Tutto il glamour e l'erotismo della fotografia di Helmut Newton in mostra a Berlino

Il 31 ottobre apre "Helmut Newton: Legacy", l'antologica che celebra il lavoro visionario del fotografo.

di Miss Rosen
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29 ottobre 2021, 8:30am

"Il periodo più potente della vita è quando si è giovani," scrisse la redattrice e visionaria Diana Vreeland nella sua autobiografia del 1984 D.V., un’osservazione molto pertinente rispetto a come le nostre sensibilità estetiche vengano segnate indelebilmente dalle nostre esperienze giovanili. Per Helmut Newton, il quale ha passato la sua infanzia a Weimar, Germania, è stata la luminosa teatralità del noir e del glamour degli anni ‘20 a depositarsi sul suo stile e a contraddistinguere la sua lunga carriera nella fotografia di moda.

Nato in un’abbiente famiglia ebrea nella Berlino dei Ruggenti Anni ‘20, Helmut Neustädter si innamora della fotografia già in tenera età. A 12 anni, inizia a fotografare la Funkturm (La Torre della Radio), un sottile e silente simbolo dell’ascesa dell’età moderna ed emblema a cui il fotografo farà sempre più ritorno nella sua pratica. Circondato da una pletora di artistə, intellettuali e innovator, la forza creativa che è riuscita a rendere Berlino una delle città più avanguardiste di quel tempo, il giovane Helmut è cresciuto in una cultura ribollente di edonismo, provocazioni e decadenza.

una donna nuda sdraiata sopra il fotografo, il quale scatta la fotografia da uno specchio sul soffitto
Helmut Newton presso Hôtel de Passe, ritratto con modella, Parigi 1971 © Helmut Newton Foundation

"Fa sempre effetti pensare al liberalismo della Repubblica di Weimar e dei Ruggenti Anni ‘20, un’epoca di alcolismo ed edonismo sfrenato,” afferma Dr. Matthias Harder, Direttore e Curatore, in occasione dell’apertura di Helmut Newton: Legacy presso la Helmut Newton Foundation. "La madre di Helmut, una donna molto elegante con una spiccata sensibilità della moda, lo ha influenzato notevolmente. Nel 1936, a soli 16 anni, Helmut inizia la sua gavetta presso lo studio della fotografa Yva—molto famosa allora—la quale pubblicava le sue sofisticate ed erotiche fotografie di moda sui quotidiani e le riviste del tempo." 

Ma una forza oscura stava per distendersi sul mondo, una forza che avrebbe cambiato la sua vita—e quella di molte altre persone—per sempre. "Nella sua autobiografia, Helmut racconta i brutali scontri che si consumavano nelle strade berlinesi tra le fasce comuniste e nazionalsocialiste, molto prima che arrivasse il fatidico ‘33. Nel 9-10 novembre 1938, le fila delle armate paramilitari naziste Sturmabteilung si uniscono con i civili per attaccare la comunità ebraica—un evento conosciuto anche come Kristallnacht, la Notte dei cristalli. Capendo la gravità e il pericolo della situazione, Helmut fa le valigie, afferra due macchine fotografiche e sale su un treno verso Trieste, dove prende una nave diretta a Singapore. "La maestra di Helmut, Yva, che lui adorava, rimase a Berlino," racconta Matthias. "Quattro anni dopo, fu portata in un campo di concentramento e lì fu uccisa. Se Helmut non fosse partito, avrebbe vissuto la stessa sorte."

una donna a petto nudo indossa jeans e scarpe con il tacco in un salotto barocco pieno di piante
Helmut Newton Carla Bruni, Blumarine, Nizza 1993 © Helmut Newton Foundation

Dopo aver vissuto a Singapore per due anni, Helmut si sposta poi in Australia, dove cambia nome e si iscrive nell’esercito. Poco dopo aver aperto un piccolo studio fotografico nel quartiere alla moda di Melbourne Flanders Lane, Helmut incontra l’attrice australiana June Brunell la quale inizia a posare per lui per farsi qualche soldo. Guardandosi intorno dentro lo studio, June si innamora del lavoro dell’artista—e di Helmut stesso. Si sposano nel 1948 e rimangono insieme fino alla morte del fotografo, nel 2004.

