto insieme a Loose Joints—la piccola casa editrice di Marsiglia che le ha commissionato il progetto—a permettere a Jet di individuare i pattern nascosti che uniscono i suoi diversi lavori. "Questo libro credo rappresenti un processo intensa riflessione per me," ci racconta la settimana prima del lancio del progetto alla Photo London 2021. Le immagini sono presentate senza date o didascalie, nel tentativo di creare un’armonia tra la diversità degli approcci e di suggerire all’occhio di chi osserva i collegamenti tra loro.

primo piano del volto di una ragazzina dagli occhi azzurri la pelle chiara e i capelli rossi
© Jet Swan 2021 su gentile concessione di Loose Joints

Un primo piano delle dita di un bambino su un maglione di lana rossa precede una doppia apertura sull’inguine di due donne sdraiate. Inizialmente può sembrare che queste foto contengano allusioni sessuali, ma quando vengono viste in serie emerge il tema sottostante di nascita e rinnovamento. Lo stile di Jet, infatti, fa sì che la potenziale sessualizzazione delle parti del corpo che immortala venga diluita fino a scomparire, quanto più a lungo osserviamo i suoi scatti, e gradualmente la nostra attenzione viene totalmente rapita dai colori accesi dei vestiti, spostandola lontano dalla carne.

Il significato delle foto non è immediato o prescritto dall’artista, ma emerge proprio attraverso l’editing libro. Le immagini sono accompagnate da un’opera creata ad hoc della poetessa Rachael Allen, che sviluppa il quadro emotivo dei ritratti più contemplativi, specie quelli delle ragazzine: "A girl of any beginning is a transitory being // She sits in the lobby of the mart and reads a book, moved by the inadequacies of her own life in comparison to those lived in novels.” [Ad ogni nuovo inizio una ragazza è un’entità in transizione // Si siede nell'atrio del mercato e legge un libro, commossa dalle inadeguatezze della propria vita rispetto a quelle vissute nei romanzi, NdT].

ritratto di una persona dai capelli rossi con camicia a righe verdi ocra e nere
© Jet Swan 2021 su gentile concessione di Loose Joints

Scattare in quelli che lei chiama "spazi neutri" (o non luoghi, alla Augé) facilita il processo. Alcuni ritratti di Material, ad esempio, sono stati eseguiti in una vecchia sala riunioni di un club nautico a Ramsgate, che Jet ha iniziato ad affittare per interi pomeriggi, invece del solito studio fotografico, con i segni distintivi potenzialmente intimidatori che si porta dietro. Per realizzare i ritratti, Jet aspettava l'arrivo dei passanti, ed è stato questo modus operandi a permetterle di ottenere un'ampia varietà di partecipanti. "Mi piace l'idea che puoi sistemarti da qualche parte e immortalare qualcuno prima che abbia il tempo di sistemare il proprio aspetto," dice. "Il mio lavoro come ritrattista ha molto a che fare con la negoziazione e la neutralità di dell’ambientazione che ho scelto."

Inserirsi in un piccolo centro commerciale cittadino a Scarborough è stato l'epitoma di questa etica democratizzante. "È da anni che ho questa sorta di ossessione per i centri commerciale,” dice Jet, anche se insiste sul volersi concentrare sui quelli di piccole città che non richiedono lunghi spostamenti per accedervi; quelli che, un tempo, erano i centri di ritrovo delle comunità al di fuori delle grandi città. Per questo ha scelto Scarborough, trovando lì il centro commerciale vuoto che cercava.

a woman's thighs and groin sat down wearing sheer tights and no bottoms
© Jet Swan 2021 su gentile concessione di Loose Joints

Anche lì, ha adottato un approccio simile a quello dei ritratti scattati a Ramsgate, invitando i passanti a farsi scattare, indipendentemente dalla loro età, dal loro background o dal loro aspetto. Utilizzando una fotocamera digitale Canon, è anche riuscita a dare subito ai partecipanti una copia della loro fotografia. "Il coinvolgimento è uguale da entrambe le parti,” riflette, "le persone erano incuriosite ed entusiaste di capire perché stessi realizzando il progetto. Con questo gesto, era un modo per dire loro: 'Puoi avere questa foto e anch'io posso, e possiamo anche scambiarci qualcosa mentre lo facciamo'. Sentivo di essere riuscita a creare uno spazio democratico.”

