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come cambia il mondo della fotografia di musica

Il cartaceo è in declino, internet in ascesa e l’universo visivo dei vostri artisti preferiti potrebbe non essere più lo stesso.

di Hannah Ewens
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16 luglio 2015, 3:37pm

Ewen Spencer, Twice as Nice, Ayia Napa, Cyprus, 2001. From the series UKG, 1999-2001 © Ewen Spencer Courtesy of the artist

Viviamo nell'era post-internet in cui la produzione e distribuzione delle immagini è aperta a tutti. Domande circa ciò che conta come fotografia "reale" sono circolate durante tutto il decennio passato, ma il genere sottoposto al cambiamento più grande è la fotografia di musica.

L'iconografia visiva della musica ha attirato una generazione che è stata formata da NME e Rolling Stone, ma a che punto siamo ora, che la circolazione del cartaceo è in declino? È una domanda affascinante che pone We Want More: Image Making and Music in the 21st Century, mostra che si terrà la prossima settimana presso The Photographer's Gallery a Londra. La mostra analizza il ruolo che ha la fotografia nel definire la cultura musicale oggi presentando un insieme di lavori, dalle serie di foto di Ewen Spencer UKG (1999-2000), raffigurando folle di persone durante le notti garage nel Regno Unito, fino a Trash Talk di William Coutts (2013) che si focalizza sulla violenza dei mosh pit, passando per You and My Friends 6 di Ryan McGinley (2013), che scatta dei primi piani dei partecipanti ai festival. Sia l'industria della musica che della fotografia hanno subito uno scossone con la digitalizzazione e queste immagini ne sono la prova. 

Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin Lady Gaga / Dope - Artpop, 2013 © Inez van Lamsweerde & Vinoodh Matadin su cortese concessione degli artisti 

Internet ha permesso di avere una sharing economy che ha cambiato totalmente l'idea di proprietà e cura dei contenuti. Puoi scrollare le pagine di Instagram dopo un concerto e vedere decine di scatti dal vivo fatte dai fan; il loro valore è minore rispetto a quello delle foto fatte dai professionisti? Anche i giornali che una volta avrebbero commissionato un fotografo per fare degli scatti si affidano ai loro social media e a quelli delle band, tagliando fuori completamente gli intermediari.

La fotografia di musica muta continuamente. Tutti ora sono contributor e i limiti di ciò che può essere fatto - come fan, artista e fotografo - vengono continuamente spostati e ridefiniti. Un ruolo importante lo gioca in questo caso l'artista. In un mondo in cui fan e paparazzi scattano e distribuiscono foto su scala globale in tutto il mondo, sono gli artisti stessi ad essersi mossi reclamando i diritti delle proprie immagini.

Il modo più significativo in cui l'hanno fatto è stato riconoscendo il potere di Instagram. Prendete un'artista come Rihanna. Ha 22.1 milioni di follower con cui condivide e dirige una visione accurata di se stessa. Presenta il suo corpo nel modo in cui vuole che voi lo vediate - mezzo nudo in piscina o su una barca o adornata con più cristalli di un candelabro - ed è intimo e perfetto. Lei e altri artisti, specialmente donne, hanno preso il personal branding per le palle e surclassato l'invasione degli scatti dei paparazzi. Come fotografo che vive a Londra, Dan Wilton dice degli account degli artisti su IG "sono i nuovissimi scatti da addetti ai lavori". 

Roger Ballen. Gooi Rooi, 2012 © Roger Ballen su cortese concessione dell'artista 

Mentre la tecnologia avanza, gli artisti di tutti i generi la utilizzano istantaneamente. Dj e musicisti dance sono tra quelli che hanno adottato Snapchat. Devi solo diventare amico di Calvin Harris, Diplo o Dillon Francis per vedere il modo stravagante in cui fanno festa carburati di champagne.

Con gli artisti che offrono ai fan una visione da addetti ai lavori delle loro vite e dei tour, chi lo sa quanto questo influirà sul ruolo della fotografia di musica professionale? Il lavoro stesso di Dan Wilton è già cambiato in un certo senso. "Mi viene chiesto sempre meno di fare foto dei tour con le band. Non so se sia perché ora le band possono fare anche da sole ora," dice. "Scatto un sacco di cose su pellicola, il che forse non ha molto senso per le band. Vogliono il prodotto subito." L'immediatezza è il minimo che un giovane fan si aspetta. 

Ryan McGinley You and My Friends 6, 2013 © Ryan McGinley su cortese concessione dell'artista e della galleria 

Nessuno pensa di smettere questa pratica, tuttavia i fotografi hanno dovuto adattarsi ed evolversi. "I fotografi di musica dipendono sempre meno dai lavori commissionati," ha detto Diane Smyth, curatrice della mostra We Want More e vice-direttore di British Journal of Photography. "Ci sono così tanti piccoli editori ora ed è facile pubblicarsi da soli quindi è più semplice fare un progetto personale e fare poi circolare le immagini."

Mentre collezionava opere, ha scoperto come prima cosa che i fotografi stanno facendo lavori sempre più entusiasmanti. Artisti con visioni creative forti collaborano con i fotografi per creare mondi che trascendono l'idea base di "fotografia di musica" mentre allo stesso tempo hanno il controllo delle loro immagini. Sono tipi di lavoro che sceglie di includere.

Dan Wilton. Mikaiha Cannot Swim. Dalla serie STOB EHT, 2012 © Dan Wilton su cortese concessione dell'artista

Che si tratti dei Die Antwoord che collaborano con Roger Ballen, o Lady Gaga con Inez and Vinoodh; la fotografia delle arti figurative sta diventando sempre più importante per gli artisti per distinguersi dagli altri musicisti in un mondo saturo sia di musica mediocre che immagini mediocri.

Un'altra ragione per cui i fotografi sono sempre più portati a imbarcarsi in progetti personali è che vogliono allontanarsi dalle restrizione della struttura dell'industria e creare un rapporto vero con l'artista. È stato il caso dello shooting per la zine di Dan Wilton, STOP EHT, in cui insegue i The Bots durante un tour dell'Europa di dieci giorni. "Stavo proprio cercando una band con cui fare una cosa del genere," dice. "Volevo andare in tour e fare qualcosa di personale dove non hai un PR che ti guarda alle spalle dicendo che quella cosa è troppo stupida o un'etichetta che vuole spingere in una certa direzione. Questo è il motivo per cui è stato così bello farlo." L'accesso agli artisti è ciò che mantiene viva la fotografia di musica professionale. È ciò che distinguerà sempre la fotografia dei fan dal lavoro di un fotografo.

Ma atteggiamenti diversi verso la fotografia di musica, vedendola come una forma d'arte, stanno aprendo un nuovo mondo per i fotografi. Il fatto che The Photographer's Gallery stia tenendo una mostra di fotografia musicale per 8 settimane la dice lunga. "Le gallerie d'arte sono molto più aperte verso la fotografia e la cultura popolare rispetto a prima," dice Diane. "È molto interessante che un istituto come il MoMA apra le porte ad una mostra di Bjork e ad una star popolare piuttosto che limitarsi alla cultura di alto livello."

Infine, in qualunque modo la fotografia di musica si evolva, fan, artisti e fotografi avranno sempre il loro posto. La tecnologia va avanti, gli artisti trovano nuovi modi per giocare con la loro immagine e distribuirla, la relazione tra fandom e immagine si evolverà e il lavoro de fotografi dovrà diventare più coraggioso e innovativo. 

Crediti


Testo Hannah Ewens

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