Immagini via Gorunway.com

La collezione S/S 23 di Fendi ha ufficialmente aperto la stagione estiva

Tra dettagli trompe l'oeil e abiti sovversivi, l'ultima collezione di Silvia Venturini Fendi è stata la più concreta di sempre.

di Mahoro Seward
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20 giugno 2022, 10:24am

Immagini via Gorunway.com

Le vacanze sono un tema di cui sentiremo parlare molto nel corso della stagione S/S 23. Da quando le restrizioni si sono allentate, infatti, la voglia di viaggiare sembra essere tornata più forte che mai per chiunque—designer inclusi. Con la prospettiva di non dover più sognare di viaggiare, ma di poterlo effettivamente fare, anche le proposte di questa S/S 23 inaugurano una stagione vissuta all’insegna dell’esplorazione.

È questo il sentimento che ha pervaso la collezione uomo che Silvia Venturini Fendi ha presentato sabato, in una Milano così rovente da sembrare una destinazione tropicale, più che metropolitana. “L’idea è quella di interpretare l’abbigliamento estivo come fosse un biglietto di sola andata per fare il giro del mondo, verso destinazioni vicine e lontane,” si legge nelle note di sfilata. E la collezione, in effetti, era un corpus di pezzi intrisi di una spensierata joie de vivre—blazer squadrati con risvolti color sabbia, beige e blu mediterraneo erano indossati da modelli a torso nudo e abbinati a cappelli a secchiello, pantaloni a gamba larga e ampi kaftani erano decorati con ricami floreali, trasportando all’interno della collezione una nota kitsh.

Fendi S/S 23

Similmente a una collezione resort, la collezione era sostenuta da un senso di tattilità, che ne celebrava il lavoro e il know-how che contraddistingue la maison attraverso le frange dei cappelli in denim indaco, mini e midi-short e iconiche borse Baguette. Altrove, pennellate color cielo dipinte su magioni in maglia di mohair spazzolata, cappotti in pile e trench di seta con motivi maculati che, a un esame più attento, si sono rivelati essere una stampa sbiadita del monogramma Fendi.

In un certo senso, questa è stata forse la collezione più bohémien di Silvia da tempo. Laddove le recenti collezioni hanno visto la madrina di Fendi disfare e sovvertire i  tradizionali codici di abbigliamento maschile con una certa disinvoltura—dai completi corti della S/S 22, che hanno sostanzialmente inaugurato l’estate degli hot-boy, fino ai dandy moderni della A/W 22—questa collezione sembrava una versione più classy degli abiti che potresti vedere addosso a un surfista californiano. Vestiti che potresti immediatamente trasporre in contesti del mondo reale.

Fendi S/S 23

In ogni caso, il confine rimane comunque poco definito, e attraversato da alcuni pezzi apparentemente più “semplici”, che sono stati subdolamente decostruiti e ricontestualizzati—dai blazer monopetto alle giacche in gabardine, in cui sono apparsi intagli nella cucitura che solitamente unisce la manica alla spalla, fino a grosse collane di metallo (che erano in realtà intricate catene) e una felpa con cappuccio in denim slavato che a un esame più attento si è rivelata essere una stampa trompe l'oeil su pregiato pile di cotone.

Questo giocoso fluttuare tra le percezioni e la messa in scena di una realtà che poi si rivela diversa parla della seducente sottigliezza che ha definito la collezione. Piuttosto che moda per ragazzi nudi e sexy, questi erano vestiti per tipi enigmatici e distaccati.

Fendi S/S 23
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Fendi S/S 23
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Questo articolo è comparso originariamente su i-D UK.

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​Tutte le immagini per gentile concessione di gorunway.com

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