M Missoni crea una collezione sostenibile partendo dai propri archivi

M Missoni ha un mantra: Remix, Reuse, Respect.

di Carolina Davalli
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17 novembre 2020, 4:06pm

L’importanza di un archivio, per un brand di moda come M Missoni, va molto al di là della semplice conservazione di abiti e tessuti. Quando si parla di un marchio le cui fondamenta si basano sulla sperimentazione, l’archivio diventa infatti un complesso diario di bordo dalle pieghe, cortocircuiti e risvolti infiniti. Solo osservando con occhio critico il proprio passato è infatti possibile intravedere le metodologie giuste per tramutare un sogno in realtà—come le lavorazioni più complesse hanno reso i capi di un brand unici nel loro genere.

Quindi no, l’importanza dell’archivio non è da sottovalutare nel caso di M Missoni, che infatti ne ha celebrato la vastità e complessità attraverso una nuova collezione sostenibile, creata partendo dalle rimanenze di produzione e dagli scampoli di tessuto presenti nei loro magazzini, con l’intenzione di dar loro una nuova vita. Così la collezione prende la forma di ibrido, in cui diverse “ere” Missoni si fondono in un progetto solo, diventando un simbolo senza tempo dell’intero marchio.

La nuova collezione sostenibile di M Missoni, creata con giacenze di magazzino e rimanenze d'archivio
Fotografia di Zoe Natale Mannella

Ecco che alcuni top nascono da rimanenze di Lycra una volta pensate per i costumi da bagno Missoni, che ritagli di satin ideati per le sottovesti diventano inserti per abiti le patch di mohair finiscono come abbellimento per mini gilet. Ogni più piccolo dettaglio della F/W 20 è stato creato alla luce di un mantra che dovrebbe prendere sempre più piede nel mondo della moda e possesso delle nostre vite: Remix, Reuse, Respect.

Ma questo non è quanto, perché un’altro tratto distintivo di M Missoni è l’attenzione al valore della manodopera, il più profondo rispetto per gli artigiani e per la produzione manuale, processi che hanno un impatto minimo se non nullo sull’ambiente, gli ecosistemi e la vita animale locale. Questi valori, nella F/W20 M Missoni vengono espressi attraverso una collaborazione con artigiani locali del Perù, che hanno creato maglie e accessori lavorando le fibre di alpaca, e parallelamente attraverso una capsule collection di piumini con l’ormai rinomato brand sostenibile e animal-free Save The Duck.

Insomma, una collezione esuberante e gioiosa, che trasuda dei colori accesi e vitali simbolo del brand; design unici e oggetti irripetibili che contraddistinguono un’attitudine incentrata sul riuso, il riutilizzo, la ciclicità di una produzione. E se c’era qualcosa che avrebbe potuto rendere ancora più suggestiva, eterea e impattante questa collezione, sicuramente è stato l’editoriale scattato dalla fotografa Zoe Natale Mannella che, con lo styling di Silvia Bergomi, ha ritratto la collezione nella Puglia più poetica, libera e rigogliosa, proprio come la collezione stessa.

La nuova collezione sostenibile di M Missoni, creata con giacenze di magazzino e rimanenze d'archivio
Fotografia di Zoe Natale Mannella
La nuova collezione sostenibile di M Missoni, creata con giacenze di magazzino e rimanenze d'archivio
Fotografia di Zoe Natale Mannella
La nuova collezione sostenibile di M Missoni, creata con giacenze di magazzino e rimanenze d'archivio
Fotografia di Zoe Natale Mannella
La nuova collezione sostenibile di M Missoni, creata con giacenze di magazzino e rimanenze d'archivio
Fotografia di Zoe Natale Mannella
La nuova collezione sostenibile di M Missoni, creata con giacenze di magazzino e rimanenze d'archivio
Fotografia di Zoe Natale Mannella
La nuova collezione sostenibile di M Missoni, creata con giacenze di magazzino e rimanenze d'archivio
Fotografia di Zoe Natale Mannella
La nuova collezione sostenibile di M Missoni, creata con giacenze di magazzino e rimanenze d'archivio
Fotografia di Zoe Natale Mannella
La nuova collezione sostenibile di M Missoni, creata con giacenze di magazzino e rimanenze d'archivio
Fotografia di Zoe Natale Mannella

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Crediti

Testo di Carolina Davalli
Fotografia di Zoe Natale Mannella
Styling di Silvia Bergomi

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