La filmmaker italiana che ha realizzato un horror femminista

Il suo è un universo grottesco ed erotico insieme, assolutamente da conoscere.

di Sophie Wilson; traduzione di Benedetta Pini
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07 gennaio 2020, 10:18am

Mostri feticisti dei piedi. Zombie che succhiano le dita. Creature che nascono nella vasca da bagno e vivono all'interno dei bagni. Sono questi gli esseri soprannaturali che abitano l'universo grottesco ed erotico della filmmaker italiana Giulia Mucci. "Amo i mostri perché non sono altro che dei piccoli disadattati," spiega. "Di solito i veri mostri in una storia sono gli esseri umani."

Nata e cresciuta a Roma, Giulia ha studiato cinema a Berlino prima di entrare alla Central Saint Martins Fashion Image MA a Londra. Il suo ultimo cortometraggio, Decrepito, si interroga su che cosa dovrebbe davvero farci paura. 'Decrepito' significa privato di vitalità e il termine viene anche usato per descrivere un corpo in deterioramento. Il film di sette minuti è stato girato a Roma, dove Giulia ha trasformato il giardino di sua nonna in un cimitero.

Intervista regista horror Giulia Mucci

Giulia in realtà non crede al soprannaturale e ritiene che guardare il telegiornale sia ben più spaventoso di un horror. "Guardo davvero tanti film horror, ma raramente il telegiornale," spiega. "Mi spaventa davvero. Ogni volta che provo a guardarlo, rimango parecchio turbata. Piuttosto guardo un horror, perché in confronto è quasi un sollievo. Per il mio film, volevo infatti concentrarmi su quanto l'horror sia innocuo rispetto a ciò che si legge nella cronaca dei giornali di oggi."

I film horror e le notizie di attualità hanno molto in comune, oltre alla violenza. Entrambi sviluppano narrazioni per controllarci attraverso le nostre paure. "Le leggende urbane vengono raccontate ai bambini per insegnargli i pericoli della vita," spiega la regista. "Le notizie fanno la stessa operazione: deformano la verità per indottrinarci ad avere paura di ciò di cui vogliono che abbiamo paura. Ci impongono di avere paura dei terroristi, ma non forniscono il quadro completo, semplicemente ci fanno capire che dobbiamo averne paura. Manipolano le nostre credenze di ciò che è giusto e sbagliato."

Intervista regista horror Giulia Mucci

Tutte le caratteristiche di ogni film horror classico tornano nel lavoro di Giulia - tuoni, cimiteri, mostri nascosti sotto i letti -, ma la sua prima forte d'ispirazione sembra essere quella dell'horror italiano e giapponese. "Amo gli horror giapponesi," afferma Giulia, e cita Nobuhiko Obayashi, Peter Greenaway e Dario Argento come i suoi registi preferiti. "Gli autori giapponesi e italiani sanno trasformare l'horror in qualcosa molto più profondo e filosofico. Propongono così tanti argomenti da sviscerare, ed è questo che amo; quando l'horror è stratificato."

E uno strato particolare che un artista è spinto ad indagare è quello in cui si crea una sovrapposizione tra horror e sesso. Dopo aver lavorato nella società di porno etico di Erika Lust, Giulia si sta preparando a fondare la propria, terrificante casa di produzione. "Voglio chiamarla Horrorgasm e unire il porno e l'horror," spiega. “Si innesca sempre una sorta di tensione sessuale nell'horror. Ci sono una ragazza - ovviamente col seno abbondante - e un mostro che arriva e le strappa il vestito e lei scappa via. Il sesso e la paura sono sempre strettamente legati in qualche modo."

Intervista regista horror Giulia Mucci

Ciò che ci eccita e ci fa paura viene solitamente rappresentato dal punto di vista maschile dell'obiettivo del regista. Ci sono davvero pochi film horror girati da donne. Prima di tutto, ciò che spaventa le donne è diverso da ciò che spaventa gli uomini. Le strade buie non hanno lo stesso significato. "Voglio diventare il nuovo punto di riferimento dell'horror in Italia," afferma Giulia. "La nuova Dario Argento, Mario Bava o Lucio Fulci, ma con una gonna. Le donne negli horror sono sempre state rappresentate come delle soubrette col seno grosso e i capelli neri, ma in effetti non ci sono mai state grandi registe di horror."

Mentre sta ponendo le basi della sua casa di produzione di porno etico, Giulia sta trasformando Decrepito in una serie TV perché "stiamo vivendo l'era del porno e della serialità." Sta panificando di lanciare una campagna Kickstarter nel 2020 per adattare il suo corto come episodio pilota della serie che girerà la prossima estate. Ha iniziato il progetto tenendo come punto di riferimento le edizioni vintage della serie di fumetti Dylan Dog. I suoi sogni, comunque, sono stati spazzati via quando qualche mese fa è stato annunciato che il regista americo-malasiano James Wan avrebbe creato una serie TV basata sul fumetto. "È stato il giorno peggiore della mia vita perché è stato come se avesse rubato il mio sogno," spiega. "Volevo farlo e ora una compagnia americana lo sta producendo. Decrepito è stata la mia risposta al fatto che James Wan stesse producendo una serie tratta da Dylan Dog."

Intervista regista horror Giulia Mucci

Così, Giulia ha deciso di concentrarsi su un piccolo inserto uscito insieme a uno dei libri di Dylan Dog, L'enciclopedia della paura. "È la piccola piccola enciclopedia ed è pazzesca: contiene una lista di mostri provenienti da tutto il mondo, dalla A alla Z." L'amore di Giulia per i mostri e la moda è emerso durante i suoi studi al Central Saint Martin. "La prima cosa a cui ho pensato è stata come fare apparire i look dei miei mostri iconici come la semplicissima maschera da hockey indossata da Jason in Venerdì 13, o il maglione a righe di Freddy Krueger," spiega. Un braccio ricoperto da un guanto in PVC che esce dal letto è un'immagine indelebile di Decrepito, un momento in cui non è chiaro se stiamo guardando il sogno erotico di qualcuno o un suo incubo."

E il mese prossimo - è una ragazza davvero impegnata! - Giulia inizierà il suo cineforum di mezzanotte, dove proietterà una rara versione in 16 mm de L'Esorcista. "Sto raggruppando una serie di giovani filmmaker e artisti che produrranno un'opera sul tema esorcismo", spiega la regista. "Il cine-club si chiamerà Sinema e sarà gratuito. Durante ogni proiezione proporrà una copia analogica di un film horror e il gruppo creerà la sua opera al termine del film."

Intervista regista horror Giulia Mucci

Potrebbe compensare esplorando anche altre strade creative, ma Giulia non potrebbe mai sopravvivere a Londra in nessun altro modo. "Londra è una città che non consente il fallimento o la pigrizia," spiega. "Realizzarsi è davvero difficile, quindi devi dimostrare di essere il migliore, almeno in qualcosa, se vuoi avere una vita decente in una città che ti fa sudare l'affitto. Se fossi rimasta a Roma sarebbe stato probabilmente tutto più facile, ma quanto sarei stata soddisfatta? Ora ho tante idee ma non abbastanza denaro, però ce la farò in qualche modo. Non ci sono altre opzioni!"

Qui sotto puoi vedere il film di Giulia e ti consigliamo di seguirla su Instagram per rimanere aggiornato sul suo cineforum di mezzanotte e la sua campagna Kickstarter.

Questo articolo è comparso originariamente su i-D UK.

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