Sulla sinistra, artwork di Laura Tura. Sulla destra: artwork di Nic Paranoia

20 digital artist che spaccano da seguire su IG (parte 2)

Lo ripetiamo, non ve ne pentirete.

di Carolina Davalli
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25 agosto 2021, 9:56am

Sulla sinistra, artwork di Laura Tura. Sulla destra: artwork di Nic Paranoia

Oggi parliamo (di nuovo) di arte digitale e mixed media, perché un solo capitolo non ci era bastato. Questa disciplina è una fertile terra di mezzo dove si intrecciano infinite correnti, tecniche e programmi; lo spazio ideale per la nascita continua di nuovi germogli e di sperimentazioni sempre più audaci e potenzialmente sconfinati. Come la tela bianca per un pittore, lo schermo diventa il luogo in tutto è possibile, dove si costruiscono ambienti con mattoni fatti di pixel e i principi della fisica non contano più nulla. C'è il lettering 3D, l'illustrazione digitale, i collage fotografici e persino agenzie di casting di avatar 3D.

Se oggi è sempre più vero che curare il proprio feed è curare il proprio portfolio, Instagram diventa il Paradiso per chi è a caccia di nuovi talenti e immaginari. Ma in un mondo così immenso e variegato c'è sempre bisogno bisogno di alcuni punti fermi: qui sotto vi elenchiamo quelli che abbiamo trovato noi.

Twee Whistler

"Mi chiamo twee whistler ʚ♡⃛ɞ(ू•ᴗ•ू ) e mi occupo di fan art e di appropriazione di contenuti online. Per me è un modo per sentirmi più vicina agli altri e per comunicare 'memeticamente' in assenza di un mio alfabeto ღ. Se sei in cerca di un abbraccino, mi trovi spesso agli opening di arte contemporanea fra Torino e Milano. Un giorno spero di sposare e divorziare con il giovane Agamben, oppure con Slavoj Zizek ( ˶˘ ³˘)♡(˘꒳˘„)."

Gianxmarco

"Nella mia pratica tecniche analogiche e digitali si influenzano a vicenda, sono i luoghi in cui realizzare il mio immaginario. I personaggi e gli oggetti che lo abitano formano una sorta di mitologia personale. Mi capita spesso di inserire riferimenti a prodotti audiovisivi che hanno contaminato la mia immaginazione durante l'infanzia e mi diverte mescolarli, filtrarli attraverso i tratti che definiscono la mia identità e le molteplici soggettività della mia generazione."

Laura Tura

"Sono costantemente alla ricerca di una nuova immagine di me stessa, mossa dal bisogno di vedermi e mostrarmi sempre diversa. Questo si traduce in una continua manipolazione del mio corpo. Mi piace distorcerlo e giocare con la concezione che ho sempre avuto di esso, creando nuove bellezze artificiali che vanno al di là della natura considerata ordinaria. Il mio punto di partenza è un assioma: tutto è sempre in continua mutazione, anche le persone. Io mi muovo da questo concetto e lo porto all’estremo, giocando con l'infinità delle forme."

Alex Valentina

"Oscillo perennemente tra grafica e musica. Ultimamente sono riuscito a trovare un giusto equilibrio, e quando non produco musica sono davanti a Photoshop. Credo che nessuno di noi veda le cose come sono effettivamente, ma le percepiamo per come siamo noi: la vera autenticità è forse la cosa più difficile da raggiungere. Cambiare spesso piano percettivo è fondamentale per riuscire a mettere le cose in prospettiva, allontanarsi per poi tornare. Dà oggettività e ossigeno ai miei lavori -- e per ora stare su questa altalena mi piace."

Omen Pizzo

"Da quando avevo 17 anni ho iniziato ad approcciarmi al mondo digitale smanettando come autodidatta su Photoshop. Il fatto di non riuscire a fare determinate cose mi spingeva a voler imparare sempre di più, provando e sbagliando. Mi sono sempre dedicato alla realizzazione di Cover Art in ambito musicale. Negli ultimi tempi, però, ho iniziato ad approcciarmi al mondo 3D per via delle infinite possibilità creative che offre: questa tecnica mi permette di esprimermi al meglio."

