peter philips, l'icona del make up

Il leggendario make-up artist Peter Philips ha intrapreso uno dei ruoli più importanti della sua carriera.

di Anders Christian Madsen
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20 novembre 2014, 6:20pm

Peter Philips, direttore creativo e immagine di Dior Make-Up ha studiato con Raf Simons presso l'Accademia di Anversa, e per lui ha creato il make-up di tutte le sfilate e quelle di Jil Sander quando ne era designer. Dopo cinque anni come direttore creativo per il make-up Chanel, 2008-2013, Peter ha preso una pausa di un anno prima di accettare la posizione di direttore creativo e immagine di Dior Make Up la scorsa stagione, ricongiungendosi al suo amico Simons e scrivendo cosi un nuovo capitolo ai massimi vertici del sistema moda.

Per la sua prima sfilata haute couture per Dior questa estate, Philips ha creato una applicazione eyeliner ad effetto specchio, che ha adattato in edizioni pastello per la sfilata prêt-à-porter nel mese di settembre. Ora disponibili nei negozi, queste applicazioni eyeliner sono un preludio alla sua prima collezione completa di bellezza per Dior, che verra' lanciata nell' autunno 2015. "E' veramente una collezione make up incredibile", dice sorridendo, "ma non posso dirvi di piu' al momento."

Philips, che è nato ad Anversa, voleva diventare un designer, ma è stato sedotto dall'arte del make-up dopo una gita scolastica alla Fashion Week di Parigi. "La scuola mi ha insegnato ad accettare ogni tipo di lavoro. Qualunque cosa mi sia capitata l'ho fatta", racconta dei primi giorni della sua carriera. E con la sua gang di amici di Anversa - Raf Simons, Willy Vanderperre, Olivier Rizzo - Philips fu presto coinvolto nei lavori più importanti del sistema moda, lavorando a stretto contatto con fotografi come Irving Penn, Craig McDean, Inez Van Lamsweerde e Vinoodh Matadin.

Ma è forse il suo make-up per alcuni dei designer più influenti al mondo che gli ha guadagnato un primo posto tra i creativi di moda piu' famosi del pianeta. Non solo Dior e Raf Simons, ma anche designer come Alexander McQueen, Maison Martin Margiela, Dries Van Noten, Olivier Theyskens e Karl Lagerfeld hanno arruolato Philips per regalare alle loro sfilate un make up indimenticabile. "Tutti i designer hanno il proprio stile e la propria visione del make-up, quindi una volta che mi trovo nel loro mondo sono al loro servizio", osserva.

Qual è il prodotto di bellezza più iconico sul mercato?
Lo specchio.

Chi è la tua icona di bellezza?
Può sembrare banale, ma io amo una donna come Sophia Loren. Non è la classica bellezza dal viso perfetto, secondo me lei ha inventato "una nuova bellezza". Ha un viso eccezionale. La sua bellezza e' in stretta relazione con una forte personalita'. Ha un corpo incredibile, un viso strano ma la sua postura e' cosi sensuale e sicura di se'. Questa fiducia in se stessa la fa diventare irresistibile.

Hai mai lavorato con lei?
Ho avuto l'onore di lavorare con lei con Inez e Vinoodh per un calendario Pirelli, anni fa. E' arrivata sul set completamente truccata - mi hanno detto che si e' sempre truccata da sola - ma mi è stato permesso di ritoccare il make up che aveva gia' fatto. In questo modo ho potuto effettivamente vedere come si trucca il viso: le sopracciglia sono disegnate in modo perfetto, cosi come anche le ciglia sono impeccabili, il modo in cui ridisegna le labbra, l'ombretto, il correttore ... è un'opera d'arte. Questo, per me, è essere una icona di bellezza.

Qual è l'aspetto di bellezza più iconico nella storia?
Il modo in cui Andy Warhol dipinse il make-up nei ritratti di Elizabeth Taylor, Marilyn Monroe, e in tutte le sue serigrafie, questo è veramente iconico. Ha trasformato questi personaggi e li ha fatti diventare qualcosa di completamente diverso, che è pero' immediatamente riconoscibile.

Qual è l'immagine più iconica che hai creato?
Non è solo il make-up che rende un'immagine iconica, è anche il modo in cui viene scattata. Ho realizzato un'immagine con Irving Penn, per il quale ho creato una maschera di Topolino in pizzo, e questa foto è diventata iconica. Ho realizzato poi un altro make-up Mickey Mouse per Raf e mi sembra di vederlo ovunque.

Come descriveresti il punto di vista di Raf sulla bellezza?
Raf ha un approccio molto concettuale su tutto e gli piace che la bellezza sia pura. Anni fa, per una sua sfilata uomo, come vi ho detto, ho dipinto un Topolino sul volto di un ragazzo, che non è un make up naturale, ma a lui è piaciuto moltissimo. Era un make up concettuale per una sfilata uomo. Lo stesso discorso vale per le donne. Raf vuole che il make up, anche strano, magari con un colore brillante, si fonda completamente con il volto della modella, in modo naturale e organico.

