20 MUA e SFX artist dall'estetica gore da seguire su Instagram

Basta denti in plastica e sangue finto, per questo Halloween puoi fare di più. Come? Prendendo ispirazione dalla nuova generazione di beauty artist.

di Anna Maria Giano
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28 ottobre 2021, 4:00am

Inutile ribadirlo, la makeup art è una vera e propria forma d’arte, che può diventare veicolo di un’autentica espressione di sé, delle proprie ossessioni estetiche o dei propri immaginari visuali. Applicate sui corpi propri o altrui, queste operazioni possono anche superare i limiti strutturali e fisici della forma umana, rompendo le barriere del canone estetico da Instagram e degli ideali da TikTok.

Le branche più sperimentali di questa disciplina, tra SFX artist, nail technician e MUA, dimostrano il livello di creatività e talento presente nel mondo del makeup, che attraverso i loro lavori stanno espandendo il raggio d’azione delle applicazioni fisiche, digitali e ibride di questa pratica. Il makeup diventa così un’operazione scenografica, un effetto speciale che crea volti di iridi nere, ferite di ogni sorta, creature oltre la nostra immaginazione, teste mutanti senza bocca o con denti al posto del naso. Artisti della metamorfosi, i MUA di oggi abbandonano il sangue finto di Dario Argento per sfoderare un repertorio di chimere estremamente precise, reali, credibili. A loro va il merito di proiettarci in un mondo fantastico—quello del nostro specchio o dei nostri schermi—facendoci sentire un po’ tutti psichedelici e bellissimi come dei micro-cloni di Björk.

E ora che Halloween bussa alla porta, abbiamo individuato la nicchia più gore e sinistra della nuova generazione di makeup artist. Niente più cappelli da strega, Sugar Skull, trucchi improvvisati che ricordano vagamente—e malamente—i personaggi di Tim Burton, basta con le maschere degli Avenger e denti in plastica, qui sotto trovate una selezione di talenti emergenti della makeup art che stanno dando un vero e proprio volto alle nostre paure più recondite a colpi di rendering, pennelli e gloss vermigli.

20 makeup artist da seguire su Instagram

Greta Giannone

Usando l’azione combinata di protesi e pigmenti in polvere, Greta Giannone crea mostri poetici ed evocativi, facendo spuntare branchie lagunari o lingue biforcute dai volti də suoi modellə. Curandera e sultana, come si autodefinisce sui social, è un talento italiano che sta rapidamente diventando una delle voci più nitide del makeup nazionale, destinata a ribaltare le norme estetiche tradizionali.

Serena Congiu

Contorni taglienti, colori pieni, una vibe nostalgica e un po’ di immaginario macabro anni ‘80: con la sua pratica, Serena Congiu gioca sull’esagerazione dei profili, utilizzando creme e polveri come strumenti primari per deformare labbra, zigomi o sopracciglia. Lavorando a stretto contatto con una nicchia di musica indipendente italiana (su tutti, l’artista Venerus, che trucca per le sue performance), è una makeup artist versatile e dal tocco fresco e pungente.

Glossutra

Alessandra, in arte Glossutra, è un giovane talento che si sta facendo strada nelle community dei social a colpi di look ibridi tra makeup fisico e SFX. Studentessa in fashion design al Politecnico di Milano, ricorre all’applicazione di ciondoli ed elementi naturali come petali o ali di insetto a fil di pelle, mostrando la sua abilità d’artista anche nel realizzare degli elaborati disegni facciali multicolore a punta di eyeliner.

Pixel Injection

Tra art direction, styling, nail art e design siede il mondo di Beatriz Ferrer—in arte Pixel Injection—è un universo di frammenti estetici e spezzoni di immaginari che danno forma a look mozzafiato e surreali. Ma è nella nail e digital art che la creativa trova la dimensione più sperimentale e innovativa, ed estraniante, dimostrando ancora una volta la potenza espressiva di questa pratica artistica.

Jury Schiavi

Artista freelance e talento eclettico, Jury Schiavi si cimenta in diverse tecniche di trucco, utilizzando tanto i prodotti tradizionali quali rossetti o pigmenti quanto materiali innovativi e plastici, che gli consentono di osare nell’universo della tridimensionalità. Dalla foglia d’oro ai piercing, dalle lenti a contatto ai fiori, è un maestro nell’infondere una vibe di nostalgia romantica e a volte sinistra in tutti i suoi lavori.

Horror of Claire

Attrice tanto specializzata nelle scare performance quanto nel makeup, Chiara di Horror of Claire porta a Londra le sue abilità trasformiste, proponendo un repertorio infuso di quel gore tipico del cinema horror tradizionale. Tanto sangue, tante ferite, orbite bianche, dita lunghe e scheletriche, con l’occasionale aggiunta di corna: in breve, è suo il profilo su cui puntare se si desidera un risultato assolutamente terrificante.

Laura Fongaro

Make-up artist professionista e certificata, Laura Fongaro sfrutta il potere del colore per alterare la sua personalità e vestire il ruolo di personaggi gotici e spaventosi, dallo Stregatto a un licantropo liceale. Niente protesi o elementi esterni: Laura lavora col pennello e con colori saturi e intensi, che portano a risultati ugualmente spettacolari.

Banshee Morty

Si fa chiamare Morticia, ed è la MUA dietro l’incredibile profilo Banshee Morty. Un fondo cupo e tetro sembra accomunare la sua opera di truccatrice, giocando sul contrasto con il rosso acceso del sangue per una resa scenica assolutamente mozzafiato. Tra organi finti (ma assolutamente credibili) e abiti degni di tropi narrativi che la vedono contessa vittoriana ricoverata in manicomio, è l’interprete perfetta di un immaginario goth.