Una volta affermatosi in Australia come fotografo emergente, Helmut e June si trasferiscono a Londra nel 1957, dove lui firma un contratto come collaboratore per British Vogue. Ma lo stile radicale di Helmut sembra affascinare il pubblico e la stampa parigina molto più che quella inglese. Nel 1961, la coppia si sposta a Parigi, dove Helmut trova finalmente il giusto riconoscimento del suo lavoro. Ispirandosi alla Repubblica di Weimar, al lavoro di immigrati ebrei come Erich von Stroheim e ai romanzi gialli, Helmut affina il suo stile, lo stesso che avrebbe cambiato e rivoluzionato totalmente la storia della fotografia di moda.

una donna sdraiata per terra ripresa dai piedi, la sua borsa aperta mostra soldi, carte di credito e trucchi
Helmut Newton, Prada, Monte Carlo 1984 © Helmut Newton Foundation

"Dalla metà degli anni ‘60, a Parigi, Helmut inizia a mettere insieme tutte le tematiche e i generi in un mix potentissimo,” spiega Matthias. "Le sue immagini di moda erano più di semplici fotografie di moda; le mescolava a immaginari crime, le infondeva di una decadenza opulenta o di stridenti satire sociali. A volte utilizzava le trame dei romanzi che leggeva per costruire le sue fotografie, altre volte quelle dei film che guardava.” 

Ispirandosi ai lavori di Alfred Hitchcock, François Truffaut, Federico Fellini, e/o Luis Buñuel, oltre ai blockbuster come James Bond, Helmut usava la fotografia per mettere in scena storie enigmatiche e tese, con un lato noir e cupo che sovvertivano l’immaginario collettivo della cultura visuale e della moda, dominato da concetti come grazia, femminilità e decoro, spesso presentando donne in ruoli dominanti e di rilievo, che fino ad allora erano di esclusivo appannaggio degli uomini. "Helmut ha dato potere, forza e prestanza alle donne attraverso le sue immagini; inscenava immaginari comprensibili dalla collettività, sovvertendoli e infondendoli di un’eleganza immortale e ultraterrena." racconta Matthias, il quale specifica altre influenze importanti per l’artista come Fräulein Else, un romanzo di Arthur Schnitzler che racconta la storia di una giovane donna borghese vista dagli occhi un uomo ricco. 

"Si potrebbe descrivere come un dilemma irrisolvibile tra esibizionismo, emancipazione femminile, sacrificio, e un desiderio di morte,” afferma Matthias snocciolando i temi esplorati da Helmut attraverso il suo corpus di opere. "Sicuramente il suo sguardo visuale liberale e talvolta provocatorio deve aver scosso e disturbato le menti più conservatrici del tempo. Guardando alle sue fotografie di moda di allora, a distanza di cinque decadi, vediamo un pioniere di rivoluzioni sociali."

una donna nuda con un gesso sulla gamba destra che posa di fronte a un letto
Helmut Newton, Jenny Capitain, Pension Florian, Berlino 1977, © Helmut Newton Foundation

Forse il suo successo è anche frutto del fatto che Helmut ha saputo costantemente reinventarsi. Cosciente che il tempo non aspetta nessuno, Helmut ha carpito con costanza ogni singolo progetto, occasione o intuizione gli si presentasse di fronte, affezionandosi a quell’elemento di sorpresa che fungeva da benzina per la sua pratica creativa. Con un aplomb singolare, ha dilatato le linee di confine tra arte, moda, fotografia e cultura. Scalfendo i tabù sociali con destrezza e coraggio, Helmut ha trasformato il suo pubblico in una folla di voyeur, intrecciando storie magnetiche, potenti e radicalmente kink.

"Helmut ha trovato il suo linguaggio visuale molto presto, lasciando così un marchio,” aggiunge Matthias, al punto che Helmut è rimasto infatti una delle figure più rilevanti anche della scena degli anni ‘80. "Molti colleghi giovani hanno cercato di seguirne le orme, ma Helmut resta senza rivali. Helmut Newton ha aperto i nostri occhi verso una nuova consapevolezza trasportandoci in viaggi onirici che oscillano tra concretezza e visione—in un gioco altalenante che ci affascina ancora oggi."

“Helmut Newton: Legacy” in mostra presso la Helmut Newton Foundation di Berlino sarà aperta al pubblico dal 31 ottobre 2021 al 22 maggio 2022.

una donna sdraiata su un palco di fronte a un trio che suona con gli occhi bendati
Helmut Newton, Cindy Crawford, US Vogue, Monte Carlo 1991 © Helmut Newton Foundation
una donna indossa una parrucca blu e un abito giallo
Helmut Newton Elle, Parigi 1969 © Helmut Newton Foundation
una donna seduta con le gambe aperte che guarda un uomo in piedi di fronte a lei
Helmut Newton, Woman examining Man, Calvin Klein, US Vogue, St. Tropez 1975 © Helmut Newton Foundation

Questo contenuto è comparso originariamente su i-D UK.

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Crediti

Tutte le immagini © Helmut Newton Foundation

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