La Gen Z dal vicentino al Forum di Assago: intervista a gIANMARIA

Personalità sfuggente e identità musicale definita: il suo primo EP "Fallirò" è uscito giusto qualche giorno fa, portando con sé tutto il realismo crudo di un certo momento della vita.

di Carlotta Magistris
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19 gennaio 2022, 12:52pm

Chi ha seguito X Factor dalla sua prima edizione italiana del 2008, probabilmente si ricorderà la vittoria di quell’improbabile gruppo pugliese, gli ARAM quartet, scioltosi inspiegabilmente un anno e mezzo dopo, e la seconda classificata, una certa Giusy Ferreri, palermitana dalla voce soul destinata a diventare uno dei nomi più noti della musica pop italiana. Da lì in poi, pensando alla carrellata di nomi, tra enormi e insignificanti, che sono usciti dalle varie edizioni di X Factor, le considerazioni riguardo al rapporto tra il talent show e il successo possono essere svariate, in primis quella che solitamente arrivare al secondo posto una garanzia di fare carriera nel settore.

Il programma televisivo ha infatti visto spiccare talent che, una volta fuori, non hanno avuto lo stesso successo (Lorenzo Fragola, Michele Bravi, rip), mentre certi nomi hanno utilizzato lo show come trampolino di lancio poi oscurato dal successo della propria carriera personale. Una nota di apprezzamento che vi sbloccherà un ricordo va ai Bastard Sons of Dioniso, che hanno avuto il merito di portare in televisione l’accento trentino e una sessualità precoce a qualcuno del pubblico.

cantante gianmaria a occhi chiusi
Fotografia Edoardo Embrinati

Al di là di questo, è innegabile come X Factor nel corso degli anni abbia dato sempre più spazio alla dimensione autoriale dei partecipanti e ridotto quella interpretativa, permettendo loro di emergere al di là del bel canto ma attraverso una personalità artistica dalla forma più espressiva e significativa, creando anche un maggiore coinvolgimento con la propria audience. 

Sicuramente questo rinnovato contesto mette a proprio agio un artista come quella di gIANMARIA, vicentino classe 2002 dalla persinalità sfuggente, un’identità musicale definita e una penna che va al di là della sua età. Dopo le lacrime dei giudici e delle fanbase virtuali, il suo EP Fallirò è uscito giusto qualche giorno fa, portando con sé tutto il realismo crudo di un certo momento della propria vita e una produzione che trasuda internazionale. Abbiamo fatto qualche domanda a gIANMARIA su Vicenza, la Gen Z e su cosa succede dopo che la tua passione trionfa.

cantante gianmaria capelli biondi pantaloni bianchi canotta bianca mani appogiate alla parete
Fotografia Edoardo Embrinati

Ciao gIANMARIA, come stai? Dove ti trovi in questo momento?
Ciao i-D, sto bene, molto preso da tutte le cose da fare, ma stranamente sereno. Mi trovo in treno sulla tratta Vicenza-Milano, direzione Milano

C’è stato un momento specifico che individui come l’inizio del tuo rapporto con la musica?
Il mio rapporto con la musica è iniziato intorno ai 10 anni, quando, dopo averne ascoltata molta attraverso mio padre, ho cominciato a informarmi e cercare canzoni da solo.

cantante gianmaria chino in avanti biondo vestito di bianco
Fotografia Edoardo Embrinati

Quando è stata la prima volta che hai scritto il testo di una canzone?
La prima volta che ho scritto un testo di una canzone avevo sempre intorno ai 10 anni, ho scritto per un contest sulla base di Rap in vena di Fibra, ma senza secondi fini. 

Perché hai scelto di partecipare a un talent show?
Perché li ho sempre odiati.

cantante gianmaria vestito di bianco
Fotografia Edoardo Embrinati

Ha cambiato il tuo rapporto con la musica in qualche modo?
Sì, è stato come un fidanzamento ufficiale, ora lavoro tutto il giorno per lei e faccio cose che prima non facevo. Per quanto riguarda l’approccio nella scrittura, quello è rimasto invariato, va al di là di tutto il resto e spero che resti tale.

Le persone della tua annata sono collocate nella cosiddetta Gen-Z, con tutta una serie di caratteristiche che le connota. Ti ci ritrovi?
Mi ci ritrovo nell’età e nei fatti che sono successi da 19 anni a questa parte. Con la maggior parte dei miei coetanei non mi trovo molto, abbiamo interessi differenti, non meglio e non peggio: diversi.

gianmaria cantante seduto pantaloni bianchi canottiera bianca
Fotografia Edoardo Embrinati

Che tipo di influenze credi che avranno questi due anni di mondo assurdi sul modo di fare musica (se ne avranno)?
Influenze negative e positive. Meno immaginari, meno viaggi, meno esperienze; più introspezione, più riflessioni, più domande.

Per quanto riguarda il tuo, di mondo: tre artist3 che lo hanno formato.
Rino Gaetano, Battiato e Frank Ocean.

fotografia cantante gianmaria con pantaloni bianchi e camicia bianca sulle spalle
Fotografia Edoardo Embrinati

Cosa succede a Vicenza a livello musicale?
C’è tanto impulso creativo in città, molti studi musicali, molti musicisti. Dobbiamo ancora trovare una risposta a tutto questo, è incredibile la concentrazione di musica in così poco spazio.

Rimarrai nel vicentino o conti di spostarti, per svilupparlo?
Conto di spostarmi a breve, Vicenza è molto bella e si vive bene, però si fa fatica a fare questo lavoro.

fotografia gianmaria cantante pantaloni bianchi canottiera bianca camicia bianca biondo
Fotografia Edoardo Embrinati

Hai dei sogni?
Vorrei riuscire sempre a cavarmela facendo ciò che mi piace. Un altro sogno è avere dei figli giovane.

Dove vorresti essere adesso? 
In Perù, in mezzo alle montagne, oppure in Giappone. Spero di poterci andare un giorno.

gianmaria cantante fotografia vestito di bianco
Fotografia Edoardo Embrinati

Crediti

Testo: Carlotta Magistris
Fotografie: Edoardo Embrinati

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