Bblonde

Tra Milano e Roma, Bblonde è un profilo che trasuda di atmosfera drag e dagli accenti piacevolmente kitsch. Firma personale dell’artista è però il confronto con la chirurgia plastica, che estremizza e spettacolarizza attraverso volti dalle bocche siliconate, palpebre laminate e una pelle dall’effetto tirato post-lifting.

Rohan Mirza

Non solo viso, ma anche unghie. Per Rohan Mirza, sono le mani il veicolo prescelto per tracciare immaginari tra l’occulto e il fatato. La sua è una nail art scultorea dove la ricostruzione (anche in 3D) è usata come pretesto per dar vita a veri e propri monili, o portali verso altre dimensioni. Le forme che dà alle sue opere sono liquide, quasi fluissero naturalmente dalle dita, dando all’insieme una definizione decisamente realistica.

Ira Gracheva

Non sarà il profilo più gore della nostra selezione, ma se vuoi entrare nel paradiso dell’eyeliner allora sei nel posto giusto. Ira Gracheva ha una vera e propria fissa per le linee, in particolare quelle simil tribali, che danno l’impressione di essere sbavature o che simulano i percorsi venosi che si districano sotto pelle. Creando look ibridi tra derma e trucco, nonostante le fattezze mostruose queste opere conservano una qualità incantata e aliena, quasi fiabesca.

Dani Cupid

Il profilo di Dani Cupid è una collezione di personaggi celebri, fuoriusciti dal bagaglio visivo delle storie e dei film per l’infanzia. Coraline e il suo Metaverso di genitori con bottoni al posto degli occhi, un Cappellaio Matto sotto acidi e l’intero pantheon di divinità greco-romane mettono alla prova le sue capacità in makeup elaborati, iper-colorati e ricchi di dettagli extra che vanno da inserti metallici a figurine di vermi in cartone applicate alle guance.

Soji Nails

Un’altra nail artist si affaccia nell’orizzonte macabro ma fantasioso del makeup goth o gore, ovvero Soji di Soji Nails. È sua l’inventiva dietro le manicure di Grimes al MET Gala 2021, e anche quella adoperata per le unghie di Kylie Jenner nella campagna della sua capsule collection Kylie dedicata al film Halloween di John Carpenter. Sfruttando la malleabilità del gel, è capace di creare dei veri universi in miniatura capaci di svoltare qualsiasi look.

Xaila

Xaila è qui per alimentare quel senso di inquietudine perpetua che circo, clown e affini esercitano sulla nostra psiche. Per i suoi makeup a metà strada fra kawaii e incubo, utilizza toni vivaci in contrasto con denti acuminati e lenti a contatto che rendono lo sguardo alieno. Alternando parrucche diverse che enfatizzino il look beauty, è un vero talento del brivido.

The Only Blue Bitch

Il blu è l’elemento distintivo dell’arte di Oscar Ambrosio, che si tramuta in una sorta di suo alter-ego elfico o in una maschera di Pierrot perennemente triste e glamour. Usando sempre lo stesso schema per realizzare il suo trucco, l’artista ha se stesso come musa principale per proiettarsi in dimensioni e vite parallele.

Anthr0morph

La precisione e talento di Anthr0morph sono a dir poco cinematografici. La sua arte rasenta un livello di perfezione tecnica così alto da risultare, a tratti, la personificazione di un brutto sogno o di mostruoso Demogorgone uscito da Stranger Things. Ispirata dalla teoria cyborg, l’artista usa il suo corpo come mezzo per aprire varchi verso un’altra dimensione, dove non esistono i concetti di stereotipo o pregiudizio.

Vlad Von Kitsch

Potremmo definire in molti modi l’arte di Vlad Von Kitsch, ma ci viene risparmiata l’incombenza dallo stesso MUA che conia per sé i termini di “bambola demoniaca”, “creatura drag” o, su tutte, “personificazione di un trauma infantile”. Per questo troviamo nei suoi makeup gli stessi colori delle illustrazioni per bambini, in toni pastello e con occasionale presenza di cuoricini, che però si accompagnano a croci rovesciate, occhi rossi e bocche insanguinate.

Active Sim

Quella creata da Active Sim sul suo profilo @hoolahoop_balensiaga è una moderna divinità femminile che incarna gli ideali di sensualità sacra e di potere generatore. Da Medusa a un’ipotetica regina dei ghiacci, quest’artista usa un makeup digitale per tramutare la sua figura in un interno cosmo di personaggi sinistri dai tratti pop.

Aaron Stray

Le tecniche impiegate da Aaron Stray saranno anche classiche, come l’uso di body paint e di normali prodotti makeup, ma i risultati ottenuti non hanno nulla di convenzionale. Il suo volto è letteralmente sconvolto da disegni di scheletri, mostri e demoni ricchi di dettagli e sfumature realizzati pennelli da pittore, che rafforzano la connotazione artistica del suo lavoro.

Creaturem

Creaturem ibrida una fata anni ‘90 e Regan de L’Esorcista. Uno sguardo da tenerə ventenne nasconde creature in SFX a metà fra la capra e lo scorpione, con orecchie in silicone e code in pixel, mentre fra le lentiggini ə giovane MUA realizza intricati design di simboli e sigilli alchemici con tempere fluorescenti. Artista visuale per vocazione, trasla su pelle i personaggi nati dalla sua matita.

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Crediti

Testo: Anna Maria Giano
Immagine di copertina: Artwork di Maria Laura Buoninfante, immagini per gentile concessione di @bblonde, @juryslaves e @creaturem

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