Cos'è l'ICK, il nuovo trend di TikTok (e come evitarlo)

È quel momento cringe in cui capisci che non risponderai più ai DM di una persona. Ecco come evitare di essere tu quella persona.

di Geremia Trinchese
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24 maggio 2022, 11:14am

Una statistica appena inventata dimostra che, se hai aperto questo articolo, c’è il 100% di probabilità che tu abbia ricevuto un’accusa del reato di cringe almeno una volta—no, non spiegheremo cos’è il cringe perché sarebbe troppo cringe.

Esistono diversi tipi di cringe e diverse intensità nel modo di provarlo o di causarlo. Ma cosa succede quando il cringe è così forte da essere la causa dell’ICK di qualcun altro? Succede che probabilmente non riceverai mai più risposta da quella persona, e le ore di ricerca del meme perfetto per riaprire la conversazione saranno state del tutto inutili. E c’è un’altra brutta notizia: l'ICK può colpire sempre, in qualsiasi momento e qualsiasi rapporto, nuovo o stabile che sia, rendendo solo il tutto ancora più crudele. 

Per provare a salvarti dall’imbarazzo, proteggere i tuoi DM ed evitare che le tue relazioni crollino, proviamo a spiegarti tutto quello che hai bisogno di sapere. 

Cos'è l'ICK, il nuovo trend di TikTok 

Iniziamo dalle basi. ICK è il nome che possiamo dare a quel momento preciso in cui il processo di idealizzazione di una persona si interrompe bruscamente perché qualcosa ti ha fatto cringiare—qualsiasi cosa, come indossare occhiali specchiati o non amare l’humus. Da quel momento, come spiega Urban Dictionary, niente sarà più come prima: non riuscirai più a immaginare quella persona o passarci del tempo insieme, ritrovandoti ad accampare scuse ridicole per scappare via.

Che l’ICK provato o causato sia più o meno serio, l’importante è non disperare e tenere a mente che chiunque ne è stato sia vittima che giudice almeno una volta, e va bene così. Alla fine, anche nel peggiore degli ICK, possiamo perdonare, perdonarci e andare avanti—non stiamo mica parlando di redflag, ovvero, atteggiamenti o frasi che dovrebbero farci davvero preoccupare, scappare via e chiudere per sempre quella relazione.

Perché, se è vero che riprendersi dall’ICK può sembrare complesso, è sicuramente meno pericoloso di continuare ad avere un rapporto con una persona non può farsi vedere accanto a te in nessuna occasione, neanche a cena.

Com'è nato il trend dell’ICK su TikTok?

Oggi l’hashtag #ick conta su TikTok 810 milioni di visualizzazioni, da sommare al meno usato #icks, con altre 390 milioni di visualizzioni, e all’infinita serie di hashtag più specifici come #walkingick, #boyick e tutti quelli dedicati ai vari tipi di ICK.

A prescindere dall’hashtag di riferimento, i video-trend seguono sempre lo stesso format: qualcuno che, ridendo, racconta il suo nuovo ick, screen di ick propri o di amici, elenco di ick da parte del partner. E, infine, il migliore e più coraggioso in assoluto: gli ick ripresi nell’esatto momento in cui avvengono—e potrebbe essere un ick anche l’atto stesso di filmare l’ick mentre sei ancora lì, o no?

Quando non vengono raccontati a voce, il suono principale per accompagnare i video di ick è un estratto di Bang Bang di will.i.am, caricato per la prima volta da @theforgottensongs. Il motivo, ovviamente, non c’è e non ci è dato saperlo, siamo su TikTok. Altri suoni che spesso corredano i video di ick sono questo, o questo per i più nostalgici. Ma passiamo alla cosa che ti interessa veramente. 

Cosa causa l'ICK?

Abbiamo visto almeno un migliaio di contenuti sull’ick in cui persone si lamentano di cose più o meno plausibili. Abbiamo letto commenti assurdi sull’ICK come questo tweet riportato dai nostri colleghi di VICE, in cui una ragazza afferma di avere l’ICK quando qualcuno ha la stampante. Acciamo chiesto a tutte le persone che conosciamo. Abbiamo avuto crisi di paranoia ogni volta che qualcuno etichettava come ick qualcosa che facciamo. Da tutto questo, ne è uscita una lista quanto più esaustiva possibile dei vari ick esistenti. Eccola qui sotto:

