ARRABAL

L'erotismo e la cinestesia della danza sublimati nel brand ARRABAL

La designer Agostina Zwiener attinge dal proprio background nella performance e dal multiculturalismo delle sue origini per creare abiti che esaltino il corpo e le sue forme.

di Giorgia Imbrenda
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12 novembre 2021, 5:00am

ARRABAL

Rebel Label è la rubrica di i-D che incontra, intervista e qualche volta fotografa i brand emergenti (e non) in Italia. Oggi è il turno di ARRABAL, brand fondato da Agostina Zwiener, per gli amici Agos.

Ispirata dalle proprie radici argentine e svizzere, i suoi capi prendono ispirazione dalla cultura sudamericana, dalla sensualità del tango e dalla cinestesia intrinseca alla danza. L’ode all’evocatività del corpo femminile è al centro di ARRABAL, che si impone come voce che vuole incanalare la turbolenta emotività della passione con capi pensati per esaltare con eleganza la plasticità del corpo umano.

Incuriosite dall’immaginario del brand e dal recente lancio di questo progetto radicale, intimo e personale, abbiamo intervistato la stilista per saperne di più su cosa si cela dietro al brand.

ARRABAL interviste di moda designer emergenti rebel label

Ciao Agos, raccontami di te. Chi sei e da dove vieni?
Ciao! Mi chiamo Agostina Zwiener, e sono la fondatrice e designer del marchio ARRABAL. Sono nata e cresciuta in un paesino di tremila abitanti a tre ore da Buenos Aires, in Argentina. Ho origini svizzero-tedesche, ma il mio nome è italiano—sono stata chiamata con lo stesso nome dell’attrice e modella Agostina Belli. Mi reputo molto fortunata e felice di essere cresciuta in questo mix culturale.

Quanto della tua infanzia riversi nelle tue creazione?
Crescere in una regione piccola e conservatrice dell’Argentina, oltre al fatto di essere una ex ballerina, ha inciso radicalmente sulla mia formazione. Nella mia collezione infatti c’é molto della mia cultura, i capi si ispirano alla mia terra, al tango e alla danza.

Come definiresti in 3 parole il tuo brand?
Sensuale, provocante e romantico.

ARRABAL interviste di moda designer emergenti rebel label

Qual è l’unicità di ARRABAL? Quell’elemento che lo differenzia da tutti gli altri brand presenti sul mercato? 
Dalla sua nascita a fine 2017 ARRABAL stravolge l’idea di una moda sensuale, provocante e femminile. Il brand è unico perché io lo percepisco e creo come fosse un ballo, una storia piena di forme e colori che uniscono la lingerie ad abiti sartoriali. E poi ci sono gli elementi di design come il cutout e il laced-up, capaci di rivelare le forme del corpo femminile. I dettagli ricorrenti e simbolici della collezione sono la rete e le rose 3D, dettagli che evocano l’universo del tango.

Quanto conta oggi l’aspetto artigianale di un prodotto?
Credo che oggi il valore di un prodotto si percepisca più tramite la comunicazione rispetto al prodotto stesso. Ed è un peccato. Fortunatamente, il mercato sembra che stia diventando sempre più consapevole e in grado di percepire la qualità che risiede nell’artigianalità, conferendo ai capi il valore che spetta loro.

Quali sono i tuoi riferimenti e ispirazioni principali?
I miei principali riferimenti stilistici sono sempre caratterizzati dai concetti di eleganza e passione. Mi ispiro al tango, ai cabaret, al vecchio cinema e agli immaginari di Peter Lindbergh e della Parigi dei primi anni '20 di Brassai.

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Parlando di sostenibilità, perché è importante e in che modo si può ridurre l’impatto ambientale di un brand?
L’industria della moda è la seconda più grande fonte di inquinamento nel mondo, subito dopo l’industria petrolifera. Già questo dovrebbe farci riflettere. È essenziale essere trasparenti, responsabilizzando tutte le persone che fanno parte della catena di approvvigionamento e di vendita, mettendo al primo posto l’attenzione verso il benessere dei lavoratori e del nostro pianeta.

Viviamo in una realtà che va a una velocità impressionante, e credo sia necessario rallentare il passo. L’approccio sostenibile parte in primis dalla mia esperienza e dal mio modo di vivere: credo nella creazione di prodotti di alta qualità utilizzando mezzi sostenibili ed etici. Un esempio è il fatto che disegno capi senza tempo, che possono essere utilizzati per più stagioni. Un altro è il processo di made to order, scelta pensata per evitare la sovrapproduzione e infine la decisione di creare capi upcycling, per garantire un basso impatto ambientale.

C’é un personaggio, reale o inventato che credi, del presente o del passato che credi rappresenti i codici estetici del tuo brand?
Marlene Dietrich e Carlos Gardel che si baciano al Café Tortoni di Buenos Aires.

Cosa cé nel futuro del tuo brand e come ti vedi tra 5 anni?
ARRABAL ha un obiettivo importante per il futuro, ovvero l’innovazione e la sperimentazione, con un occhio sempre rivolto alla questione ambientale.
Voglio creare delle collezioni che siano migliori di quelle precedenti, anche attraverso l’implementazione di una linea uomo e di oggetti di design. Ma il mio desiderio più grande è quello di far commuovere attraverso i miei capi.

ARRABAL interviste di moda designer emergenti rebel label
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Crediti

Testo: Giorgia Imbrenda
Immagini: per gentile concessione di Arrabal

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