Di modelling, cambiamenti nell’industria e inclusività: intervista a Elisabetta Dessy

Dalle passerelle degli anni ‘70 alle campagne per Zara, la supermodella italiana ci racconta cos’è cambiato negli ultimi cinquant'anni.

di Giorgia Imbrenda e Carolina Micella
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13 aprile 2022, 10:59am

Attitudine risoluta, mente lucida e una visione forgiata dalla partecipazione a campionati nazionali, europei e Olimpiadi. Poi, negli anni ‘70, è arrivata la moda, ingaggiando la nuotatrice Elisabetta Dessy per le collezioni dei brand di moda più rilevanti di quegli anni. È in quel periodo che la supermodella entra infatti a fare parte dell’industria, inserendosi nella ristretta nicchia di top model internazionali che stavano scrivendo il corso della moda del tempo.

Da Valentino a Salvatore Ferragamo, passando per Gucci, Roberto Capucci, Gianni Versace, Fendi, Moschino, Giorgio Armani e tanti altri nomi del mondo della moda italiana, per tutto il corso degli anni ‘70 e ‘80 Elisabetta Dessy collabora con marchi e figure chiave di una delle epoche d’oro dell’industria della moda Made In Italy, un periodo che ha segnato la storia della moda internazionale e i cui sistemi, approcci e tropi narrativi vivono ancora oggi. Insieme ad altre supermodelle italiane, Dessy diventa presto un’icona di quegli anni.

Intervista supermodella italiana Elisabetta Dessy
Crediti beauty: Primer Smashbox. Fondotinta Make Up For Ever. Contour Armani Beauty. Eyeliner Mac Cosmetics. Mascara Espressoh. Sopracciglia Benefit.

E se da un lato potremmo avere una visione nostalgica ed edulcorata degli anni ‘70 e ‘80 in Italia, Elisabetta è consapevole del fatto che il sistema della moda di quel tempo avesse i propri limiti. In particolare, ciò che riguardava un approccio inclusivo improntato alla diversità, attenzione che invece ha notato nel momento in cui, dopo anni di pausa, ha fatto nuovamente ingresso nell’industria del modelling—sfilando nel 2018 per Gattinoni, Erika Cavallini e Maison Martin Margiela e, più recentemente, apparendo nelle campagne di Mango, Yoox, Farfetch, Zara—per citarne alcuni. Qualcosa è sicuramente cambiato, altre cose sono rimaste le stesse, e chi meglio di una persona che ha vissuto queste dinamiche sulla propria pelle può decodificare gli spostamenti culturali di questa industria in continua evoluzione?

Così, per tracciare un parallelismo tra il mondo del modelling di oggi e l’universo delle top model che hanno cominciato la loro carriera durante gli anni ‘70 e ‘80, abbiamo voluto parlare direttamente con la supermodella e farci raccontare le sue riflessioni sul mondo della moda, i cambiamenti nell’industria e di quando si è lasciata scattare da David LaChapelle.

Intervista supermodella italiana Elisabetta Dessy
ELISABETTA INDOSSA TOTAL LOOK VALENTINO

Ciao Elisabetta, partiamo dall’inizio. Dove sei nata e cresciuta, e com’è stato crescere dove sei cresciuta?
Sono nata e cresciuta a Roma. Mio padre era un comandante dell'aeronautica mentre mia madre, Amalia Acqua contessa di Osimo, era una nobildonna estremamente raffinata ma con una mentalità molto moderna. Io sono la più grande di cinque figli e con i miei fratelli e le mie sorelle siamo stati e siamo tuttora molto uniti. La mia è stata un’infanzia felice.

Descriviti in quattro parole.
Leale, altruista, onesta e positiva.

Intervista supermodella italiana Elisabetta Dessy
ELISABETTA INDOSSA TOTAL LOOK VALENTINO

Sei stata una campionessa di nuoto e dal mondo dello sport sei arrivata a quello della moda, sfilando negli anni 70’ e ‘80 per i più importanti marchi italiani. Raccontaci come sei entrata nel fashion system e quali erano le tue ambizioni da giovane modella.
Avevo appena terminato i XXI Giochi Olimpici di Montreal nel 1976 quando, in vacanza di ritorno dal Canada insieme ai miei genitori, venni notata da un agente che lavorava a Milano per John Casablancas. Scattai delle polaroid e dopo poche settimane mi ritrovai a Via Gregoriana con Paola Dominguin per un fitting da un giovane—e già affermato—Valentino. Non avevo ambizioni, solo quella di lavorare, rendermi indipendente da un mondo sportivo al quale avevo dato tutta me stessa. Venni presa sotto l'ala del quartetto dell'alta moda romana: le modelle Gianna, Barbarella, Heidi e Danka. Grazie a loro fui introdotta agli stilisti più rilevanti del tempo.