Tabitha Swanson

"Sono una designer multidisciplinare basata a Berlino, lavoro con l'animazione 3D e XR, UX/UI, e art direction. Considero la mia pratica come una costante esplorazione. Amo imparare e affrontare sempre nuove prove. Di solito gravito attorno a qualsiasi medium o metodo che sia efficace per realizzare i progetti e le idee che voglio esprimere. Questo lavoro è un pezzo che ho fatto in occasione della sfilata virtuale con Trashy Muse per la Paris Fashion Week di settembre 2019."

Tommaso Manca

Attraverso la multimedialità cerco di proiettare il mio desiderio di sperimentazione in quelli che sono i mezzi che la nostra epoca ci mette a disposizione. Figlio dell’era digitale, in essa mi muovo e cerco di dar forma ad un immaginario, nel quale spesso la figura umana è protagonista. Non mi sento legato ad una specifica forma espressiva, mi diverte spaziare, ad oggi mi sento molto più vicino al video, ma non posso garantire che sarà lo stesso per il Tommaso del futuro.

Abrax Ass

"Lavoro sull'accumulo e la saturazione delle immagini, per creare una texture con quello che trattengo. Tutti i collage hanno un tema e tendono all'uniformità cromatica, ma lavoro in maniera leggermente diversa su ognuno, magari aggiungendo elementi 'altri', tipo occhi, uova, animali o parti del corpo. Il caso ha un ruolo chiave, nel senso che alcune composizioni nascono in modo quasi spontaneo, al di là del mio controllo. In generale, i macro temi su cui lavoro sono il corpo e la natura, poi declinati in sesso, morte e violenza. Realizzo la maggior parte dei collage utilizzando immagini pornografiche, spesso prese da Internet."

Emma Di Rienzo

"Ogni progetto si basa su di me, sulla mia persona, con l'obiettivo di conoscermi e studiarmi meglio. Per questo motivo in ogni foto o video ci sono io come soggetto, e nessun altro. Voglio esplorare ogni parte di me permettendomi di essere chi voglio senza la paura, il freno di risultare incoerente. Considero i miei lavori empatici, diretti, scomodi, grotteschi e impulsivi, quasi pubblicitari. Destrutturo e decontestualizzo il mio corpo e il mio viso in modo che ognuno possa immedesimarsi: ogni progetto è assolutamente intimo e universale allo stesso tempo."

Matteo Scappin

"Vivo in mezzo alle Dolomiti, che sono la mia continua fonte di ispirazione, oltre all'architettura e il design. La mia pratica artistica consiste nell'esplorazione di funzioni matematiche (frattali) in 3 dimensioni, talvolta anche 4. Ogni giorno viaggio in questi universi, ma ancora non mi capacito di come le semplici formule che li descrivono producano ambienti dalla complessità infinita privi di aspetti umani, e per esplorarli e interpretarli cerco di ricondurli a colori e forme familiari. Questa è la mia principale posizione lavorativa nel 2020: Fractal Artist."

Sasha Katz

"Nei miei lavori più recenti ho esplorato il corpo femminile, rimango sempre totalmente incantata dalla bellezza delle smagliature e delle imperfezioni sulla pelle. Sono lavori che parlano di tenerezza, fisicità, fragilità e amore per le donne. È importante per me che il 3D rimanga 3D, e che sia capace di esprimere una realtà 'altra'. Il lavoro di alcune mie amiche fotografe – tutte donne – mi ha influenzata molto, mi hanno insegnato ad amare la perfezione nella bruttezza. Per il mio processo creativo scrivo le mie idee di immagini e poi tormento i miei amici con infinite versioni di rendering, pregandoli di aiutarmi a scegliere quella giusta."

