gmbh è il marchio berlinese più internazionale del momento

Abbiamo incontrato il collettivo per parlare di famiglia, politica e vita notturna. Ora vi mostriamo in anteprima il video della nuova collezione.

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mag 23 2017, 9:15am

Sarebbe allettante l'idea di iniziare un articolo sul Kollektiv GmbH con un'ode alla vita notturna berlinese. I membri del collettivo si sono infatti conosciuti sulla pista da ballo e lì hanno deciso di creare un nuovo marchio di moda insieme. A parte ciò, se si googla il nome del gruppo non sarà difficile imbattersi nuovamente nelle parole techno, dancefloor o vita notturna. Il fascino della scena clubbing nella capitale tedesca ha successo—e c'è una ragione, come ben sa chi ne fa parte. "[Quest'associazione tra noi e la scena notturna berlinese] ha davvero senso solo se si pensa alle sue origini. Ma per quanto riguarda noi e la nostra relazione con la città, sono state scritte cose che non corrispondono alla verità. Non vogliamo sfruttare questa scena. Tutti noi usciamo, ci divertiamo, balliamo e ascoltiamo musica techno. È nel nostro DNA. Per noi è un aspetto fondamentale, perché è così che ci siamo incontrati. Siamo un gruppo cosciente a livello politico," ci spiega il gruppo GmbH in un pomeriggio d'inizio 2017 durante una chiacchierata nel loro studio, nel quartiere berlinese di Kreuzberg. Anche la nostra prima idea era stata di usare i sopracitati luoghi comuni nel titolo, ma poi abbiamo cambiato idea perché GmbH è molto più di un'associazione di vita notturna: è un gruppo di persone politicamente attive che si esprimono attraverso la moda e nel farlo sanno colpire nel segno, esprimendo lo spirito dei tempi.

GmbH è stato fondato quasi un anno fa da Serhat Isik e dal collaboratore di lunga data di i-D Benjamin Alexander Huseby. Dalla passione comune per la moda, la cultura techno berlinese e dal desiderio di cambiare le cose, è nata la prima collezione con l'aiuto del collettivo GmbH, che è costituito da una colorata moltitudine di creativi—e dopo poco più di un anno è arrivata la candidatura per il premio LMVH. Abbiamo incontrato GmbH per parlare di clubbing, moda politica e del significato di famiglia. E inoltre siamo onorati di presentarvi in esclusiva il video della nuova collezione:

Avete fondato GmbH da quasi un anno e all'inizio del 2017 siete stati nominati per il LMVH. Avreste mai immaginato che le cose sarebbero andate così veloci?
Non ci eravamo fatti nessun programma preciso su come il progetto avrebbe dovuto svilupparsi. L'abbiamo fatto perché volevamo farlo, e poi tutto è successo così in fretta. L'idea è arrivata in un secondo, e anche la sua realizzazione è stata veloce, così come la risposta. Sapevamo di voler costruire qualcosa che rappresentasse Berlino, ma che contemporaneamente potesse funzionare anche a livello internazionale. Volevamo trovare la location perfetta, trovare un luogo in cui poter esprimere la nostra creatività e lavorare. Sapevamo che avremmo creato nuovi posti di lavoro e volevamo farne un business.

Perché la moda è stato il modo migliore di mettere in pratica quest'idea?
Perché la moda è la cosa che conosciamo meglio. Non abbiamo mai fatto altro nelle nostre vite.

Credete che GmbH potrebbe esistere in un'altra città?
Non avremmo mai potuto fondare il bran in un'altra città. Noi e Berlino siamo legati a livello embrionale quasi. La nostra attitudine è così influenzata dalla città che abbiamo scelto di vivere qui. E poi ci sono i motivi pratici: se vivessimo in un'altra città, non ci potremmo permettere di provare a fare qualcosa e vedere se funziona. A Parigi o a Londra senza un capitale di partenza non avremmo neanche provato a fare quello che stiamo facendo qui.

Quando vi ho contattato per la prima volta, mi avete detto che non volevate essere associati a Berlino.
No, non abbiamo detto questo. Facciamo molta attenzione a ciò che siamo e a come questo viene presentato. Abbiamo rifiutato perché non volevamo essere impacchettati insieme ad altre decine di brand. Questa, secondo noi, non è la cornice giusta in cui presentare GmbH. Ma noi siamo molto berlinesi.

Sono sempre stupita dalla percezione che ha della città chi non vive qui. Molti pensano che a Berlino non si faccia altro che fare festa.
Sì, pensano che passiamo da un party all'altro e che ascoltiamo musica techno nonstop. Ma ovviamente le cose non stanno così. Tutti qui da GmbH lavoriamo sodo. Certo, ci divertiamo anche e lasciamo che a ispirarci siano le cose che più amiamo fare, ma questo lo fanno tutti. Ma nel nostro studio le cose non funzionano come molti pensano. Ci chiediamo spesso se la gente davvero crede che da GmbH si ascolti techno tutti i giorni. È un'idea che amiamo forzare, ma non corrisponde alla realtà.

