La nuova serie di Guadagnino sembra la sintesi perfetta di "Euphoria" e "CMBYN"

Il trailer che è uscito oggi non lascia più dubbi e noi non vediamo l'ora di vedere tutta la serie TV del regista di "Chiamami Col Tuo Nome".

di Benedetta Pini
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28 luglio 2020, 11:22am

Still dal trailer di "We Are Who We Are"

Caitlin: “Da quando sei arrivato è tutto così confuso.”
Fraser: “Confuso bello o confuso brutto?”
Caitlin: “Confuso pieno di vita.”

In breve: l’adolescenza.

L’adolescenza secondo Guadagnino, l’adolescenza dei due protagonisti della sua nuova serie We Are Who We Are, ma anche l’adolescenza di tutti noi, che almeno in un momento di quella complessa fase della vita ci siamo sentiti esattamente così. Come vi avevamo già accennato all’uscita del teaser qualche giorno fa, Caitlin (Jordan Kristine Seamón), Fraser (Jack Dylan Grazer) e altr* ragazz* vivono in una città costiera rocciosa del Veneto, all’interno di una base militare statunitense. In questo alienante microcosmo americano estrapolato dall’America e incastonato nel cuore dell’Europa si trovano a vivere ciascuno il proprio coming-of-age, cercando di uscire dalle turbolenze dell’adolescenza per muovere i primi passi nella vita adulta.

Per ora non sappiamo niente di più, ma se queste poche righe vi hanno subito fatto pensare a Euphoria, è ovvio: i produttori sono gli stessi della serie targata HBO, che ci aveva fatto letteralmente impazzire lo scorso anno. E il fatto che alla regia ci sia l’autore della nostra storia d’amore preferita, Chiamami col tuo nome, e nel cast compaiano come coppia la nostra adorata Chloë Sevigny e Kid Cudi riemerso dalle ceneri dei primi Duemila, ci incuriosisce e ci fa ben sperare. Dopo una lavorazione di 18 mesi, sarebbe dovuto venire presentato in anteprima al Festival di Cannes del 2020 come un unico film di 8 ore (!), ma la cancellazione dell’evento ha fatto slittare l’uscita di qualche mese. Quindi, segnatevi subito la data: 9 ottobre 2020 su Sky Italia (un mesetto dopo rispetto all’uscita negli Stati Uniti, il 14 settembre)

Questo nuovo trailer aggiunge poco di più a livello di trama, ma molto di più di atmosfera. Il modo in cui Guadagnino sembra aver scelto di seguire, raccontare e indagare i nodi cruciali dell’adolescenza, come la sessualità e l’identità, ricorda quello di CMBYN, ma il regista stesso ha spiegato a Variety che si tratta di un paragone un po' “pigro”, perché We Are Who We Are è un progetto a parte e sposta leggermente il focus rispetto al film: “La serie ha più a che fare con i corpi e le anime di adesso. […] Mentre CMBYN parlava del passato visto attraverso il prisma di una narrazione cinematografica.”

Per ora, non abbiamo altro che il trailer che trovate qui sotto e la pagina Instagram dedicata alla serie, dove seguire i progressi e magari ottenere nuove informazioni.

Crediti

Testo di Benedetta Pini
Immagine: still dal trailer

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