Nic Paranoia

"Ho sempre trovato affascinante il processo mentale destinato a trasformarsi in atto pratico, che permette di accostare elementi che provengono da immaginari diversi, scollegati tra loro. L'obiettivo di questo processo è quello di generare un input, uno stimolo nella mente di chi fruisce del lavoro finale. L'interrogativo 'Come faccio?' è il punto di partenza, è la domanda che mi pongo ogni volta prima di iniziare un lavoro. La risposta a 'perché lo faccio?', invece, è sempre la stessa."

Giulia Perin

"Avere un immaginario ibrido tra analogico e digitale mi ha aiutata a scegliere uno stile e a capire che era quello che mi appartiene, in questo momento. Vivo di ricordi e immagini, assimilo stimoli dalle mie passioni, come la musica, la moda, il design e l'oriente, cercando di manifestarli attraverso il medium che, per me, risulta il più concreto: il disegno."

Ruggero Lupo Mengoni

"Tutto è iniziato con la fotografia analogica quando ero piccolo. A circa 6 o 7 anni ho iniziato a imparare il processo di sviluppo e di stampa in bianco e nero e a innamorarmi della possibilità di manipolare la realtà. Ho studiato fotografia, poi la fotografia è diventata digitale e la possibilità di trascendere la realtà attraverso l’uso di Photoshop mi ha aperto un mondo. Adesso utilizzo il 3D per creare dal niente tutto ciò che mi passa per la testa: qualsiasi cosa può esistere e venire alla luce, l'unico limite è la fantasia."

Lucia Bertazzo

"Non sono mai riuscita a considerarmi un'artista. Da designer di professione ho sempre avuto uno sguardo abbastanza critico nei confronti dell'arte come unica fonte d'ispirazione. La mia ricerca progettuale indaga le possibilità espressive del movimento all'interno di un ambiente naturale surreale e distopico, di cui l'uomo non sarà mai padrone. La mia ambizione è che l'uomo ne sia finalmente succube."

Joe Karava

"Tutto cominciò quando la stella perse la sfida con il coyote. A raccontare la vita era più bravo il coyote, capace di sfuggire ai ghiacci eterni, alla morta stabilità delle abitudini. L'obiettivo della mia arte è rinascere nel caos, essere non ente, pura forma liquescente della volontà."

Andrea Chiampo

Andrea Chiampo è un Concept Artist e Designer. Nel 2014 si laurea in Industrial Design presso lo IAAD di Torino e dopo aver lavorato a diversi progetti quali design di prodotti e gioielli, decide di dedicarsi all'Entertainment Design. Approda presto alle grandi produzioni in ambito cinematografico, tra le quali 20th Century Fox, Netflix, MPC, The Mill e altro ancora. Attualmente lavora a Londra come Concept Artist presso la Disney - Industrial Light and magic.

James Sforza

"Twopixx nacque quando la mia prof mi disse che ero tanto intelligente quanto pigro. Ho iniziato 7 anni fa, e come prima cosa imparai a trasformare il mio volto in quello di un Avatar. Attualmente sto portando avanti il progetto Colorblaze, una rivincita del colore attraverso la musica, la cultura pop e la grafica."

Carolina Carballo

"Sono sempre stata interessata ai concetti di estetica, composizione e movimenti e a come funzionano le dinamiche tra le cose. Fin da piccola sono entrata a contatto con i colori e i mezzi per giocarci e con cui crearli. Ho una formazione in graphic design e motion graphics, e quando ho scoperto il linguaggio del 3D mi ne sono rimasta subito affascinata per le infinite possibilità di manipolare le percezioni del reale. È un mezzo molto potente, che può simulare infinite nuove realtà possibili."

Blue Rare

"Ho sempre disegnato, poi mi sono dedicato alla digital art con l'intenzione di creare un brand di T-shirt, ma non l'ho ancora realizzato. Al momento credo sia perché finora ho trovato più soddisfazione nel creare lavori autonomi. Amo le possibilità che mi dà questo medium, di creare elementi ex-novo e di delineare la mia estetica rivangando vecchie mode e sviluppando nuovi personaggi e creature colorate. Cerco ossessivamente di creare arte che sia totalmente diversa da tutto quello che mi circonda, e che rifletta quello che intendo osservare in quel momento."


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Crediti

Testo: Carolina Davalli

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