Sei da poco tornata a lavorare nel mondo della moda. Come mai? Com’è stato rimettersi in gioco?  
È stato un processo abbastanza traumatico per me. Rimasta vedova nel 2013 a 54 anni e con due figli, uno di 19 anni e una di 24 anni, non avevo grandi aspettative verso me stessa e non sapevo che cosa mi avrebbe riservato la vita. Poi, a un certo punto, mio figlio Aldo mi ha letteralmente trascinata con la forza a Milano e mi ha spedito in tutte le agenzie più "cool" della città—era certo che avrei avuto successo—ma nessuno mi voleva, erano quasi sorpresi che una donna non più giovane si fosse recata in un'agenzia. Gli unici che hanno creduto in me sono stati i ragazzi della d'management group a Milano. Entrata da loro dopo 4 giorni, ho scattato una campagna con Yoox Net-A-Porter, dopo una settimana un lavoro per Maison Martin Margiela e poi, come per magia, mi sono ritrovata in giro per il mondo come nel 1978.

Intervista supermodella italiana Elisabetta Dessy
ELISABETTA INDOSSA: TOTAL LOOK GUCCI E SCARPE CANAKU

Sono cambiate le dinamiche delle agenzie rispetto a quelle che conoscevi prima? 
Le dinamiche sono rimaste uguali, sempre molto frenetiche. Shooting, casting, sfilate, fitting che arrivano oppure vengono cancellati all'ultimo momento. Corse in aeroporto o in giro per la città per arrivare in tempo sul set. Per quanto riguarda lo scouting, invece, sono rimasta davvero sorpresa. Quarant'anni fa eravamo tutte "simili": gambe chilometriche, capelli lunghi, personalità molto forti. Oggi, vedo ragazze tutte diverse fra loro, c’è un approccio multiculturale al casting e questo è davvero bellissimo. 

Modelling negli anni ‘70 e ‘80 vs modelling oggi: cos’è cambiato? E cosa invece rimane immutato ma vorresti che cambiasse?   
Negli anni ‘70 e ‘80 in Italia eravamo una cerchia ristretta di operatori del settore. Ci si conosceva fra di noi e avevamo un rapporto personale con gli stilisti i quali alla fine si occupavano veramente di tutto, dalla scelta delle ragazze durante i casting alla supervisione di trucco, styling e shooting. Oggi le dinamiche sono totalmente diverse: ci sono tantissimi team sui set e nei backstage, ognuno dei quali si occupa di una singola attività che nell'insieme permette di realizzare qualcosa di grandioso e davvero ben strutturato. Oggi nulla è lasciato al caso, 40 anni fa era tutto molto più fatalistico. Anche se oggi sarebbe bello tornare ad avere un rapporto diretto e personale con le designer e i designer.

Intervista supermodella italiana Elisabetta Dessy
ELISABETTA INDOSSA: CANOTTA MALO, COLLIER CLASH DE CARTIER MODELLO XL E ORECCHINI CLASH DE CARTIER MODELLO PICCOLO.

Il lavoro della modella ti mette costantemente di fronte alla tua immagine. Che relazione hai con il tuo corpo e hai mai sentito delle fragilità in questo senso?
Forse tra le fragilità che riscontro maggiormente vi è quella di non essere in linea con i canoni estetici di oggi. Molte modelle, anche quelle giovani, ricorrono a numerosi interventi chirurgici. Le donne della mia età, specialmente in questo settore, spesso si rivolgono alla chirurgia estetica e molte di loro non fanno che dirmi di farlo anch’io, di darmi una "rinfrescata". Alle volte mi sento inadatta perché non seguo la corrente, ma allo stesso tempo sono terrorizzata dal perdere l'intensità del mio sguardo. Quindi accetto le mie rughe perché sono parte di me e del mio vissuto e vado avanti, sempre, più decisa di prima. 

Raccontaci un aneddoto particolare di un set.
Jean Paul Gaultier by Sacai A/W 2021. Mi trovo in Sardegna con i miei figli, ricevo una chiamata alle 10.00 di sera dal mio booker Roberto che mi avvisa di partire la mattina seguente per Parigi alle 8 poiché richiesta e confermata per la sfilata. Ancora con i capelli pieni di sale mi precipito al fitting—eravamo tutti felicissimi. Chitose, una donna davvero talentuosa e molto dolce, mi ringrazia di essere arrivata. Mi fanno provare un completo jeans che pesava almeno 6kg, poi mi passano un paio di stivali jeans alti 15cm con i lacci fin sopra al ginocchio, taglia 38. Ovviamente con il mio 41.5 provo a entrarci, mi sorreggono in due ma non c'è stato nulla da fare. Scartata, mi sono ritrovata su una panchina a guardare la meravigliosa piramide del Louvre con un po di delusione nel cuore. Dopo 5 minuti squilla il telefono ed era Mathieu, il mio agente francese, che mi spediva a un casting da Celine.