Ad attrarre, Jet, inoltre, è stata anche l'estetica dei negozi di vendita al dettaglio: architettura anni '90, pochi arredi in stile ufficio e il tutto illuminato da luci al led. "In qualche modo, riusciva a sembrare uno spazio sintetico, ma anche molto umano." Guardando i ritratti, però, è impossibile identificare di quale club nautico o centro commerciale si tratti. Ciò che conta, infatti, è “infiltrarsi nell'atmosfera," come dice Jet, creando una relazione ambigua tra pubblico e privato. La costa di Ramsgate emerge negli scorci del libro e la intuiamo tramite i costumi da bagno dei soggetti, ma mai in modo abbastanza preponderante da definire i suoi scatti come fotografia di paesaggio (o anche solo all'aperto). Material si limita a lasciare intuire un’idea di spazio.

bebè vestito di rosa
© Jet Swan 2021 su gentile concessione di Loose Joints

Sono le persone stesse a incarnare il luogo in cui vengono scattate, a tradire la loro origine. Per quanto rifiuti le letture politicizzate di Material, Jet riconosce l'impulso di inquadrare il suo lavoro come critica sociale, soprattutto considerando l'attenzione sull'urbanità inglese presente nel suo sguardo. "Se apri la porta di casa e produci un certo corpus di lavoro, necessariamente documenterai un certo gruppo demografico," dice. "E anche se questo aspetto rientra necessariamente nel lavoro, non ne è il focus." Non è la necessità di dare un contesto e uno sfondo alle fotografie a essere fondamentale per Jet, quanto piuttosto quel "momento di scambio" tra fotografo e persona fotografata.

Jet ha iniziato a sperimentare con la fotografia da adolescente, studiando sartoria e moda al college di Leeds, utilizzandola principalmente come mezzo per documentare nuove idee. Ispirata dalle vendite di tessuti, vestiti e bigiotteria dei suoi genitori durante il fine settimana ai mercatini dell’usato, ha iniziato a immortalare questi capi, focalizzandosi sul processo piuttosto che sul risultato. Anche l'alta moda ha avuto un forte impatto su di lei, affascinata dai design stravaganti di Jean-Paul Gaultier e assorbendo la conoscenza di epoche e stili lontani grazie ai suoi genitori.

corpo avvolto da costume da bagno
© Jet Swan 2021 su gentile concessione di Loose Joints

Jet ha frequentato un corso di fondazione d'arte al Chelsea College of Art, per poi conseguire una laurea in Comunicazione della Moda alla Central Saint Martins. Molti dei suoi coetanei hanno perseguito gli studi di fotografia, mentre Jet ne è rimasta ai margini, usando gli scatti di altri e sperimentando con carta e stoffa. La svolta è arrivata intorno al 2015, due anni prima che si trasferisse a Ramsgate. "Mi sentivo come se avessi iniziato a perfezionare qualcosa. Ho cominciato a scattare foto e sentivo che riuscivano a comunicare quello che volevo dire.” Fu attratta da diversi artistə, come Helmar Lerski, William Mortensen, Nadav Kander, Sally Mann e Bill Henson.

"Mi piace sfiorare un'idea primitiva, quasi infantile della sessualità o dell'erotismo," dice Jet. "Esplorare le idee basilari su cosa sia 'sexy' e anche i risvolti raccapriccianti di queste idee." Le immagini del corpo scattate da Jet sono nudi parziali, nessuno cattura le persone per intero. L'enfasi di Jet sull'anonimato fa sì che i volti siano assenti, anche se lei mi rivela che molti sono autoritratti. Il soggetto delle fotografie è infatti la pelle, resa centrale dalla pesante manipolazione della luce, che con i suoi contrasti mutevoli le conferisce una qualità irregolare, simile a una grana o una luminosità bianca come il marmo, muovendosi tra il terreno e l'etereo.

an older man wearing a bright blue jacket against a black backdrop
© Jet Swan 2021 su gentile concessione di Loose Joints

I corpi si adagiano e si drappeggiano, scivolano fuori dai vestiti e spingono contro gli indumenti elastici, rovesciandosi, distendendosi e sfidando la coerenza. È come se Jet si rifiutasse di trattare i soggetti delle sue foto come “corpi”, di sintetizzare in un unico termine la varietà dei loro linguaggi. "Quando si tratta del mio corpo, non c'è conversazione, ne ho il controllo totale," dice. "Per questo ho iniziato da qui il lavoro, perché tutti i limiti sono tuoi e tutte le sfumature, positive e negative, sono completamente introspettive. Penso sia questo il punto centrale del lavoro."

La malinconia che aleggia sul libro fin dal titolo, Material, dà forma a un’opera dark e fredda, da cui si generano frammenti di luce e sfarfallii di rosso o giallo che emergono come un fuoco affamato che sputa brace. "Non si tratta solo di malinconia o oscurità,” dice. "Si tratta di cominciare da un luogo che decisamente non è felice né gioioso, per poi essere in grado di accedere a uno spettro di emozioni diverse.”

Potete trovare “Material” di Jet Swan sul sito di Loose Joints.

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.

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Crediti

Fotografie © Jet Swan 2021, su gentile concessione di Loose Joints

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