Scopri come JW Anderson ha creato la nuova, surreale collezione di Loewe

Tra forme, volumi e accostamenti di colore unici, ve ne innamorerete

di i-D Staff
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14 luglio 2020, 1:37pm

Sembra passata una vita, eppure era solamente un paio di mesi fa che ci siamo trovati per la prima volta a vivere tutti nella stessa condizione: chiusi dentro alle quattro mura della nostra casa, come dentro a una scatola. E per tutti coloro che abitano in città questo periodo di noia e frustrazione è stato ancora più pesante, per via della totale mancanza di stimoli. I 200 metri di libertà di passeggiata, di fatto, non erano altro che un giro del proprio isolato o attorno al proprio palazzo, una boccata d’aria fresca, certo, ma senza cambiare scenario, senza stimoli, senza ispirazione.

Proprio da questo concetto ha preso le mosse il designer di moda Jonathan Anderson per capire come lanciare la nuova collezione uomo SS21 di Loewe in questo periodo post Covid, in cui le sfilate tradizionali non sono più un'opzione percorribile--e probabilmente lo saranno sempre meno anche in futuro, o comunque secondo modalità completamente diverse. Così ha preso forma lo Show-in-a-box (letteralmente la "sfilata nella scatola"; sulla falsa riga del Museum in a Box di Duchamp): a metà tra una scatola da archivio di stagione e un libro 3D per bambini, è un contenitore che al suo interno custodisce l'intero processo creativo della collezione, dalle ispirazioni iniziali alla realizzazione della sfilata, riproponendolo al fruitore sotto forma di esperienza sensoriale, e a 360°. Sì, perché questa "sfilata" si espanderà attraverso una serie di altri contenuti virtuali secondo un programma scandito di ora in ora, dal mattino alla sera, per la durata totale di 24 ore. Ciascuno di questi extra, una volta online, rimarrà fruibile per un arco di tempo al momento ancora indeterminato, così che possiate vederli tutti più e più volte.

Ricollegandoci al discorso quarantena, come nelle intenzioni di JW Anderson, la scatola è stata pensata proprio per restituire a chi se la trova tra le mani tutto ciò di cui ha sentito terribilmente la mancanza durante il lockdown e che forse, prima, ha sempre dato un po' per scontato. Questo Show-in-a-box è come un monito: hey, smettila di essere così indifferente verso la luce calda del sole sulla pelle o una bella passeggiata in un prato, perché evidentemente ne hai più bisogno di quanto credi. E a ricordarcelo sono infatti gli oggetti al suo interno, con texture con campi di fiori e motivi che rimandano al sublime della natura.

Diviso in cartelle, il box è composto da pagine che rimandano allo stile della maison, ognuna delle quali dischiude un paesaggio diverso che fa da scenografia ideale ai capi della collezione. Questi sono a loro volta disegnati su parallelepipedi di carta componibili - un po’ come quelli dei libri che usavamo da bambini per creare storie sempre nuove per i nostri personaggi preferiti -, mentre le scarpe sono in formato cartolina e gli occhiali da sole si possono staccare e indossare; e poi i campioni di tessuti, che consentono di toccare con le proprie mani le varie consistenze dei materiali utilizzati; e ancora il pezzo di punta: un cartamodello di un top circolare, uno dei capi centrali della collezione, così da poterlo realizzare a casa propria. Infine, la colonna sonora, riproducibile grazie a un giradischi di cartone.

A guidarci alla scoperta di tutti questi pezzi che compongono la sfilata è la lettera di JW Anderson in persona, in cui spiega com'è nato il progetto e l'idea da cui ha tratto ispirazione. Ecco che, anche se a distanza, chi assiste alla sfilata potrà ricrearla in casa propria e prendervi parte in prima persona, forse ancora più di prima, perché lo farà con le proprie mani: se le persone non possono recarsi a bordo passerella, sarà la passerella a entrare nelle case di ciascuna di loro; e senza più le futili questioni di gerarchie e prime file.

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A proposito di un'altra, pazzesca, collezione di Loewe:

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