L'innovazione e' un elemento chiave della linea make up che stai sviluppando per Dior?
Quando creo per una casa come Dior, cerco di pensare ad un make-up per molte donne diverse in tutto il mondo. Devo fare prodotti che siano facili da indossare per donne di qualsiasi cultura. Una donna in Giappone ha un approccio make-up completamente diverso rispetto ad una donna che vive in Spagna: clima diverso, gusto estetico diverso, e in generale ci sono diverse aspettative sul make-up. Tutti vogliono essere belli e hanno bisogno di strumenti che possano aiutare a sentirsi bene. Il passo successivo, quindi, è quello di sedurre nella scoperta di nuovi colori o nuove strutture o nuovi effetti di make-up. Oltre a questo, posso sorprendere facendo dei prodotti unici come ad esempio le applicazioni di eyeliner.

Hai lavorato con alcuni dei designer più carismatici del nostro tempo, uno dei quali è Lee McQueen. Che tipo era?
Molto intenso. Lui si, sapeva quello che voleva, ma era anche aperto a suggerimenti. La prima sfilata che ho realizzato con lui è stata incredibile. Pensa che durante le prove piangevamo tutti dall'emozione. E 'stato magico. Ti ricordi era quella sfilata in cui Guido ha elaborato le acconciature con il sacco della spazzatura, e io invece ho disegnato sul volto delle modelle delle labbra oversize. L'ispirazione di Lee si basava su tre elementi: Elizabeth I, Eliza Doolittle quando vendeva fiori, e i clown. Così ci siamo guardati in faccia tutti e tre e ci siamo capiti al volo sulla direzione da prendere.

Com'è stato dopo la sua morte?
La prima sfilata è stata solo una decina di giorni dopo la sua scomparsa. E 'stata una sfilata molto intima - 11 modelle se non ricordo male - e abbiamo fatto diverse presentazioni, il che significava abbiamo replicato la stessa sfilata quattro o cinque volte in un giorno. E le persone venivano poi nel backstage e commosse piangevano. E 'stato davvero, davvero intenso. Aveva scelto la musica; era musica classica, ed è stato molto bello. La collezione fatto con Sarah era strabiliante - con tutti quei riferimenti religiosi. C'era serenità nel backstage, ma dopo quattro o cinque sfilate non avevo più lacrime. E' stato incredibile.

Com'è lavorare con Karl Lagerfeld?
Ah, Karl! Karl è una forza della natura. Karl ha sempre una storia da raccontare, il che aiuta quando si sta creando un look. Una volta che si fida di te, puoi sperimentare in modo selvaggio. All'ultima sfilata di Fendi, mi ha mostrato dei posticci blu che ha fatto realizzare in pelle. "Voglio che il colore," ha detto "giochi con la modella, taglia un po' di tessuto, se vuoi." Improvvisamente si avvicinò con una piccola striscia di cuoio." Forse è possibile utilizzare questo?", ha detto. Così e' nato l'eyeliner per Fendi.

Cosa ne pensi del make up totale come rituale quotidiano, un trend nato grazie a persone come Kim Kardashian?
Kim Kardashian indossa un trucco completo, come se si fosse svegliata in quel modo. Non è come una trasformazione in stile Lady Gaga. Kim porta il trucco molto bene. Comunque fa parte di questa epoca in cui l'apparenza e' molto importante perché siamo sempre di fronte a una telecamera. Ecco perché tutti i trucchi sono facili da imparare. Il contouring è essenziale per le persone che sono costantemente fotografate. Non solo Kim Kardashian, ma per tutte queste persone che si scattano costantemente selfies.

Pensi che il make-up sugli uomini sia ancora un tabù?
Il tabù è più nel gesto di applicare il make-up che l'attuale uso di make-up. Quando una donna indossa make-up è parte di un processo di seduzione. Quando un uomo indossa make-up, è più una sorta di guerriero. Lo fa per impressionare. Per una donna è un rossetto, un blush, un mascara, che va molto bene con un tacco alto: tutti messaggi sessuali. Ora sto solo generalizzando, ovviamente. Quando un uomo indossa make-up, è una sana abbronzatura, o qualcosa di più tribale come un occhio nero o un occhio kohl, o rock'n'roll come uno smalto rotto o qualcosa del genere.

Ma non vogliamo vedere gli uomini mentre si truccano?
Non si vuole vedere un uomo di fronte allo specchio che si mette l'ombretto. Questo uccide l'aspetto rock'n'roll del make up maschile. Oggi, credo che il make-up per gli uomini sia molto diffuso. Non credo che gli uomini abbiano problemi nell'usare prodotti make-up della loro fidanzata, ma è proprio l'idea del mettersi il make up che rompe la magia del risultato finale.

Qual e' il modo giusto di portare il make-up con disinvoltura?
E' importante non prendersi troppo sul serio. Si tratta di uno strumento straordinario: può farti sentire bella e può essere un'esplosione di divertimento. Ci si puo' truccare in modo estremo, e se si commette un errore, è sufficiente usare un latte detergente. Naturalmente parlo di amici che quindici anni fa usavano un make up che oggi sarebbe considerato imbarazzante. E 'un lusso avere tempo per pensare al make up, quindi possiamo rilassarci.

Crediti


Testo Anders Christian Madsen 
Ritratto di Willy Vanderperre 

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