confessioni di una demisessuale

Sì, avete letto bene.

di i-D Staff
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02 ottobre 2015, 2:55pm

Il giorno che ho scoperto cos'è la demisessualità sono rimasta molto sorpresa. Avevo 22 anni, ero su internet alla ricerca di qualche articolo sul gender e sulla sessualità e mi sono imbattuta in AVEN wiki, un sito gestito da Asexual Visibility e Education Network. Nonostante fossi sempre stata una sostenitrice della comunità LGBT mi ero sempre considerata etero. Non avevo mai pensato di trovare una definizione che mi descrivesse meglio. 

Al liceo ho avuto molte cotte - ma non mi innamoravo mai di celebrità. Mi piaceva il sesso - ma non trovavo mai qualcuno con cui mi andasse di farlo. C'erano dei ragazzi che trovavo carini - ma non li avrei definiti attraenti. Se ci ripenso c'erano già abbastanza indizi per capire che sono demisessuale.

Sapevo cosa significasse essere asessuata, ovvero non trovare nessuno sessualmente attraente. Ma alla maggior parte degli asessuali non importa nulla del sesso, invece a me importava, semplicemente potevo contare chi ritenevo attraente sulle dita di una mano. La demisessualità mi permetteva di stare nel mezzo.
Una persona demisessuale si sente attratta solo da persone con cui ha un rapporto stretto. Deve esserci una connessione emozionale perché un demisessuale si senta sessualmente attratto da qualcuno. E anche se ha un rapporto con la persona non è detto che un demisessuale ne sia sempre attratto. 
Il termine demisessuale è apparso per la prima volta dal 2006 su un forum di AVEN, dopo essere stato coniato dagli utenti del sito. La parola è entrata in uso grazie al popolo di internet, anche se molte persone non sanno ancora cosa significhi. Se fai outing potrebbe capitare che gli altri non sappiano di cosa stai parlando. Molti demisessuali con cui ho parlato mi hanno confermato che quando fanno outing devono poi spiegare di che tipo di orientamento sessuale si tratta, e spesso devono rispondere a domande invadenti sulla loro vita sessuale.
I demisessuali non pensano tutti al sesso allo stesso modo. Secondo un sondaggio di  AVEN Community, il 16% dei demisessuali hanno un'avversione per il sesso, anche solo parlarne può risultare fastidioso per alcuni. Il 30% invece nutre interesse per il sesso, mentre la metà di loro prova indifferenza. Alcuni provano sentimenti contrastanti. I demisessuali, inoltre, hanno preferenze diverse riguardo le varie attività sessuali - come la masturbazione, pratiche BDSM, guardare film porno - proprio come le persone appartenenti ad altri orientamenti sessuali. 
Anche uscire con qualcuno può diventare difficile per un demisessuale, a causa delle aspettative dell'altra persona. Per un demisessuale è quasi impossibile trovare un partner come fanno tutti. Iniziare a provare dei sentimenti per l'altra persona e sentirsi attratti sessualmente non è affatto semplice, e magari se si arriva a quello stadio nel frattempo l'altra persona ha perso interesse. Per alcuni demisessuali, infatti, risulta più facile trasformare in amore i rapporti di amicizia.
Anche quando si ha una relazione ci sono delle difficoltà. Se alcune relazioni con partner asessuati funzionano, altre invece collassano.Un demisessuale con una libido bassa spesso si ritrovano a pensare di non essere compatibili con il proprio partner, o fa sesso con il partner solo per renderlo felice. Altri hanno paura di fare outing con il proprio partner perché temono di essere rifiutati dalla persona di cui si vorrebbero fidare di più al mondo.
Spesso le persone li feriscono ricordandogli com'è per loro una persona "normale". Ma la differenza tra demisessuale e "sessualmente normale" è la stessa che c'è tra attrazione e comportamento. Molte persone scelgono di non fare sesso con persone che non conoscono bene, ma si sentono comunque attratte da loro, anche se non conoscono o non si fidano della persona che hanno difronte. I demisessuali non sono in grado di sentirsi sessualmente attratti se non c'è un rapporto stretto, ma come tutti possono scegliere se fare sesso o meno.

Alcune persone pensano che la demisessualità sia "una cosa ormonale", un qualcosa di patologico, mentre secondo altri è un modo per sentirsi "speciali". I giovani demisessuali si sentono dire "devi ancora crescere" o "sei troppo giovane per capire il tuo orientamento sessuale". Quello che la gente con capisce è che capire qual è il proprio orientamento sessuale è confortante per qualcuno che si sente diverso dalle persone attorno a lui, gli permette di capire meglio se stesso. 
Per alcuni demisessuali definire la loro identità può diventare una cosa molto complessa. Ad esempio, una donna demisessuale deve fare i conti con la percezione della sessualità femminile. Secondo alcuni le persone demisessuali sono "diventate" tali a causa della loro religione o della loro etnia, e spesso vengono considerate "puritane". Per questi demisessuali, come pure per i demisessuali disabili o per quelli che hanno subito degli abusi sessuali, è difficile definirsi demisessuali, hanno il timore di alimentare lo stereotipo.

Anche gli attivisti hanno ancora molto lavoro da fare. Innanzitutto, di asessualità si parla solo nel modo occidentale, negli altri paesi non se ne parla mai. Ma negli ultimi tre anni, da quando ho scoperto questo mondo, molte cose sono cambiate. I media parlano più spesso di demisessualità, io stessa ho fondato il Demisexuality Resource Center per far conoscere questo orientamento sessuale a più persone, ed è l'unico sito che tratta di demisessualità (e non solo di asessualità in generale) al mondo. Più si parla di demisessualità, meno persone si sentiranno sole, o sbagliate.

Crediti


Testo Arf Gray
Foto via Tumblr

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