Le critiche della famiglia Gucci per la "penosa" rappresentazione della maison in House of Gucci

La parte più "sconcertante" per la maison fiorentina? L'interpretazione di Patrizia Reggiani da parte di Lady Gaga.

di Jenna Mahale
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16 dicembre 2021, 5:00am

House of Gucci di Ridley Scott è il film del momento. Stiamo parlando del thriller ultra-patinato che ha ispirato la catena di supermercati britannica Asda a indire una caccia al tesoro di capi vintage della maison e sembrerebbe avere sostituito il sangue di Jared Leto con olio d'oliva a furia di pasta all’arrabbiata. E se sei una delle persone (aka gli eredi della famiglia Gucci) su cui è basata la storia, il film potrebbe attirare non solo la tua attenzione, ma persino suscitare in te un certo fastidio.

Repubblica ha infatti riportato una dichiarazione ufficiale della famiglia Gucci in cui, effettivamente, esprime tutto il proprio disappunto per alcune affermazioni pronunciate nel film e per quanto poco sia stato permesso loro di contribuire alla realizzazione dell’opera. Secondo gli eredi della Maison, infatti, l’immagine della famiglia Gucci che sembrerebbe emergere dal film è quella di “una banda di teppisti”. Per questo, il clan Gucci “del ramo discendente di Aldo Gucci” sarebbe quindi rimasto “sconcertato” dal film. “Nonostante l'opera affermi di voler raccontare la 'vera storia' della famiglia,” infatti, i Gucci ritengono la narrazione di Ridley Scott "tutt'altro che accurata."

Nel comunicato stampa divulgato dalla famiglia Gucci si legge: “La produzione del film non si è curata di interpellare gli eredi prima di descrivere Aldo Gucci—presidente dell’azienda per trent’anni—e i membri della famiglia Gucci come teppisti, ignoranti e insensibili verso il mondo che li circondava, attribuendo ai protagonisti delle note vicende toni e atteggiamenti che mai sono loro appartenuti.” Ahia. 

“Ciò è estremamente penoso sotto un profilo umano,” prosegue il comunicato, “e un insulto all’eredità su cui il marchio è costruito oggi.” Il personaggio di Lady Gaga, Patrizia Reggiani (la mandante dell’omicidio per cui è stata “definitivamente condannata”), sembra essere un personaggio particolarmente controverso del film dal punto di vista della famiglia Gucci, che afferma: “Viene dipinta come una vittima che cercava di sopravvivere in una cultura aziendale maschile e maschilista.” E non solo nel film, ma anche “nelle dichiarazioni dei membri del cast.”

“Peraltro, nei 70 anni di storia in cui è stata un'impresa familiare, Gucci è stata un'azienda inclusiva. Proprio negli anni Ottanta—il contesto storico in cui è ambientato il film—erano diverse le donne che ricoprivano posizioni al vertice.” Continua il comunicato, citando diverse donne che erano a capo di alcuni dipartimenti importanti di Gucci negli anni '80. “Quella di Gucci è una famiglia che vive onorando il lavoro dei suoi antenati, la cui memoria non merita di essere importunata per mettere in scena uno spettacolo non veritiero e che non rende giustizia ai suoi protagonisti.”

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK

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