Gli ICK online

Quando tua presenza sui social causa l’ICK

A quanto pare, rientrano negli ICK più comuni:
- Pubblicare troppi post.
- Pubblicare un selfie come post.
- Pubblicare nelle storie lo screen di una conversazione avuta.
- Postare continuamente storie mentre si è in giro insieme–qui ci spiegano che è un ICK perché “sono palesemente storie per far ingelosire qualcun altro.”
- Pubblicare nelle storie quella canzone di cui avete parlato il giorno prima.
- Pubblicare nelle storie quel film di cui avete parlato il giorno prima.
- Pubblicare nelle storie quel libro di cui avete parlato il giorno prima.
- Pubblicare nelle storie un meme che ti è stato mandato—questo rientra nello statuto di meme-dealer.
- Essere inseriti neз “amicз più strettз.”
- Postare foto post—o durante—workout.
- Postare per una settimana le foto del proprio compleanno.
- Postare frasi motivazionali non ironicamente.
- Postare frasi in generale.
- Avere tumblr.
- Non avere tumblr.
- Usare delle didascalie d’autore per le foto.
- Avere il link della propria playlist in bio.
- Avere un finsta ma pubblico.
- Avere un feed coordinato e pensato tre post alla volta “come se fosse ancora il 2018”.
- Avere “official” nell’username.
- Rispondere con una serie infinita di messaggi.
- Essere attivi su facebook.
- Postare su TikTok contenuti non ironici.
- Usare troppe emoji.
- Non usare mai emoji.

Quando tua non-presenza sui social causa l’ICK

Al contrario di tutto quello detto finora, qualcuno ritiene un ICK:
- Non avere un account social.
- Avere 0 post su Instagram.
- Non pubblicare mai foto in cui si è insieme.

Gli ICK in presenza:

  • Fare commenti riguardo il profilo social dell’altra persona.
    - Fare troppi commenti o scherzare su un difetto dell’altra persona.
    - Rispondere “sì” alla domanda “Hai visto quel film?” quando palesemente non l’hai visto.
    - Quando è obbligatorio, indossare la mascherina ma viene tenuta sotto al naso.
    - Comportarsi da stalker (spiegazione: anche se hai visto tutto il suo profilo e sai anche il giorno in cui ha preso il diploma, fingi!)
    - Non saper attraversare (questa non sappiamo spiegarla).
    - Avere un tattoo brutto.
    - Avere il cibo tra i denti.
    - Canticchiare tutto il tempo.
    - Essere troppo sdolcinatз.
    - Trattare male lз camerierз.
    - Comprare delle rose.
    - Andare in un posto che hai finto di conoscere o che palesemente non frequenti quanto dici.
    - Non avere soldi con te.
    - Utilizzare giochi di parole che capiscono solo з tuoз amicз.
    - Far scegliere all’altra persona un posto dove cenare e poi dire che sei veganǝ quando ti rendi conto che siete in una braceria.
    - Parlare seriamente di politica la prima volta che usciamo.
    - Cercare troppo contatto fisico.
    - Evitare totalmente il contatto fisico.
    - Urlare.
    - Parlare di calcio.
    - Usare nomignoli.
    - Messaggiare mentre avete una conversazione.
    - Parlare troppo dei tuoi amici.
    - Parlare troppo del tuo ex.
    - Parlare troppo di sé.
    - Mettere brutta musica.
    - Cantare come se fosse un’audizione di X-Factor.
    - Cantare fingendo di aggiustarsi gli auricolari.
    - Voler offrire a tutti i costi.
    - Fermarsi a parlare con tutti mentre sei in giro e lasciare la persona con cui sei uscito ad aspettare.
    - Invitare la persona con cui sei uscito a casa dei tuoi senza dirle che è casa dei tuoi.
    - Mangiarsi le unghie.
    - Ovviamente, fare mansplaining.
    - Versione uscita in spiaggia: essere quello che suona la chitarra al falò.
    - Chiamare la persona con cui sei uscito “bro”.
    - Indossare gli skinny jeans.
    - Indossare ripped jeans.

Gli ICK che non riusciamo a definire ICK perché, insomma…davvero?

  • Essere un fan di Harry Potter e parlarne non ironicamente.
    - Giocare a tennis.
    - Aprire tinder mentre si è in giro.
    - Raccontare tutto alla propria madre.
    - Scrivere cose come “già mi manchi” dopo essersi vistз.
    - Non toccare terra con i piedi quando si è sedutз.
    - Usare shazam mentre si è in giro.
    - Giocare a padel.
    - Fumare la glo.
    - Fumare l’iquos.
    - Sbagliare continuamente il nome dell’altra persona.
    - Usare“femmine” al posto di “donne”.
    - Non vedere un vetro e finirci dentro.
    - Essere derubati.
    - Rincorrere una moneta che è caduta.
    - Andare a fare la spesa insieme.
    - Ascoltare la sua “voce da lavoro”.
    - Fare rumori quando si ride.
    - Mangiare il cibo che è caduto.
    - Avere un android.
    - “Ti è piaciuto?”.

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Crediti

Testo: Geremia Trinchese
Artwork in copertina: Elisa Paiardi

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