Perché la vita notturna berlinese è per molti ancora così misteriosa?
Perché è magica. Molti non riescono ad afferrarlo, quindi rimane un ambiente misterioso per loro, qualcosa a cui aspirare.

Questo fil rouge tra GmbH e musica techno è qualcosa di spontaneo?
Gli articoli che parlano di noi spesso si concentrano sulla scena techno perché è facile associarla a Berlino. E quest'associazione ha anche senso, se si pensa alle sue origini. Ma per quanto riguarda la noi e la nostra relazione con la città, sono state scritte cose che non corrispondono alla verità. Non vogliamo sfruttare questa scena. Tutti noi usciamo, ci divertiamo, balliamo e ascoltiamo musica techno. È nel nostro DNA. Per noi è un aspetto fondamentale, perché è così che ci siamo incontrati. Molti di noi si sono conosciuti a una festa o in un club, quindi la vita notturna rappresenta chi siamo. Ma in quanto marchio di moda sappiamo di non poter sfruttare questa scena a nostro favore, perché la amiamo. Siamo un gruppo politicamente attivo e prendiamo queste cose sul serio.

Come si traduce la vostra coscienza politica nel vostro lavoro?
La politica ci definisce—e definisce anche la capitale. La storia si rispecchia nell'architettura, nel carattere della popolazione, in tutto. Influenza chi siamo e il modo in cui lavoriamo. Noi cerchiamo quindi di trasmettere questa coscienza ai nostri acquirenti, cerchiamo di stimolare i cambiamenti, di rispecchiare la situazione in cui ci troviamo e di essere una forza positiva. Un tema particolarmente delicato è quello della Brown Identity legata alle nostre radici musulmane e all'esperienza di vita di uomini di colore in Europa. È un argomento difficile, ma la gente come noi è a malapena visibile nel mondo della moda, basta prendere una pubblicità tedesca a caso: è come se la gente di colore non esistesse. Tutte le famiglie sono composte da bianchi con i capelli biondi. Per uno shooting di moda abbiamo fatto il casting passeggiando per il quartiere di Kottbusser Tor [n.d.r.: quartiere della capitale conosciuto per la forte componente turca e araba della sua popolazione], ma molta gente non ha neanche capito perché volessimo fotografarla. Pensano di essere cittadini di seconda classe, e sotto molti punti di vista vengono anche trattati in questo modo. Non hanno la sensazione di appartenere a questo paese. 

Cosa significa "famiglia" per voi?
Siamo andati a vivere da soli non appena 18enni, lasciandoci alle spalle la nostra città natale e le nostre famiglie. A Berlino abbiamo trovato una nuova famiglia all'interno di un'altra comunità—la comunità gay, o come vogliate chiamarla non importa. Crediamo che il nostro progetto funzioni così bene anche per questo, e non intendiamo solo l'attenzione o i premi ricevuti, ma come ci sentiamo. Per noi GmbH è un po' il neonato della famiglia. Suona un po' kitsch forse, ma è la verità. Per noi è una famiglia, ma potremmo anche chiamarla House, come nel film Paris is Burning. Non è che tutti sono gay nella nostra famiglia, nella nostra azienda, nel nostro collettivo o cos'altro. Siamo una comunità e l'importante non è il singolo individuo, l'importante è l'energia che si crea attraverso la collaborazione.

Chi sono i membri della famiglia?
Cerchiamo sempre di spiegare il nostro concetto di famiglia attraverso la metafora del lavoro nell'atelier o di quello che precede una sfilata: tutti hanno un ruolo ben preciso e compiti specifici, ma tutti si fanno forza e si aiutano a vicenda.

La vostra ultima collezione si basa sulla traccia "When a Thought Becomes U" di Blake Baxter. Esiste un sound GmbH?
No, non abbiamo una colonna sonora per GmbH. Nell'atelier abbiamo tutti bisogno di concentrazione, non di musica a tutto volume. Le canzoni che scegliamo per le nostre collezioni arrivano dai nostri ricordi. Ci ricordano momenti del passato.

Come vedete il futuro di GmbH?
Tutti sono felici, pagati e fanno esattamente quello che vogliono fare. Questa è la situazione ideale. Abbiamo un bell'atelier, con un piccolo giardino, una terrazza e stiamo bene. Non è che tutto ruota intorno all'essere cool qui da noi.

@GmbH

Crediti


Testo di Alexandra Bondi de Antoni 
Immagine di copertina: collage del video
Video e foto: Benjamin Alexander Huseby
Riprese VHS: Søren Drastrup
Edit: Gary Lafargue
Casting: Marcelo Alcaide
Capelli e trucco: Eva Dieckhoff
Assistenti alle riprese: Dimitri Ramazankhani e Alex Craddock
Con Mina Hammal, Cem Duran, Marie Veierød, Sheily Pepper, Marcelo Alcaide, Tobias Lee, Serhat Isik, Gabor Szabo e Lyra Pramuk
Musica: Glimpse of Hope di Nils Bech