scopriamo il mondo della moda di los angeles

Jeremy Scott, Hedi Slimane e Bernhard Wilhelm la chiamano casa, ma Los Angeles sarà mai rivale di New York, Milano, Londra e Parigi?

di Dean Kissick
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26 agosto 2015, 8:23am

moschino spring/summer 15

Quando un giovane, sconsiderato Jeremy Scott disse per la prima volta a Anna Wintour nel 2001 che avrebbe abbandonato Parigi e si sarebbe spostato nel suo studio a Los Angeles, lei rispose, "intendi, New York?" E quando le disse che no, intendeva Los Angeles lei rispose di nuovo, "Perché?" Ora però ci sono molti motivi sul perché farlo, e con Louis Vuitton che presenterà tra poco una sfilata molto speciale vicino a Palm Springs, questa città è in espansione. Sembra che Los Angeles stia diventando la quinta città della moda del mondo; tuttavia è una città della moda nuova, non una città di sfilate ma proprio qualcos'altro.

Los Angeles è, secondo Jeremy Scott, "il pinnacolo della cultura pop." È stato qui che è stato avvicinato da una allora sconosciuta Katy Perry mentre usciva da un party glamour con Lindsay Lohan a braccetto. Katy gli disse che era una cantante e che lui era il suo stilista preferito, che un giorno sperava di poter indossare i suoi abiti sui palchi più venerati, e Jeremy le augurò il meglio. Gli anni sono passati, e lui l'ha vestita per il Super Bowl più visto di tutti i tempi. Questa è la megalopoli del deserto dove i sogni del pop diventano reali.

Jeremy Scott autunno/inverno 15

Anche Tom Ford ha fatto la sua prima sfilata qui in venerdì prima degli Oscar, ed è stato un evento per celebrità importanti con petali di rose che cadevano dal cielo e Gigi e Bella Hadid che sfilavano. Svignandosela dalla settimana della moda di Londra preferendo lo sfarzo e il glamour di Hollywood, Tom ha scelto invece di costruire una replica esatta del suo spazio inglese in uno studio; un po' come la cricca di Ocean's Eleven che costruisce una replica perfetta di una camera blindata nel bel mezzo di un casinò di Las Vegas. E qualcosa di stranamente simile è successo anche con la Londra di Burberry al party a Los Angeles, dove una enorme copia delle entrate del Buckingham Palace è stata installata difronte all'osservatorio di Griffith. Alla fine della sfilata la passerella si è aperta, e una marching band regale ha accompagnato fuori il pubblico con luci che brillavano come stelle sulla San Fernando Valley di sotto, come se Londra fosse trasportata dentro Los Angeles. 

"Se," ha scritto il filosofo inglese Francis Bacon, "la montagna non viene a Maometto, allora Maometto va alla montagna." Tuttavia non tutti vogliono andare sulla montagna. La maggior parte delle celebrità vivono a a Los Angeles e, apparentemente, è più semplice portare Londra lì, che loro a Londra. Sempre di più le sfilata diventano spettacoli, eventi fantasmagorici per un pubblico globale, e quale posto migliore per eventi di questo tipo se non Hollywood, la casa dello spettacolo? Se vuoi raccontare una storia sul tuo brand, beh questo paradiso del cinema è il luogo dove la maggior parte delle storie di oggi sono state raccontate. Le ragazze del posto Laure e Kate Mulleavy - di Rodarte - sono esperte del lavorare con l'industria del cinema, che si tratti di fare i vestiti di Black Swan, che presentare una collezione in un fashion film fantastico di Todd Cole che riflette il misticismo della città e il mood rilassato.

C'è un sacco di caldo, un sacco di spazio anche, e qui uno può ritirarsi dal mondo frenetico là fuori e costruirsi un luogo nuovo. Avendo portato il suo studio da Parigi a qui, Hedi Slimane ha scoperto che il sogno rock'n'roll vive ancora a Los Angeles. La città è ricoperta dalla patina del passato, gloriosa Americana, ed è un luogo informale in cui i più pigri potrebbero mettersi comodi e rilassarsi. E si adatta in modo ideale alla direzione equivoca e nostalgica verso cui sta andando la casa di moda francese.

Un altro arrivato, più recentemente, da Parigi, è Bernhard Willhelm, che ha preso una casa del 1957 su una collina fiorita di Beachwood Canyon, tra i fiori viola ondeggianti degli alberi di jacaranda, e ha creato uno studio che sembra una comune che chiama California Creaming; "perché," spiega lascivamente, "ci piace alla fine fare della crema." Assieme ad alcuni assistenti lavora alla nuova collezione in un garage illuminato da raggi di sole, con una vista che si eleva fuori dalle finestre e che attraversa i pendii. È una casa di moda abbastanza libera, e totalmente indipendente anche. "Sono felice di non avere un'industria corporativa con una frusta in mano alle mie spalle," scherza Bernhard. "Voglio dire, mi piacciono le frustate ma non proprio da un finanziere..."

Bernhard Wilhelm autunno/inverno 15

Fuori sul balcone mostra la sua rara collezione di cactus, e spiega come ogni mattina si arrampichi sulla cima della strada, dopo "il piccolo castello per Moby", giù verso Lake Hollywood. Seguendo le sue indicazioni poi mi trovo sopra a un canyon alberato ricoperto di acque verde avocado. È come l'avverarsi di un sogno nel cuore della città.

