Questo brand trasforma oggetti quotidiani in gioielli e accessori

Preservativi che diventano clip per i capelli, tagliaunghie usati come orecchini e cerotti trasformati in braccialetti.

di Giorgia Imbrenda
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11 marzo 2020, 3:39pm

Rebel Label è la rubrica di i-D che incontra, intervista e qualche volta fotografa i brand emergenti (e non) in Italia. Oggi è il turno di Rod Almayate brand di gioielli che ingloba moda, design e fotografiacomposto da Roberto Ferlito e Diego Diaz Marin, rispettivamente direttore creativo e art director del brand.

Dopo aver fondato, SCHIELD marchio di gioielli basato a Firenze, decidono di lasciare l'Italia per andare in Spagna, dove si buttano a capofitto in un nuovo progetto, Rod Almayate appunto. Nonostante il trasferimento, la produzione è Made in Italy, così da assicurare artigianalità e cura del dettaglio in ogni singolo accessorio.

Noi li abbiamo incontrati per farci raccontare la loro avventura.

Intervista Rod Almayate rubrica Rebel Label brand gioielli

Come raccontereste ROD ALMAYATE a chi ancora non lo conosce?
Rod Almayate è una dichiarazione di libertà, un bisogno di creare senza pensare alle censure, ci piace imaginarlo come un stile di vita che va al di fuori del sistema della moda.

Come è nata l’idea di fondare un vostro brand?
Il nostro brand esisteva già in realtà prima di Rod Almayate, si chiamava SCHIELD ed era basato a Firenze. Ad un certo punto, però, abbiamo deciso di rompere le dinamiche della moda, togliere gli showroom, gli uffici stampa e trasferire tutto in un paese di mare in Spagna, cambiando il nome in Rod Almayate appunto e segnando così un nuovo inizio. Abbiamo deciso di staccarci da tutti gli intermediari per avere un contatto diretto con i clienti ed essere finalmente liberi durante la creazione.

Intervista Rod Almayate rubrica Rebel Label brand

Qual è stata la cosa più difficile in questa fase?
Entrambi avevamo diversi anni di esperienza nel settore alle spalle, quindi sapevamo cosa aspettarci. Però penso che una delle cose più difficili sia fare tutto in forma indipendente, da soli.

Da dove nasce il nome del brand?
ROD in inglese significa "bastone", e ci immaginavamo di rompere con quel bastone tutto il sistema attuale. Inoltre, R O D sta anche per "Roberto o Diego", i nostri nomi. Almayate invece è il piccolo paese dove Diego è cresciuto; abbiamo deciso di metterlo per ironizzare sul fatto che tutti mettono nei nomi dei loro brand città come Parigi, New York o Milano.

Intervista Rod Almayate rubrica Rebel Label brand

A livello generale, chi sono gli artisti che più ti hanno ispirato nello sviluppare una vostra visione estetica e creativa?
Da poco abbiamo anche aperto la galleria d'arte online, perciò ci ispiriamo a tantissime artisti diversi, ovviamente. Ammiriamo comunque enormemente l'estetica di Stanley Kubrick e Pedro Almodovar.

C'è un personaggio, realmente esistente o inventato poco importa, che credi rappresenti i codici estetici del tuo brand e vorresti vestire a tutti i costi?
Abbiamo creato questo sistema di contatto diretto con i clienti e adoriamo immaginarli su persone vere, che usano i nostri accessori nella loro vita di ogni giorno. È bellissimo vedere come lo stesso oggetto cambi quando viene indossato da persone diverse, quindi diciamo che il personaggio è tutti e tutte noi.

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Allo stesso modo, c’è invece un capo di ROD ALMAYATE che credete rappresenti al meglio il vostro brand?

Sì, ma non è un capo. Sono bensì due oggetti: il primo è la collana PUSSY, perché in questo momento storico di lotta per i diritti delle donne lo vediamo come un simbolo di tale movimento. Il secondo è l'orecchino tagliaunghie, perché rappresenta la nostra ricerca di bellezza nelle cose meno probabili e inconsuete, o politicamente scorrette.

Quando parliamo di visibilità, distribuzione e vendite, quanto conta Instagram?

Instagram conta tantissimo, sopratutto ora che siamo totalmente fuori del giro della moda e abbiamo il nostro quartier generale nel Sud della Spagna.

Cosa c'è nel futuro del tuo brand? E dove pensi che sarà tra cinque anni?

Ci vediamo con una galleria d'arte ancor più ampia e organizzata di oggi, magari con uno spazio fisico in qualche parte del mondo.

Intervista Rod Almayate rubrica Rebel Label brand
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Crediti

Testo Giorgia Imbrenda
Immagini su gentile concessione Rod Almayate

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