Il dolore e l'euforia del sesso in un saggio visuale

"Heaven Is a Prison" esplora le emozioni che proviamo quando facciamo sesso. Le mani afferrano la carne e le dita entrano nelle bocche, fili di saliva e pesanti catene di metallo legano l’uno all’altro i soggetti, anche quando non c’è penetrazione.

di Ryan White; traduzione di Benedetta Pini
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16 settembre 2020, 10:31am

Mark McKnight aveva 18 o 19 anni quando è stato folgorato per la prima volta dal lavoro di un fotografo. “C’erano due mostre all’Hammer Museum di Los Angeles,” racconta. “Ricordo di aver preso in prestito la macchina dai miei genitori per andare a vederle. La prima era una retrospettiva di Stephen Shore. La seconda era una ricerca di Wolfgang Tillmans.”

Poco prima, Mark aveva fatto coming out. Fresco di tale esperienza, ha avuto una reazione travolgente davanti al lavoro di Wolfgang, rimanendo affascinato dalla sua delicatezza nell’immortalare la queerness maschile. “Ricordo una foto in particolare di tre uomini che si abbracciano,” continua. “Sullo sfondo, uno di loro sta sorridendo timidamente, con gli occhi chiusi. C’è qualcosa di profondamente tenero e platonico in quell’abbraccio. È un ritratto quasi fraterno dell’intimità sociale tra uomini, ed era qualcosa di talmente imperscrutabile che sono stato lì a fissarla finché non sono scoppiato a piangere. Ho sempre portato con me quell’immagine, mi dà una sorta di sollievo.”

Il nuovo libro di Mark si fa carico del peso emotivo della sessualità queer maschile. I suoi due soggetti, che fanno sesso nell’erba alta stagliandosi su un panorama sconfinato, sono forti e virili nel sondare ogni singolo dettaglio dei rispettivi corpi, ma anche teneri e pieni di desiderio. Le mani afferrano la carne e le dita entrano nelle bocche, fili di saliva e pesanti catene di metallo li legano l’uno all’altro, anche quando non c’è penetrazione. Man mano che si avvinghiano, sono pochi gli atti sessuali che non esplorano.

Ma la narrazione di questo libro è molto più complessa che provocatoria, e non è riducibile a una serie erotica in bianco e nero. Considerando il suo rapporto complicato col coming out, non c’è da stupirsi che Mark voglia esplorare la tensione tra il piacere e il dolore. Anche il titolo del libro Heaven Is a Prison, implica una dicotomia assoluta nel sesso, sospeso a metà tra emozioni positive e negative. “Queste immagini trasudano lati di me che continuano a rivelarsi,” afferma. “È questo l’aspetto più bello di essere un artista: le cose di te stesso che impari dal tuo lavoro.”

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mark mcknight
© Mark McKnight 2020 courtesy Loose Joints & Light Work
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© Mark McKnight 2020 courtesy Loose Joints & Light Work
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© Mark McKnight 2020 courtesy Loose Joints & Light Work
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© Mark McKnight 2020 courtesy Loose Joints & Light Work
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© Mark McKnight 2020 courtesy Loose Joints & Light Work
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© Mark McKnight 2020 courtesy Loose Joints & Light Work

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Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK

Crediti


“Heaven is a Prison” di Mark McKnight, edito da Loose Joints & Light Work.

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