Dalla Russia con amore: fotografie di un paese dimenticato

Falò, corse nel bosco e primi baci dopo il calar del sole—le fotografie di Irina Yulieva catturano la bellezza dell'estate nelle campagne russe.

di Alice Newell-Hanson
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01 ottobre 2015, 9:50am

"La prima volta che ho preso in mano una macchina fotografica avevo 12 anni," afferma Irina Yulieva. "Mio zio era un fotografo e mi aveva spiegato come funzionava. Da quel momento ho fotografato di tutto: i miei amici, la mia famiglia, il mio gatto." Passata la smania iniziale - di quelle che ti fanno diventare insopportabile per un mese o due fino a quando non decidi di trovare qualcosa che ti interessi di più - Irina non ha più usato una macchina fotografica per 20 anni, fino a quando ha deciso di studiare fotogiornalismo nella sua città natale, San Pietroburgo.

Oggi, dopo essersi laureata nel 2010, è tornata a fotografare la sua famiglia. Negli ultimi 6 anni Irina ha passato le estati nel villaggio di Bolshoy Sabsk, nella campagna russa, a fotografare i suoi figli e i suoi amici. È qui che passava le sue vacanze scolastiche, giocando come una bambina ma cercando anche di fare l'adulta. I suoi scatti ricordano le scene di Gummo e mostrano le particolarità di una piccola città - ma sono anche intrise di nostalgia nei confronti delle sue estati da adolescente. Irina sta lavorando per far diventare la serie, che ha intitolato "Tender Years," un libro. "Si chiamerà Broken Knees," ha detto. "Sarà una storia sul diventare grandi. Ma ad essere sinceri, parlerà molto di me."

Quali sono i ricordi più emozionanti delle tue vacanze estive a Bolshoy Sabsk?
Nuotavamo, pescavamo, raccoglievamo funghi e more nella foresta, arrostivamo patate sul falò. C'era latte fresco, si raccoglieva il fieno. Mio nonno costruiva barche, qualcosa come le canoe indiane, e mi portava con sé nella foresta alla ricerca di trappole. E nuotavamo molto, raggiungevamo le zone più desolate. Mi ricordo anche quel particolare odore di cuccioli, perché mio nonno allevava cani di razza eschimese. Ricordo anche il cielo nero, pieno di stelle. Sembrava sarebbe rimasto tutto così per sempre. In quel periodo mi sentivo libera e felice.  

Mi sembra che i ragazzi non passino più tanto tempo fuori casa. È così anche in Russia? E quanto è importante per te che i giovani vivano all'aria aperta?
Le vacanze scolastiche in Russia durano tre mesi. I genitori che vivono nelle grandi città cercano sempre di portare i figli in campagna, dove possono stare a contatto con la natura. La natura è un qualcosa di speciale, è stata creata dall'universo, non dagli uomini. Penso che ciò renda la natura un qualcosa di unico, ci aiuta a renderci conto della meraviglia dell'universo. 

Come hai incontrato la maggior parte dei ragazzi immortalati nelle tue foto? 
Molti foto ritraggono i miei figli. Ho cominciato a lavorare alla serie "Tender Age" quando mia figlia aveva 13 anni, e mio figlio 2. Ho fotografato anche la figlia dei miei amici, mia nipote, e alcuni ragazzi che abitavano vicino a casa nostra. 

L'intero progetto è dedicato a mia figlia, Sasha. L'ho vista crescere e cambiare durante la sua adolescenza, trasformarsi in una donna. E nel fotografare lei mi sono ricordata di com'ero alla sua età. Ho avuto la possibilità meravigliosa di tornare indietro nel tempo, di cercare di rivivere i momenti migliori della mia adolescenza. 

Se dovessi scegliere, quale sarebbe il tuo scatto preferito e qual è la storia che c'è dietro?
Sarebbe uno dei primi scatti della serie, quello che ritrae una ragazza nell'acqua. È un'amica di mia figlia. Quel giorno stavamo attraversando il fiume del paese — lo facevo anche quando ero bambina. È largo e poco profondo ma la corrente è forte, e attraversarlo può trasformarsi in una vera avventura; più tardi ci siamo messe a nuotare un po' ed è stato allora che ho realizzato lo scatto. Penso che la foto trasmetta armonia. Stai tranquillo e rilassato nell'acqua e l'acqua ti avvolge e inghiotte i suoni. Guardate quanto è calma e bella questa foto. 

shadeless.net

Crediti


Testo Alice Newell-Hanson
Foto Irina Yulieva

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