richard kern sugli amori del passato e la sua raccolta di polaroid inedite

'Polarized' è un tesoro d'archivio fatto di ritratti trasgressivi, corti seducenti, fanzine sperimentali e scatti di prova alle ragazze della Lower Manhattan.

di Hannah Ongley
|
12 settembre 2016, 2:30pm

I video e le foto che Richard Kern ha realizzato tra gli anni '80 e '90 risultano shoccanti ancora ai giorni nostri. Lo storico residente dell'East Village ha trascorso l'epoca più sordida di New York catturando la scena artistica underground della città e, anche se lui non nega che il suo lavoro possa essere definito "fotografia erotica," risulta comunque una classificazione riduttiva per i suoi lavori altamente sperimentali. Quando non stava scattando bellezze seminude per Playboy o per piacere personale, avreste potuto trovare Kern a lavorare alla sua fanzine The Heroin Addict (poi reintitolata The Valium Addict) o a contribuire al movimento del Cinema della Trasgressione con i suoi corti provocatori. 

Nella nuova mostra dedicata a Kern presso il Fortnight Institute troverete fanzine avant-garde e segmenti di filmati rimasti inediti, ma la parte più affascinante dell'exhibition è quella che ha ispirato il titolo, Polarize. Gli scatti dell'East Village e dei suoi abitanti sovversivi che vediamo sono sono soprattutto test shoot, comprese le scene teatrali allestite nel suo appartamento di East 3rd Street e i ritratti di icone della Grande Mela come Leg Lung e Lydia Lunch. i-D ha incontrato Kern per parlare di come si sia sentito a rovistare nei suoi archivi, dei pranzi con Petra Collins e del perché spesso scatta donne che gli ricordano i suoi vecchi amori.

Com'è nata l'idea per la mostra? Perché hai sentito il bisogno di mostrare questo materiale proprio ora?
I proprietari del Fortnight Institute volevano qualcosa che venisse dal mio archivio. Mi hanno chiesto delle mie fanzine e cose così, al che ho risposto: "Beh ho qualche polaroid che potreste esporre." Entrambe le ragazze lavorano per Richard Prince. Una di loro è ancora lì. Sanno quello che fanno, diciamo così.

Parlami di quando, da studente, ti occupavi di sculture e land art. Perché hai scelto di includere questi lavori nella mostra?
I proprietari mi hanno chiesto, "Hai qualcosa che non ha mai visto nessuno?" Ho parlato dei miei lavori da studente e loro hanno risposto "Oh, va benissimo." Quando studiavo arte amavo dipingere, ma è così difficile dipingere, e mi piaceva la scultura perché ho sempre costruito cose. Quindi ho sperimentato con tutti i materiali che avevo a disposizione in quel momento --- acciaio, ceramica, legno, neon. Di tutto.

Come ti sei sentito a tornare indietro nel tempo e guardare le foto e i video di 20 o 30 anni fa?
Spesso con le polaroid sono riuscito a ricordare il momento in cui le ho scattate perché avevo più foto dello stesso soggetto. Erano dei test shoot. Nel periodo in cui realizzavo film per il Cinema della Trasgressione, avevo una videocamera in bianco e nero e una Polaroid. Era tutto allestito in modo che potessi provare a catturare la stessa scena con quanti più mezzi possibili, quando volevo. Questa regola vale ancora per me. Ogni volta che registravo dei video mettevo la camera in un angolo, su di un treppiedi. Tutta la musica che ascoltavo all'epoca è così strana. Mi chiedo sempre, "Cos'è sta roba?" Credo fosse Dio --- Ronnie James Dio. Poi c'erano i Nine Inch Nails e tutte quelle band che sono state famose per, tipo, cinque minuti.

Quindi i video sono stati la cosa più strana da riguardare?
Sì, mi sono reso conto di essermi dimenticato di molte cose. C'è un video con una modella --- non ho idea di come io sia arrivato a lei o chi me l'abbia presentata perché internet all'epoca non c'era --- che era una skinhead. Per questo volevo vederla, perché i suoi capelli non erano più lunghi di tre centimetri. Era appena uscita di prigione e stava raccontando la sua storia. Era finita in carcere con il compagno, anche lui uno skinhead. Lei avrebbe dovuto scontare 14 anni e lui 16, ma è stata rilasciata prima per buona condotta. Parla come se avesse la sindrome di Asperger, continua e continua e dice sempre le stesse cose. Io le stavo raccontando di come una ragazza con cui ero uscito si trovasse in prigione proprio nello stesso periodo. Mi ero completamente dimenticato di quella ragazza. Uscivo con lei quando ero ancora un tossicodipendente e lei era finita in una rissa con la polizia ed è rimasta per cinque anni in una prigione del Texas. Di queste cose poi te ne dimentichi.