Jeremy Scott era anche lui molto elettrizzato all'idea di avere una casa vera. "Non volevo più vivere in un appartamento, non volevo che la gente sopra o sotto di me fosse a Parigi," spiega, "perché i vicini a Parigi possono essere molto fastidiosi!" Là fuori, le cose accadono dentro a delle case. Appena arrivato in città sono stato a una festa in piscina di un milionario a Beverly Hills e a una festa di divorzio gay in una casa in città a Hollywood e nei giardini. Lo stile di vita di Los Angeles è totalmente diverso.

"Mi ritengo quasi un contadino qui," continua Jeremy. "Cresco le mie verdure, coltivando le mie preziose zucche, i miei bellissimi pomodori, e poi vengo a prenderli per portarli nei mercati dove tutti possono condividerli e venderli. È questo il mio rapporto con New York o Parigi, o qualsiasi capitale della moda. Posso parteciparvi ma non mi fermo lì. Penso che se fossi lì tutto il tempo, non coltiverei. Non ci sarebbero verdure." In città del genere spesso uno sente lamenti e piagnistei sulle pressioni continue dell'industria, sul desiderio di scappare da tutto. Beh qui c'è un modo per farlo, un modo che ha funzionato molto bene per case importanti come Moschino e Saint Laurent i cui affari stanno crescendo.

La qualità della vita è più alta nel Sud della California. Il sole non smette mai di splendere, i dottori ti prescrivono erba, e l'industria del cibo sano si espande a macchia d'olio ed è imperscrutabile. Abbondano formaggi con le noci fatti in casa e bottiglie di acqua nera alcalina, mentre i supermercati sono pieni zeppi, scaffale dopo scaffale, di tinture e elisir misteriosi. Questo è il tipo di posto in cui vengono in vacanza le modelle. Qualcuno - un artista - una volta mi ha detto che Whole Foods a Santa Monica ha parecchie ragazze attraenti come in nessun altro posto al mondo, e anche se non era proprio così quando ci sono andato, in ogni caso, è un luogo spaventosamente sano. Il tipo che mi ha venduto la pizza ha sottolineato casualmente che lui potrebbe "prendere 2kg e perderli in un giorno"; non gliel'avevo chiesto. E poi a Santa Monica c'è una scala altissima, tipo un giardino sospeso stile Babilonia dove la gente sale e scende così, per divertimento. 

Saint Laurent autunno/inverno 15

Qualcun altro mi ha detto che nessuno si veste bene a Los Angeles. In parte è vero, perché a nessuno importa fare tanto sforzo in una mattina normale. "In una giornata" dice Berhnhard Willhelm, "non hai bisogno di molto, alla fine hai bisogno solo di un buon paio di hot pants. E ovviamente il corpo è più importante qui perché lo mostri di più." 

Di certo questa è una città che venera l'altare della bellezza. Assieme alle diete ossessive e all'allenamento, la valle è anche un vasto emporio per la chirurgia estetica, ed è anche impossessata da quella che consideriamo la cultura dei selfie più estrema del pianeta. "I selfie," mi è stato detto questa settimana, "sono la forma di comunicazione più utilizzata a Los Angeles." Solo con essi puoi dire a tutti chi sei e cosa fai. Il Coachella, in particolare, ha mostrato come l'idea di festival di musica tradizionale possa essere trasceso, trasformato in uno spazio empirico di pose boho e ritratti all'aria aperta, come quei quadri francesi del 18esimo secolo con fêtes galantes aristocratiche al parco. Tra i 9 account più seguiti di Instagram, 8 sono donne, e 4 sono Kardashian o Jenner. Essendo diventate le figure più seguite al mondo - forse le figure più seguito della storia - questa dinastia ci mostra la vita allettante della West Coast, che si tratti di Bruce che transita stupendamente da uomo a donna come una farfalla, o solo Kendall che fa delle banalissime commissioni fuori casa. Le facce di questo pianeta sono fisse su uno schermo, su immagini patinate di glamour californiano che il mondo della moda vorrebbe incarnare.

Quindi questa è una nuova città della moda. Parigi sarà anche rinomata per le sue sfilate e Londra per lo street style, ma Los Angeles è perfettamente adatta per i grandi spettacoli che richiede ora il mondo. È la casa delle star dei social network, del grande schermo, del pop. Anche se di solito è un posto dove ci si veste alla buona, ha anche serate appariscenti e magnifiche come gli Oscar e i suoi tappeti rossi; Los Angeles offre un palco teatrale per eventi di gala, per creare visioni sublimi che circoleranno in giro per il mondo. In quelle rare occasioni in cui ti vesti bene, ti vesti davvero, davvero bene. E con la sua storia legata al cinema e alla televisione, Hollywood sa come raccontare delle storie, come sorprendere il pubblico, meglio di qualsiasi altro luogo, "Credo," conclude Jeremy Scott, "sia una terra di finzione. Vieni qui e puoi ricreare te stesso."

Crediti


Testo Dean Kissick
Foto backstage Harry Carr
Foto sfilata Mitchell Sams

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