zlatan ci parla di zlatan

La leggenda del calcio Zlatan Ibrahimovic, ci parla di A-Z, il suo brand di abbigliamento sportivo pensato per tutti.

di Antoine Mbemba
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09 giugno 2016, 11:10am

Ci sono calciatori, e poi c'è Zlatan; un giocatore più grande del gioco, più grande della squadra.

Zlatan non è più un semplice giocatore (anche se è un grande giocatore) - è un verbo, oggi puoi "zlatanare" o, il contrario, "essere zlatanato". È simpatico, bello, arrogante, talentuoso, stravagante: ha tutte le qualità dello stereotipo del calciatore. Lui però non è solo questo. è una faccia tosta consapevole della sua immagine da egomaniaco e mantiene tutti con il fiato sospeso ogni volta che apre bocca.

È il tipo di persona che, quando gli si chiede cosa ha comprato a sua moglie per il suo compleanno risponde: "nulla, ha già Zlatan." Il tipo di persona che parla di se stesso in terza persona ("Zlatan non fa provini" ha detto ad Arsene Wenger quando ha provato a fargli fare un provino per l'Arsenal a soli 17 anni.) Ogni sua mossa viene illuminata dal successo. È un giocatore che ha praticamente vinto tutto ed è riuscito ad entrare nell'Olimpo del calcio. 

Sono passati quattro anni da quando Zlatan è al Paris, da quando l'attaccante svedese è arrivato nella capitale francese come parte della rivoluzione del club ("Ora hanno qualcos'altro da guardare oltre alla Mona Lisa").

Ora, in procinto di lasciare il PSG per esplorare nuovi orizzonti (probabilmente Manchester United), Zlatan si sta preparandp per il lancio della sua collezione d'abbigliamento A-Z. Avendo trascorso gran parte della sua carriera nelle capitali della moda possiamo dedurre che la sua collezione sarà una bomba, anche se rimarrà comunque minimalista, funzionale e a buon mercato. "L'abbigliamento sportivo è per tutti" ha detto con il tono tipico di Zlatan.

In occasione del lancio di A-Z ci siamo seduti con Zlatan, che ci ha parlato di abbigliamento sportivo, la Svezia agli Europei e perché essere i migliori è solo una questione mentale.

Perché hai deciso di lanciare un marchio tutto tuo?
Volevo avvicinarmi all persone, alla fine sono uno di loro. Dopo aver passato 15 anni a lavorare con grandi marchi e compagnie ho deciso che mi sarebbe piaciuto creare il mio. Era un sogno che avevo da molto tempo, vedere le persone allenarsi con capi che ho ideato io.

Ciò che vendiamo è così essenziale perché la nostra filosofia è diversa da tutte le altre. Non dico "i miei vestiti ti renderanno migliore". È tutto nella tua mente, tu rendi te stesso migliore. È questione di duro lavoro. Quando si parla di prodotto siamo consapevoli di offrire il meglio sul mercato e che la nostra filosofia è diversa da tutte le altre. È una cosa mentale. Sei pronto al sacrificio e al lavoro duro per diventare chi aspiri ad essere? Io la penso così.

Qual è il fulcro della collezione: lo stile o la funzionalità?
Ovviamente voglio che sia esteticamente bella, ma la cosa importante è la comodità, quanto è semplice da indossare. Tutti vogliono avere un bell'aspetto quando si allenano ma il mio scopo è la filosofia dell'allenamento.

Come descriveresti questa filosofia?
I vestiti non ti rendono migliore, ma è importante che abbiano la giusta forma, per quanto riguarda la qualità e la comodità. Devono essere liberi da dettagli inutili. Non dirò mai "indossa questa maglietta e ti sentirai più forte" perché sono solo stronzate. Questa ciò che mi distingue dagli altri. È tutto nella tua testa. Ti rendi migliore grazie all'allenamento, al sacrificio. È così che stanno le cose.

Quanto sei stato coinvolto nello sviluppo di A-Z?
Coinvolto totalmente dal primo giorno. Lo sono stato per un anno e mezzo. Siamo e un team affiatato che ha lavorato duramente e siamo felicissimi del risultato. Ora si tratta di raggiungere le persone. Tutti sono davvero emozionati. Abbiamo un sacco di progetti e tutti saranno grandiosi.