Pensi che fosse per questo che volevi scattarla? Cosa ti affascina dei soggetti che scegli?
La prima cosa che noto è che hanno un insieme di caratteristiche che probabilmente mi riporta alla mente le donne di cui sono stato innamorato o dalle quali mi sono sentito attratto nel corso della mia esistenza. Poi però ce ne sono altre di cui non ho idea --- le vedo e penso, "Non è male, la scatterò." È divertente. Non so se ti è mai capitato di vedere il viso di qualcuno e chiederti "Dove l'ho visto prima?" Dalla nascita, subiamo una sorta di imprinting ogni volta che vediamo persone che ci piacciono. Questi ricordi rimangono nella tua mente e per tutta la tua vita reagirai alle facce con caratteristiche simili. La ragazza della prigione, per esempio. Solo dopo moltissimo tempo, guardando le fotografie, mi sono reso conto che è uguale a mio fratello! Si tratta di qualcosa al quale faccio sempre caso --- perché mi piace questa modella? Chi mi ricorda?

Molte delle foto ritraggono i tuoi amici. È diverso scattare persone a cui sei già legato?
Credo di sì, ma quando arrivi alla mia età ti rendi conto quante persone ti siano passate davanti nel corso della tua vita. È interessante vedere dei determinati tipi riapparire, ancora e ancora. C'è una ragazza che ho scattato quest'estate che era la copia esatta di una con la quale uscivo 30 anni fa. Stessa risata, stesso carattere, tutto. Tornano, ancora e ancora.

Ti disturba che le tue opere vengano definite "erotiche"?
Alcune lo sono innegabilmente --- anche se non so se erotico sia la parola giusta. Non sto qui seduto a pensare "Farò arrapare qualcuno con questa foto. Qualcuno guarderà questo scatto e si ecciterà."  Non ci penso affatto. Scatto molti soggetti di quel tipo -- nel libro Shot by Kern sono riuscito ad inserire cose abbastanza normali, come nella serie Medicated --- ragazze con le pillole anticoncezionali e cose di quel tipo --- ma per potere arrivare ad avere quello avevo bisogno anche di scattare ragazze sdraiate a letto in pose sexy.

Come hai iniziato a lavorare con Petra Collins?
Petra e io abbiamo pranzato insieme proprio un'ora fa! Ci siamo conosciuti nel 2010 grazie a un ragazzo che ha detto che avrebbe voluto organizzare una mostra dedicata a me a Toronto. Non riusciva a trovare un luogo dove esporre. Poi ha trovato la struttura che apparteneva al ragazzo di Petra dell'epoca. Petra e io stavamo lì a lavorare come dei forsennati. Mi aiutava a dipingere, spostava scatoloni, appendeva cose, faceva di tutto. Questo quando aveva solo 17 anni. È così che l'ho conosciuta.

E ha iniziato a fare casting di ragazze per te?
Sì, la seconda volta che sono andato da loro e anche altre volte dopo di quella. Ha organizzato un open casting per Shot By Kern e mi ha anche aiutato a girare un video musicale. L'avevo assunta come assistente personale. Mi sono ispirato in parte anche a lei per la serie della quale ti stavo parlando, Medicated. Mi parlava delle ragazze --- bambine --- che prendevano medicine. Mi sembrava un bel tema. È anche per lei che ho fatto questi scatti.

In che misura il suo casting ha influenzato il tuo modo di fotografare?
Era fantastico, perché all'epoca lavorava da American Apparel, proprio nel periodo in cui era molto popolare. Si è presto trasformato in un luogo in cui reclutare modelle. Credo che Dov, o chi per lui, assumesse delle ragazze che trovassero altre ragazze per lavorare nei negozi e queste ragazze mi aiutavano a trovare delle modelle. Petra mi ha portato ad American Apparel a Toronto. Andavamo dalle ragazze e chiedevamo: "Hey, vuoi scattare?"

Come riesci a trovare l'East Village ancora interessante dopo tutti questi anni?
La cosa più interessante è che vivo in un appartamento con tre camere da letto per 1.500 dollari. Ecco perché sono qui. Però l'altra cosa fantastica di questo posto è che era davvero alla moda. Ero qui prima che lo diventasse, poi a mano a mano si è tramutato in un luogo alla moda e ora siamo tornati allo stato di prima, grazie a Dio. Ora è semplicemente un bel quartiere in cui vivere.

Crediti


Testo Hannah Ongley
Foto Richard Kern

Tagged:
Richard Kern
Cultură
Polarized