la sfilata di jeremy scott è stata un sogno sci-fi anni '60

Ritorniamo sulle scene di Pink Flamingos e dei B movies di Russ Meyer con le cyborg girls di Scott.

di i-D Staff
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16 settembre 2015, 10:24am

Ondeggiando sulle note dei B-52s, le modelle con la parrucca della sfilata primavera/estate 16 di Jeremy Scott sembravano robot. A colpire il pubblico ci ha pensato subito Gigi Hadid con una parrucca anni '60 biondo platino e un top color pastello con gonna coordinata. Sulle labbra il rossetto Palm Beach color corallo, e di fronte una Paris Hilton raggiante che annuiva compiaciuta. 

Jeremy Scott questa sera debutterà anche sui grandi schermi con The People's Designer, un nuovo documentario sulla sua vita, dal suo studio a SoulCycle. Ma la sua sfilata a New York ha ribadito la sua ossessione invece per il piccolo schermo: la TV per Jeremy sembra essere ancora il mezzo migliore per trasportarci indietro nel tempo e in nuove aree della galassia - nello specifico negli anni '60 e su Venere. 

Subito dopo Gigi è arrivata Soo Joo Park, avanzando in un impermeabile argento con sopra la stampa viola di un ragno e degli orecchini pendenti color verde fluo. Gli altri look di spicco: un bikini floreale, cinture enormi, Stella Maxwell stretta in un vestitino minuscolo ornato di schizzi fatti a matita. E tutto era abbinato a bracciali fluo in acetato, enormi e luminosi come anelli di pianeti technicolor. 

I riferimenti agli anni '60 e '70 erano sicuramente nostalgici. "Pensavo alle ragazze cool della Lower East Side a New York che andavano al CBGB e al Mudd Club," ha detto Jeremy nel backstage. "È un po' sci-fi, un po' B movies, un po' B-52s - un'amalgama di tutte queste cose!" Ha anche guardato i primi film di John Waters e Russ Meyers, come Supervixens e Faster, Pussycat! Kill! Kill!.

Ricordavano anche Lady Miss Kier? Gli anni '90 che copiavano gli anni '60? "Non avevo pensato a tutto ciò, ma sì. È un mondo postmoderno quello in cui viviamo. Ci sono molti modi di analizzare le altre epoche e com'era la gente nel passato. Ho voluto giocare con questo concetto per creare qualcosa di nuovo adatto al nostro momento storico." 

È stata un'innovazione anche la collaborazione con il brand di scarpe brasiliano Melissa (perché ci hanno messo tanto?). Si tratta di tacchi gommosi stile cartoni animati color pastello, scarpe da Barbie rifatte a misura d'uomo. 

Alla fine della sfilata è entrata in passerella un'altra delle muse di Jeremy, Bella Hadid. "La prima sfilata che ha fatto Gigi è stata la mia. L'adoro. E questa è stata la prima volta che Bella era disponibile. Quindi ho pensato, perché non aprire con Gigi e chiudere con Bella? "

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Crediti


Testo Alice Newell-Hanson
Foto Jason Lloyd-Evans

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