instagram ci spiega finalmente perché non possiamo #freethenipple

E la colpa è di un noto pezzo grosso della tecnologia.

di i-D Staff
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05 ottobre 2015, 3:00pm

Image via @sukiwaterhouse

Quando lo scatto di Naomi Campbell con il seno in vista è stato tolto dagli amministratori di Instagram molti hanno considerato le sue 20 ore di visibilità una piccola vittoria. Come molti sanno, l'applicazione rimuove immagini "esplicite" piuttosto rapidamente (uno scatto a petto nudo della comica Chelsea Handler è stato censurato dopo soli 30 minuti) - come convengono le controverse linee guida della community. Ma pare che il post di Campbell, che prima sembrava aver superato ogni record, non sia un grande successo: questa settimana il co-fondatore di Instagram Kevin Systrom ha confermato che le linee guida di Instagram non subiranno mutamenti, e ha inoltre offerto una spiegazione da tempo agognata sul perché esistono. La risposta è Apple.

Durante la conferenza a Londra di mercoledì, il co-fondatore e amministratore delegato dell'applicazione ha spiegato che Instagram è nell'App Store del gigante tecnologico, e questa - come ogni altra app - non è destinata solo ad un pubblico adulto. Le paradossali linee guida che governano questo sistema di rating sono state soggetto di numerose critiche, ma, in parole povere: lo store permette il nudo esplicito solo se un'applicazione è destinata a persone sopra i 17 anni. Instagram è un'app attualmente destinata a persone sopra i 12 anni, in quanto lo stesso Systrom ritiene che in questo modo l'applicazione sia fruibile da un pubblico ampio e diversificato, includendo anche giovani utenti che non sono interessati alle immagini di nudo.

Molti sostenitori del movimento #freethenipple hanno trovato delle lacune nella logica delle linee guida della community - ad esempio alcune donne hanno photoshoppato i capezzoli maschili sopra ai propri e non sono state segnalate. Quando Matt McGorry, attore di Orange is the New Black, ha modificato la sua foto con Photoshop, scambiando i propri capezzoli con quelli femminili, non ha riscontrato alcun problema. Com'era prevedibile, gli organi di stampa hanno anch'essi messo alla prova le affermazioni di Systrom riguardo i rating. Come ha affermato Mic, Twitter è destinato a un pubblico di età superiore ai 4 anni, ma ci sono foto di nudo molto più esplicite che una semplice foto di capezzoli. La pubblicazione ha affermato: "Ci sono account porno in abbondanza, così come video e foto di nudo. Eppure Apple non ha ancora puntato il dito contro l'amministratore delegato Jack Dorsey e colleghi".

Come i sostenitori del movimento #freethenipple hanno a lungo affermato, questi sistemi di rating e le linee guida della community perpetuano l'idea che il corpo femminile sia un oggetto sessuale. Systrom potrebbe avere ragione a sfidare Apple a braccio di ferro, ma il vero problema è l'influenza del sistema patriarcale.

Crediti


Testo Emily Manning

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