gli anni 2000 sono stati l'apoteosi dell'orrido

È giunto il momento di onorare le gonne più brutte che l’umanità abbia mai concepito.

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16 agosto 2017, 12:30pm

La scorsa settimana si è saputo finalmente verrà aperto un museo dedicato a un'era spesso tralasciata: dopo anni passati a far finta che i 2000 non siano mai esistiti, i guardiani della moda sono finalmente pronti ad ammettere l'impatto che questo decennio ha avuto su tutti noi. Finalmente, verranno celebrati come meritano, dopo vent'anni di negare, negare sempre, negare anche di fronte all'evidenza.

A New York sarà infatti inaugurata dagli artisti Matt Harkins e Viviana Olen (i geni dietro l'esposizione di Mary Kate e Ashley Olsen, per dire) una mostra in collaborazione con @PopCultureDiedIn2009: "Welcome to Nicole Richie's Memorial BBQ" (benvenuti al memoriale di Nicole Richie). Il tema? Il party organizzato da Nicole che ha portato al ricovero per Mischa Barton. Sarà aperta fino all'11 agosto, quindi se siete a New York per le vacanze vi consigliamo caldamente di farci un salto. Perché, ascoltateci: tra il ritorno della Juicy Couture, la collaborazione tra Fila e Urban Outfitters e la risurrezione di Paris Hilton, è chiaro che tutti rivogliamo i 2000. Ed è giusto così.

Senza gli anni '00 l'impero Kardashian-Jenner non esisterebbe
Dire che questo decennio sia stato ricco d'intrattenimento trash sarebbe un eufemismo. Paris e Nicole ci hanno regalato in quegli anni The Simple Life e Lauren Conrad The Hills. E come abbiamo scoperto dopo lunghe ricerche, Kim Kardashian-ora-West è apparsa in entrambe le serie (sì brevemente, ma comunque…) desiderosa di avere successo ancor prima che Kris Jenner prendesse le redini manageriali della famiglia e la trasformasse nell'impero che è oggi.

E nel frattempo le Kardashian-Jenner ne hanno combinate di tutti i colori, Kim rimane comunque l'unica che abbia zittito con successo Taylor Swift. Un punto per lei e uno per i Duemila.

L'autoabbronzante ha mantenuto a galla l'industria della moda
Tra il 2004 e il 2007, tutti abbiamo comprato la stessa polo con il colletto bianco per almeno otto o nove volte perché ci eravamo dimenticati di non metterla subito dopo esserci cosparsi in modo ovviamente molto poco uniforme di autoabbronzante. Senza di noi, Fred Perry sarebbe andato in bancarotta.

Per un luminoso attimo abbiamo tenuto fin troppo al caldo la nostra gola
Dal 2002 al 2006, cercare rifugio nei tessuti era la norma. Sottili, spesso e volentieri inutili e sempre più lunghi pezzi di stoffa che usavamo come sciarpine nella speranza che rendesse il top monospalla in poliestere un pochino più adatto all'ufficio. Probabilmente, l'ispirazione arrivava dai protagonisti delle nostre serie tv preferite: come Skins, Laguna Beach e The O.C. con l'immancabile Marissa Cooper.

Forti della convinzione che rischiare di strozzarci se il drappo eccessivamente svolazzante si fosse incastrato nelle porte dell'autobus, abbiamo sempre pensato di essere un passo più vicini all'idolo del 2004: Lindsay Lohan.

L'eccesso è bellezza
I Duemila non hanno conosciuto un attimo di riposo. Britney e Christina hanno baciato (vedi: limonato duro) Madonna sul palco dei VMAs, se non altro per sembrare vere adulte e/o "controverse".

Lindsay Lohan e Mischa Barton hanno iniziato a caracollare verso la tana del coniglio dell'ex bambina prodigio, e noi intanto controllavamo ossessivamente il blog di Perez Hilton. È un decennio paragonabile a un cappellino Von Dutch: troppo, troppo, troppo.

Ma ere come questa sono necessarie. Se il biennio '88-'99 è stato definito dall'estetica di Barbie Girl, la maggior parte degli anni Novanta sono stati un succedersi di color fango, oversize senza criterio e camice informi. Quindi, i Duemila sono stati una sorta di reazione a tanto menefreghismo in termini di stile. Le sopracciglia ultra-depliate, i gioielli ultra-appariscenti, i trend più simili a incubi che sogni a occhi aperti (vedi anche: il mio paio di jeans con aperture laterali e lacci in tessuto pseudo-scamosciato).

Tutto ciò che indossavamo era terribile, dando al decennio successivo spazio sufficiente a fare piazza pulita e ricominciare da zero.

I cappellini da camionista andavano davvero di moda
E succederà di nuovo, solo per ricordarci perché i cappellini da camionista sono sempre e comunque una pessima idea. Fatto ovvio che però dimentichiamo ciclicamente ogni sei anni. Infatti, credo fermamente che saremo costretti a comprare cappellini Von Dutch anche ai nostri figli. Pronti?

Crediti


Testo Anne T. Donahue