Immagini su gentile concessione di Diesel 

Glenn Martens ha dato il via alla nuova era Diesel con la sua S/S 22

Per la sua collezione di debutto, il designer belga ha infuso il brand italiano del suo folle, giocoso e brillante senso dello stile.

di Mahoro Seward
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23 giugno 2021, 10:10am

Immagini su gentile concessione di Diesel 

Finalmente è arrivato uno dei momenti più attesi della Milano Fashion Week Uomo S/S 22: il debutto di Glenn Martens per Diesel. Infatti, da quando lo scorso ottobre è stato annunciata la guida dello stilista belga al timone del colosso italiano del denim, i fan della moda non hanno mai smesso di speculare sulla direzione che avrebbe preso questo iconico brand.

Dopotutto, nel corso della sua permanenza a Y/Project, Glenn si è fatto un nome come vero e proprio detentore della Moda con la M maiuscola, concentrando la propria pratica su di un approccio altamente concettuale al design. Basta guardare come ha sovvertito i classici del guardaroba per la F/W 21 del brand, con gli orli e le cuciture di pantaloni, cappotti e persino borse rifinite con fili flessibili.

Diesel, d’altra parte, è apprezzato soprattutto per la disinvoltura e la sensualità giovanile associata alla sua epoca d’oro negli anni ‘90, per non parlare della sua quasi totale onnipresenza nel panorama della moda di quel periodo. Piuttosto che tentare di far conciliare queste due anime, però, rivestendo questo nuovo ruolo, Glenn ha scelto di adottare un approccio completamente diverso. "Certo, è una realtà diversa da Y/Project, che è incentrata sulla sperimentazione, la costruzione e il taglio dei cartamodelli," ammette, osservando che "questo non è l’approccio giusto per un brand come Diesel.”

La stessa vibe fresca e giovanile che ha fatto innamorare Glenn rimane intatta in questa collezione—abbondano giacche, jeans e minigonne in blu slavato, che strizzano l’occhio a una clientela che si avvicina a Diesel sapendo esattamente quello che vuole. "Diesel è immenso, ha così tante sfaccettature—è quasi come una lasagna", osserva Glenn. "Ci sono così tante direzioni in cui puoi andare e, a seconda dello strato a cui stai guardando, ti rivolgi a un cliente diverso."

Descrive il tone of voice del marchio come un "fattore divertimento," un senso di "comunicazione colorata e felice," sebbene questa spensieratezza non tolga il rigore con cui vengono progettati i pezzi destinati a una clientela più audace. A testimonianza della magistrale manipolazione tesisle che Glenn adotta per i propri capi e silhouette, vediamo soprabiti composti da ciuffi di spumosa organza tricolore, mentre su un blazer jacquard campeggia una stampa trompe l'oeil di una giacca da motociclista Diesel consumata, e infine vediamo stivali da cowboy e a punta emergere dal fondo dei jeans a gamba dritta. Altrove, i drappeggi caratteristici del marchio si traducono in sinuosi "abiti" con stampa denim—una combo di top e gonne tenute insieme da cinture—e enormi cappotti in pelle nera e gonne a portafoglio con pannelli che si staccano dal corpo.

I capi sopra descritti attestano la rivoluzione estetica del marchio messa in atto da Glenn, e sono dimostrazione di un quell'equilibrio tra design divertente e ambizioso che è riuscito a raggiungere. Il punto in cui è avvenuta la rivoluzione più significativa, tuttavia, sta dietro le quinte, con Glenn che ha insistito sin dal suo arrivo su un importante passaggio verso pratiche di produzione più responsabili. “Una volta che sei a capo di un marchio globale come questo, devi chiederti cosa significhi essere in questa posizione, oggi. E con un nome così importante, hai molto potere," riflette. "Il mio primo vero grande lavoro in Diesel è stato mettere in discussione l'intera catena di produzione e il team coinvolto, l'intero processo di creazione dei capi." Nel corso di soli sei mesi, si è visto un ripensamento completo dell'intero processo di produzione dell'azienda, un'impresa non da poco per un marchio multimiliardario. Ora, "tutti i cotoni sono certificati, la nostra produzione è stata trasferita e stiamo anche lavorando mantenendo una politica di trasparenza, quindi puoi scansionare un codice QR in un capo e saperne di più su come è stato realizzato sul nostro sito web," afferma Glenn con orgoglio. "Penso che siano gesti molto importanti, dal momento in cui si ha la possibilità di essere così influenti."

Questa etica di una moda più consapevole si traduce anche in una capsule da 10 look di pezzi da tessuti riciclati, tra cui un bomber creato da T-shirt di scarto o una car coat ricavata da un tessuto creato incollando scatole di cartone dalle consegne DHL a denim di scarto. Questi pezzi, certamente, non raggiungeranno il mercato di massa, ma vale la pena notare che un livello simile di creatività e attenzione è stato investito su tutta la linea. Se, come dice Glenn, Diesel è una lasagna, allora ne prenderemo una grossa fetta.

Una modella indossa outfit diesel ss22
modello con indosso intero outfit diesel ss22
modella indossa intero outfit ss22
modello indossa outfit beige diesel ss22
modello indossa outfit con cappotto lungo e stivali a punta diesel ss22
modella indossa intero outfit diesel ss22
modella iondossa outfit pelle nera diesel ss22
modella indossa outfit diesel con gonna lunga ss22
modello indossa cappotto lungo e scarpe sportive diesel ss22

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.

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Crediti:

Testo di Mahoro Seward

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