isabel macgowan fotografa il lato nascosto dei giovani americani

La giovane artista ci mostra cosa si nasconde dietro alle vite apparentemente perfette dell'America bianca.

di i-D Staff
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08 settembre 2015, 10:06am

È una delle foto più impressionanti di MacGowan, tre bambine con addosso body color pastello e fiocchi tra i capelli che fanno la spaccata con una recinzione bianca sullo sfondo, quel tipo di recinzione che vedi a Greenwich e St. Louis e in ogni film ambientato nei sobborghi americani. Fa parte della serie Cygnets, scattata per lo più quando era una studentessa dell'MFA program a Yale, dove si è appena laureata. Ex ballerina di Manhattan, MacGowan pensava ai piccoli cigni dello Swan Lake quando scattò questi ritratti bellissimi e sinistri di ragazzine americane in azione. C'è poi una ragazza che piange circondata da Beanie Babies, una madre che aggiusta il vestito rosa della figlia, e piccole ballerine in tutù.  

Pensava anche al lato oscuro dei cigni (e delle bambine). Da piccola Isabel faceva visita a sua nonna, dove c'era una casa chiamata Swan House (con una saliera e una pepiera con le ali di cigno) e una pensione chiamata Cygnets. Una volta Isabel e un'amica nuotavano nel lago e vennero attaccate da un cigno gigante. "Sono animali spaventosi, sono davvero violenti," ricorda. Quel lato violento e i paesaggi pittoreschi fanno parte delle foto di Isabel. Ma i suoi giovani soggetti hanno voce in capitolo - possono ancora decidere come si evolve la situazione. "Stanno per diventare adulti e in base ai messaggi che ricevono diventano rancorosi o meno." 

C'è una lunga tradizione di donne eleganti che scappano dalla società per fare dell'arte su di essa. Julia Margaret Cameron, Edith Wharton, in un certo senso, anche Sofia Coppola. Isabel scatta solo da 3 anni e mezzo, ma ha deciso di procedere in questa direzione, mettendo in discussione e fotografando il mondo che conosce così bene. La maggior parte delle foto di Isabel hanno come soggetto persone che lei stessa conosce: i suoi genitori, i suoi cuginetti, i suoi migliori amici. 

"Io sono stata cresciuta con questo monito: vuoi fare bella impressione, non vuoi che la gente ti giudichi," dice. "Invece di 'Voglio essere così e va bene lo stesso se non sono come le altre persone.' I temi che mi interessano sono legati ad una sorta di strana sensibilità borghese, che ha a che fare con la mia educazione, come la vanità, il materialismo e il desiderio."

E soprattutto, cosa accade quando crolla quella facciata floreale alla Lilly Pulitzer? "In generale mi interessano le aspettative, ma più nello specifico, come queste crollino," dice. "Cosa significa che non vogliamo vivere una vita come ci è stato detto di viverla?"

Questa fascinazione per le ambizioni che si spengono deriva da ciò che Isabel ha vissuto. Quando è finita la sua carriera impeccabile da ballerina (con tanto di due operazioni al bacino e un'anima da ritrovare), ha dovuto capire chi fosse. "Quando ho chiuso con la carriera da ballerina mi sono sentita davvero in conflitto con me stessa perché non sono un'accademica, non ho mai fatto arte. Mi sono sentita una persona davvero strana, eccentrica, senza nessun talento e senza un modo per esprimere me stessa." Quindi ha iniziato a fare foto. 

Video Still, Isabel MacGowan

E a fare video. Il suo film Cake Lady è una storia spaventosa che parla di una donna bizzarra che vive da sola in una cucina da favola. "Mi piacciono l'artificio e i set costruiti appositamente," dice. "Penso sempre a quando abbiamo fatto Lo Schiaccianoci 24 volte in un mese e mezzo. Stai in mezzo a tutti questi set, e poi sei sul palco e devi fingere di mangiare delle torte e dei dolci finti. Ed è tutto molto allettante, ma non puoi mangiarli davvero, sono finti." Altri video mostrano Isabel stessa, dentro a set e costumi che sembrano la versione da incubo delle foto di Tina Barney.

Isabel a volte scatta foto professionali ai suoi soggetti per ripagarli, e ha notato che arriva spesso il momento in cui la madre aggiusta gli abiti della propria figlia. "Sembra una carezza ma in realtà è un gesto di comando," dice Isabel. "Mi piace il fatto che la realtà possa contenere simultaneamente queste due cose. Non voglio solo illustrare la realtà. Voglio fare qualcosa che trovi il favore della gente e li commuova, anche se non ne conoscono il motivo." 

isabelmagowan.com

Crediti


Testo Rory Satran
Foto su gentile concessione di Isabel MacGowan

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