Intervista supermodella italiana Elisabetta Dessy
ELISABETTA INDOSSA: ABITO ACT N’1 e Bracciale Panthère de Cartier.

C’è stato unə fotografə con cui ti sei trovata particolarmente in sintonia durante la tua carriera?
Devo dire la verità, essendo una "veterana" mi trattano sempre con grande educazione. Mi sono trovata bene con Chris Colls quando abbiamo scattato la campagna per Brunello Cucinelli e poi con Max Vadukul, con cui fin dal primo momento mi sono sentita in sintonia ed è uscito un lavoro strepitoso per Roberto Cavalli. Chi mi ha affascinato molto è stato David LaChapelle con cui ho lavorato per la campagna Pepsi—è un uomo estremamente cordiale, visionario. David ha scattato poco, ma ogni singolo scatto era perfetto! Non posso non nominare Keila Guilarte, ogni volta che scatto con questa fotografa cubana di grande talento mi succede qualcosa di bellissimo. 

Raccontaci una tua giornata tipo.  
Sveglia alle 8, colazione e camminata a passo veloce di due ore. In queste due ore mi chiamano quasi sempre i miei figli e i miei fantastici booker, Francesca e Roberto. Mangio quasi sempre con uno dei miei 4 fratelli, poi pilates e poi un bel libro o una serata in pace a casa davanti al camino. 

Intervista supermodella italiana Elisabetta Dessy
ELISABETTA INDOSSA: ABITO ACT N’1 e Bracciale Panthère de Cartier.

Cosa ti piace di più del tuo lavoro? E cosa di meno?
Adoro il caos del set, le luci e le chiacchiere con il team del make-up. Amo questi momenti. Mi piace meno quando mi mettono le parrucche e, ultimamente, succede spesso. 

Quali suggerimenti daresti a chi intende intraprendere questa carriera, oggi?
Di essere se stessi e soprattutto di essere gentili con le persone, dagli agenti ai ragazzi sul set a chiunque abbia a che fare con questa industria. Il resto, se c'è volontà e spirito di sacrificio, verrà da se. 

Intervista supermodella italiana Elisabetta Dessy
ELISABETTA INDOSSA: ABITO MALO E Collana Agrafe Résille CARTIER

Che libro che stai leggendo adesso?
Sto leggendo la biografia di Marie Curie che raccoglie i suoi successi, le sue imprese e le difficoltà che dovette affrontare perché donna.

Dove ti vedi in futuro? 
Dopo la perdita di mio marito quasi 10 anni fa mi sono trovata ad avere molto più tempo per me stessa e per i miei figli. Mi piacerebbe continuare a girare il mondo per lavoro, a conoscere sempre più professionisti del settore e, ovviamente, a essere sempre più presente nella vita dei miei figli.

Finisci questa frase, l'amore è… 
La dedizione dei miei figli nei miei confronti. Quello è amore vero. 

Intervista supermodella italiana Elisabetta Dessy
Crediti beauty: Primer Smashbox. Fondotinta Make Up For Ever. Contour Armani Beauty. Eyeliner Mac Cosmetics. Mascara Espressoh. Sopracciglia Benefit. ELISABETTA INDOSSA: ABITO MALO E Collana Agrafe Résille CARTIER
Intervista supermodella italiana Elisabetta Dessy
ELISABETTA INDOSSA TOTAL LOOK LOUIS VUITTON, collant dall’archivio della stylist, scarpe stringate canaku e collana COPPOLA E TOPPO 1548
Intervista supermodella Elisabetta Dessy
ELISABETTA INDOSSA TOTAL LOOK LOUIS VUITTON, collant dall’archivio della stylist, scarpe stringate canaku e collana COPPOLA E TOPPO 1548
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ELISABETTA INDOSSA CAMICIA CANAKU, PANTALONI CON PIUME N’21 E SANDALI CON TACCO GIUSEPPE ZANOTTI
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ELISABETTA INDOSSA CAMICIA CANAKU, PANTALONI CON PIUME N’21 E SANDALI CON TACCO GIUSEPPE ZANOTTI
Intervista supermodella Elisabetta Dessy
ELISABETTA INDOSSA TOTAL LOOK PRADA
Intervista supermodella Elisabetta Dessy
ELISABETTA INDOSSA TOTAL LOOK PRADA
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ELISABETTA INDOSSA TOTAL LOOK GIORGIO ARMANI

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Crediti

Talent: Elisabetta Dessy
Fotografie: Rosario Rex Di Salvo
Creative Director: Gloria Maria Cappelletti
Fashion Editor: Giorgia Imbrenda
Senior Art Director: Gloria Bertuzzi
Groomer: Silvia Acquapendente 
Commercial Director: Francesca Mapelli
Assistenti alla fotografia: Guglielmo del Signore e Gaia Cantarutti (post)
Assistenti allo styling: Marco M Latorre 
Produzione: Rex Industries

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