Fotografia di Kadar Small 

Una serie fotografica per ricordare quanto è bello toccarsi e baciarsi, semplicemente

Tra le cose che più ci mancano in quarantena: poter dimostrare affetto in luoghi pubblici.

di Laura Pitcher
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08 aprile 2020, 7:11am

Fotografia di Kadar Small 

Il fotografo e videografo basato a Brooklyn Kadar Small vuole che tu "senta qualcosa" quando guardi i suoi lavori. Il ventiduenne ha un talento innato nel catturare momenti privati in spazi che privati non lo sono proprio per nulla. Si è affermato come fotografo della via notturna Newyorkese, essendo il talento dietro alle lenti di Dick Appointment, la serie che riprende i rave della comunità queer organizzati da Kenni Javon a New York. Nel suo ultimo progetto, P.D.A, Kadar esplora e effusioni di affetto tra persone queer di colore negli spazi pubblici di Brooklyn.

L'idea del progetto è venuta a Kadar, che si identifica come bisessuale, dopo che un amica gli ha confessato che il momento in cui ha visto Kadar e il suo ex-ragazzo baciarsi in pubblico è stata la prima volta in assoluto che ha visto due uomini baciarsi. Da lì, Kadar ha iniziato a chiedere ai suoi amici eterosessuali e a sconosciuti quando sia stata l'ultima volta che hanno visto due persone dello stesso sesso esprimere la loro intimità pubblicamente, che non fosse in televisione. Molti, afferma, non potevano ricordarsi l'ultima volta che avevano visto qualcosa di simile. La sua ultima serie fotografica, accompagnata da un piccolo documentario, ha così avuto inizio.

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Lanciata il giorno di San Valentino, P.D.A ha come obiettivo quello di normalizzare cosa voglia dire per le persone queer esprimere il loro affetto in luoghi pubblici, documentando 16 individui e coppie che si identificano come queer, e intervistandoli riguardo le loro esperienze personali. “Il progetto dimostra i diversi modi in cui si può dimostrare il proprio affetto in pubblico che la comunità eterosessuale prende come dato di fatto,” dice Kadar.

i-D ha parlato con Kadar proprio riguardo questo progetto, sul catturare la vita notturna queer di New York, e sulla sua relazione con le dimostrazioni pubbliche d'affetto.

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Raccontami di più su come ti è venuta l'idea per questo progetto.
L'idea per P.D.A. mi è venuta più o meno all'inizio di quest'anno mentre ero in un viaggio di lavoro a Dallas, Texas. Ho baciato quello che ora è il mio ex-ragazzo di fronte a una dei nostri amici. Dopo mi ha confessato che era la prima volta che vedeva due uomini baciarsi nella vita reale. È stato sorprendente per me, visto che anche lei è bisessuale e siamo praticamente coetanei. Presto ho deciso di creare questo progetto per esprimere le problematiche rispetto alla comunità queer e le dimostrazioni pubbliche d'affetto.

A chi ti sei rivolto nel momento in cui dovevi fare casting?
Quando ho fatto il casting, sapevo esattamente a chi volevo rivolgermi. Dovevano appartenere alla comunità LGBTQ+ e dovevano essere persone di colore. Ho lanciato un annuncio su Instagram e Twitter, dicendo solamente che dovevano essere disposti a baciarsi e a parlare di fronte alla videocamera. 185 persone queer e di colore, single e con partner, si sono fatte avanti. Di queste, ho fatto un casting di 16 persone per dare vita al mio progetto.

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Tutti i soggetti sono romanticamente coinvolti?
La maggior parte delle persone presenti nel progetto non era in nessuna relazione, però tutti sembrano delle coppie perché visti attraverso le lenti e lo schermo della macchina fotografica. Solo quattro di loro erano "vere coppie" e il resto dei ragazzi sono stati abbinati.

Hai trovato un filo conduttore quando hai parlato con loro del concetto di dimostrazione pubblica dell'affetto?
Quando ho parlato con i miei soggetti riguardo le loro esperienze, avevano molte cose in comune. Una era quella di quanto si sentissero fuori posto ogni volta che qualcuno li fissava. Ho anche notato l'esitazione nella loro voce quando ho chiesto "Quando è stata la prima volta che hai baciato un ragazzo o una ragazza in pubblico, e come ti sei sentito?" Prima l'esitazione nella voce, poi arrivavano subito le lacrime.

Qual è la tua relazione personale con le effusioni pubbliche d'affetto?
Con la mia esperienza da bisessuale, non sono sempre stato a mio agio ad esprimere pubblicamente il mio affetto. Certe volte mi capita di guardarmi ancora attorno nel caso decidessi di voler baciare il ragazzo che frequento. Il che ha alimentato ancora di più il significato di questo progetto, perché non parla di un problema che ho solo io personalmente ma di un problema che in effetti sperimentano tutti i membri della mia comunità.

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I tuoi altri lavori spesso esplorano la vita notturna queer. A cosa sei più attratto quando scatti?
Le mie cose preferite da catturare sono la vita notturna, le persone vere e le emozioni vere. Crescendo con una depressione stagionale e poi essendomi stato diagnosticato un disturbo bipolare, ho sempre avuto uno sguardo attento sui momenti "privati", dove le persone mettono in primo piano i propri sentimenti. Metto in moto un'emozione, iniziando a suonare delle musiche strumentali a cui faresti riferimento ripensando a una scena di un film che ti ha fatto piangere. Chiedo al soggetto di ripensare a un momento della loro vita in cui si è trovato a gestire un dolore molto forte. Catturare quel momento di vulnerabilità è pura bellezza per me.

Sei anche il fotografo e video maker sella serata queer Dick Appointment. Com'è successo?
Ho iniziato a fare foto della vita notturna nel 2019, mentre stavo attraversando un momento molto brutto. Costruire relazioni nella scena notturna, la gente ha iniziato a notarmi perché avevo sempre una VHS in una mano e la mia macchina fotografica attorno al collo. Poi, le persone hanno iniziato a chiamarmi per fare foto alle loro feste perché amavano il mio stile. Il mio amico Kenni Javon, creatore di Dick Appointment, mi ha chiesto di far parte del team e di aiutarlo a creare questa cultura.

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Perché credi che sia importante avere un fotografo fisso per catturare questi spazi?
Credo che sia importante documentare questi eventi perché stiamo letteralmente creando una cultura. Siamo cultura. Le persone escono per divertisti e per essere guardate, specialmente nella città. E avere la possibilità di guardare indietro a quei momenti è una cosa davvero speciale.

Come passerai San Valentino quest'anno?
Sicuramente lo passerò facendo una spesa all'ultimo minuto per le feste di Papi Juice e Dick Appointment. E andrò ad un appuntamento.

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Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.

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