Perché "Dalla A alla Z"?
Inizi dalla A e finisci con la Z. È una lunga strada e dipende da te. Quanto lontano vuoi arrivare? I vestiti sono per tutti. Livello medio o alto, non ha importanza. Voglio che tutti abbiano la possibilità di allenarsi con i vestiti migliori. Non solo chi è al mio livello sportivo, perché non molti arrivano al mio livello, ma anche i principianti. Credo che quest'ultimi siano più importanti dei professionisti. Devi pur iniziare da qualche parte.

Come descriveresti il marchio in poche parole?
Magia. Qualità. Comfort.

Quanto hai messo di tuo nella collezione? Quali sono i dettagli che ci faranno dire "si, è proprio Zlatan"?
Beh, per esempio, c'è un dettaglio in oro in ogni capo. È qualcosa che ho voluto personalmente perché Zlatan nella mia lingua significa "dorato". Il color oro mi piace molto. È d'impatto, quando lo vedi reagisci. Ci tenevo molto perché è un qualcosa di davvero personale.

Quando hai realizzato il tuo profumo, hai detto che volevi farci sentire "come un boss". Come vuoi che le persone si sentano indossando i tuoi capi?
Sicuri di se stessi.

Ti sei ispirato ad altri giocatori di calcio che hanno lanciato il loro brand?
No, no! Quando ho avuto l'opportunità di realizzare questo progetto sapevo di volerlo fare a modo mio. Il mio sogno è vedere i ragazzini usare questi vestiti, ne sarei felicissimo. A-Z non è solo un business. Se così fosse non l'avrei fatto. 

È stato divertente o solo duro lavoro?
È stato un po tutte e due. Un sacco di duro lavoro e un sacco di emozioni. Avete visto il video? Tutte le persone che ne fanno parte sono state scelte una ad una da noi. Ho determinato io come doveva essere. Per questo dico che è per tutti. So che il team creativo ha fatto tanti sacrifici e lavorato duramente perché comunque sono un principiante in questo campo.

A proposito del video. Tenevi molto al fatto che venisse girato in Francia e in Svezia?
Si, ho un forte legame con Parigi, è come una seconda casa in un certo senso. Era un modo per ringraziare questa città. Sentivo che era importante, Parigi mi ha donato tanta felicità, momenti bellissimi e ricordi che non dimenticherò mai.

Gli Europei stanno arrivando. So che molti francesi tiferanno Francia in primis, ma anche la Svezia per causa tua.. 
Si! È quello che ho detto. Avremo fans francesi oltre a quelli svedesi.

Quanto è speciale giocare gli Europei in Francia?
Davvero speciale. Quando non ci siamo qualificati automaticamente ero deluso. Poi ci sono stati i playoff. Era impossibile che Zlatan non giocasse gli Europei in Francia, dopo i quattro anni passati a giocare lì. Ho pensato, devo farcela, devo giocare qui con il mio Paese. Sò che avrò francesi e svedesi a sostenermi. Doveva succedere, era destino.

I tuoi compagni di squadra riceveranno in regalo un pacchetto con i tuoi vestiti da indossare?
Non lo so! Sto ancora pensando se voglio darglieli. Devono meritarseli prima e allenarsi duramente per averli!

Non lo fanno?
Si allenano duramente, ma credo che potremmo fare di più. Vediamo cosa succede, magari sorprenderò tutti.

Cosa ci dobbiamo aspettare da Zlatan, dopo il calcio e l'abbigliamento?
Do il 200% in ogni cosa che faccio. Voglio sempre arrivare al massimo. Che sia con A-Z o con il calcio: do il 200% in tutto e ottengo i risultati. Lo scopo principale di A-Z è che diventi un prodotto globale. Voglio che il mondo si alleni in questi vestiti. Questa è la mia ambizione. Quando questo accadrà potrò dire di avere successo. Credo nelle grandi cose. Le piccole cose non mi danno l'adrenalina, la motivazione, la spinta di cui ho bisogno. Ho bisogno di un grande obiettivo da seguire. Il secondo posto è il primo posto dei perdenti e io non lo accetto.

Cosa dobbiamo aspettarci da Zlatan per il resto del 2016?
Vediamo cosa succede la prossima stagione. Ho in serbo molte cose eccitanti... Nuove cose.

Crediti


Testo Antoine Mbemba
Foto Leon Prost

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