il nuovo modello preferito di saint laurent suona post-punk

Il cantante degli Slow Hollows è affascinante, talentuoso e molto bello. Siamo usciti con la nuova star della Los Angeles underground Austin Feinstein, che fa ora parte anche della gang di Saint Laurent.

di i-D Staff
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16 dicembre 2015, 11:42am

Dire che Austin Feinstein è solo interessato alla musica sarebbe riduttivo. Dire che la musica è la sua passione sarebbe solo un cliché, essarappresenta una parte del suo io. Compone musica e registra dall'età di 13 anni e oggi Austin e la sua band, gli Slow Hollows, si stanno costruendo una reputazione nella scena musicale underground di Los Angeles. Hanno avuto così tanta visibilità che il frontman 17enne è stato scelto per sfilare nell'ultimo show di Saint Laurent da Hedi Slimane in persona. Dato il suo sogno di collaborare con Fiona Apple e Dev Hynes, potete aspettarvi grandi cose dagli Slow Hollows.

Che tipo di musica ascoltavi durante la tua adolescenza?
Nella famiglia in cui sono cresciuto non si è mai ascoltato un genere preciso di musica. A mia madre e a mio padre piacevano un certo tipo di artisti ma non mi hanno mai costretto ad ascoltare o ad apprezzare la loro musica. In un certo senso ho scoperto la "passione" per la musica per conto mio. Certo, c'erano alcune persone nella mia vita che ammiravo, quindi ho assorbito tutta la musica che piaceva loro, ma sicuramente non sono cresciuto costretto ad ascoltare un certo tipo di musica. Alcune band o artisti che mi hanno formato e mi hanno fatto diventare quello che sono ora; sono musicisti come Radiohead, Jon Brion, Elliott Smith, Lou Reed e i Velvet Underground, Christopher Owens, tutti quei gruppi che vengono citati come influenze musicali da molti altri, come i Nirvana o i Beatles.

Che poster hai appeso in camera?
Ricordo quando avevo alcuni poster di vecchi film appesi sul muro. Frankenstein era uno dei migliori. E lo stesso vale per Godzilla. Mi ricordo che avevo un poster di alcune scene di School of Rock. Quel film è uscito proprio nel periodo in cui avevo iniziato a suonare la chitarra, quindi ha giocato un ruolo particolarmente importante nella mia vita e nelle scelte musicali che ho fatto fino ad ora.

Quando sono nati gli Slow Hollows?
Scrivo e registro la mia musica dall'età di 13 anni. Ho sempre voluto formare una band che mi aiutasse a suonare le mie canzoni live, quindi ero deciso a cercare il giusto sound e le persone che potevano andare bene. Quando ero alle superiori ho incontrato quello che ora è il mio migliore amico Nick Santana, grazie ad un amico in comune. Ho sempre ammirato il suo impegno, la sua gentilezza e le sue abilità con la batteria... quindi gli ho chiesto di collaborare con me come batterista. Siamo stati un duo per alcuni mesi prima che il nostro amico Jamie Atkinson entrasse nella band come bassista. Poi alla fine del 2013 un altro amico, Dylan Thinnes, è entrato nel gruppo come chitarrista.

Che storia c'è dietro al nome del gruppo?
All'inizio ci chiamavamo Hollows, ma abbiamo scoperto che c'erano molte altre piccole band da New York alla Norvegia con lo stesso nome, quindi abbiamo aggiunto "Slow". Mi piacerebbe significasse qualcosa, ma in realtà non è così. Abbiamo radunato un piccolo seguito e abbiamo capito che cambiare completamente il nome della band non sarebbe stata la cosa più saggia da fare, quindi siamo diventati Slow Hollow.

Come descriveresti il vostro sound?
Questa è sempre una domanda difficile. Chiamare qualcosa "rock" significa che nella mente delle persone appaiono alcune rock band del passato e associano la tua musica a questo tipo di gruppo. Quindi se dicessi semplicemente che siamo una rock band non si potrebbe dire se assomigliassimo agli Strokes o ai Korn. Non mi piace etichettare il nostro sound ma se dovessi per forza direi post-punk. Mescoliamo gli accordi in modo strano e cerchiamo di evitare di comporre una musica piatta che lasci indifferenti gli ascoltatori, non voglio che una persona senta una nostra canzone e pensi "okay, normale."

Com'è stata la tua carriera fino ad ora?
Non credo ci sia stato un momento che potrei definire un traguardo nella mia carriera fino ad ora, e mi va bene questa cosa. Stiamo crescendo lentamente e ci stiamo espandendo nel corso degli ultimi due anni, e sono molto contento di come sta andando. Non voglio essere una di quelle band che fanno il botto e poi scompaiono. Credo che alla fine ciò che conta è il percorso per arrivare al traguardo. Tutti i concerti che abbiamo fatto fino ad ora sono stati fantastici, le persone che abbiamo incontrato sono incredibili, e le critiche che la nostra musica ha ricevuto sono state positive.

Chi o cosa ti dà ispirazione?
Crescendo nell'ambiente musicale sto continuamente ascoltando qualcosa in ogni momento. Le mie influenze continuano sempre a cambiare.

Hai suonato con band come i Garden e i Cherry Glazerr, com'è stato?
Quei concerti sono sempre divertenti. Le folle sono sempre molto rumorose. Sia i Garden che i Cherry Glazerr sono delle persone molto belle ed è sempre bello suonare con loro.

Se dovessi collaborare con qualcuno chi sarebbe?
Fiona Apple, Julian Casablancas e Dev Hynes. Vorrei che questo disco su cui stiamo lavorando vedesse la collaborazione con diversi artisti. Magari non saranno Fiona Apple, Julian o Blood Orange, ma forse un giorno chi può dirlo.

Hai sfilato per Saint Laurent all'inizio di quest'anno, la moda è una tua passione?
Non sono interessato alla moda così quanto alla musica, ma la rispetto così come rispetterei un grande disco. Quindi quando mi hanno chiesto di sfilare per Saint Laurent è stato assolutamente incredibile. Ho incontrato un sacco di gente fantastica e sono eccitato all'idea di poter ripetere quest'esperienza.

Oltre alla musica quali sono le tue passioni?
La musica è tutto...

A cosa stai lavorando al momento?
Sarà pubblicato un corto cinematografico prima della fine di quest'anno. Non voglio rilasciare toppi dettagli ma andrà pari passo al nostro ultimo album Atelophobia. Vogliamo solo continuare a fare arte, a espanderci e a fare qualcosa di più che essere solamente una band.

slowhollows.bandcamp.com

Crediti


Testo Tish Weinstock
Foto Daria Kobayashi Ritch

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